Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
Gianciri ha scritto:Ringrazio il sig. Romegas per il suo contributo. Posso aggiungere che mio fratello, nell'effettuare un test del DNA, nell’ambito del progetto scientifico “Genographic”, promosso dalla rivista National Geographic, volto a ricostruire le origini e le migrazioni delle popolazioni mondiali, ha appreso che il suo cromosoma Y, quello trasmesso dal padre, proviene da popolazioni greche.
Dalle mie ricerche e precisamente dai testi di Massila del XVI secolo e di Beatillo del XVII risulta una famiglia Kyri Elia che, fin dal 785 d.C., si sarebbe trasferita a Bari da Costantinopoli, al seguito del Kiri Giovanni Dottola, incaricato di curare la riscossione delle entrate imperiali in Puglia. Membri di questa famiglia di origine greca, iscritta fino al 1726 nella Piazza dei Nobili di Bari, si distinsero in epoca angioina possedendo numerosi feudi in Puglia. L'appellativo kiri (signore) risultava all'epoca incorporato nel cognome, variamente trasformato nei diversi documenti riguardanti Roberto e Sparano da Bari in Kyrihelie, Kyrielie, Chyurieliae, Churielia, fino a divenire dal XVI secolo Chiurlia, cognome della famiglia che mantenne il titolo nobiliare.
Data la forte assonanza dei cognomi Ciriello e Cirielli con i Kyri Elia, ed in considerazione della assai concentrata localizzazione geografica pugliese degli attuali Cirielli (e Ciriello), ho fatto la personale ipotesi che questi ultimi possano aver ereditato il cognome, con una variazione tutto sommato poco significativa, magari da rami collaterali della famiglia Kiri Elia.
Il fatto che esistano oggi Ciriello e Cirielli tra la Romagna, il Veneto ed il napoletano, territori che nel basso medioevo erano di influenza bizantina, mi porta a pensare che membri della stessa famiglia potessero all'epoca vivere in importanti città portuali bizantine (Ravenna, Chioggia, Napoli), magari per curare interessi commerciali comuni.
Circa la provenienza albanese di cui parlerebbe il De Felice, ho saputo dell'esistenza di alcuni antichi documenti che potrebbero forse confermare questa ipotesi.
Nel 1375 sarebbe vissuto un “Johannes q. Ariperthi Cirieli” comparso fra i testimoni di un atto redatto a Zara, con il quale Carlo III d'Angiò-Durazzo nominava un messo da inviare a Palermo ed il Cirieli risultava essere suo connestabile della cavalleria a Durazzo. Invece, nel 1501 sarebbero citati in un documento veneziano “de Cirielli durazini quattro homeni de' quali tre con fameja e jera in tutti 15”, che una nave veneziana portò in salvo a Polignano, dall'Albania occupata dai turchi.
Questi Cirielli erano imparentati ai Kiri Elia ? Parrebbe che il Cirieli del 1375 fosse un dignitario angioino, sebbene con un ruolo non primario, come lo erano stati Roberto e Sparano da Bari, alti dignitari di Carlo I e Carlo II d'Angiò. Ed i Cirielli durazini in fuga dai turchi sbarcarono in Puglia per ricongiungensi e trovare aiuto dai parenti pugliesi? Sono alla ricerca di conferme.
Le mie ipotesi, fatte da principiante - neofita di studi storico genealogici, sono campate in aria? Se qualche iscritto al forum ha qualche contributo sarò felice di leggerlo.
Gianciri ha scritto:Buon giorno a tutti,
facendo ricerche sulla mia famiglia (Cirielli) ho appreso che esisterebbe del materiale di studio inedito del professor Emidio De Felice, raccolto per la sua pubblicazione "Dizionario dei Cognomi Italiani". In particolare in questa documentazione di lavoro le famiglie Cirielli e Ciriello verrebbero indicate come provenienti da un unico ceppo familiare avente origine albanese.Tali dati non sarebbero stati pubbicati nell'opera data alle stampe perché le famiglie Cirielli-Ciriello erano statisticamente poco rilevanti per numero di individui. La domanda è sapere se, dopo la morte del professor De Felice, il suo carteggio di studio sia rimasto nella disponibilità dei suoi eredi oppure, come talvolta succede, sia stato donato a biblioteche pubbliche e/o agli archivi di Stato e se quindi sia consultabile. Ringrazio chi vorrà avere la pazienza di rispondere.
GENS VALERIA ha scritto:Eviterei ulteriori spremiture di cervello !
Gianciri ha scritto:
...In ogni caso mi spiace se ho dato l'impressione di voler per forza affermare una nobile discendenza alla mia famiglia, non era mia intenzione e non mi interessa, mentre mi interessa conoscere ogni utile notizia, tratta da fonti documentali, relativa alle famiglie CIRIELLI / CIRIELLO. Per questo la mia iniziale domanda riguardava gli studi del professor De Felice.
Cordiali saluti ai lettori / iscritti al fornum
Gianciri ha scritto:Ringrazio per i contributi chi è intervenuto citando alcuni dizionari di cognomi italiani, i quali peraltro si riferiscono espressamente solo ad una possibile origine dei cognomi Cirielli – Ciriello, da una forma ipocoristica dialettale del nome latino di origine persiana Cyrus / Ciro, senza alcuna affermazione di certezza.
L’utilizzo nel caso concreto del suffisso - iello . a . i “corrispondente meridionale/ campano / napoletano” del latino illus .a. um, mi parrebbe non aderente alla antica presenza dei cognomi Cirielli – Ciriello in una regione del nord: il Veneto.
Infatti, nell’ “Archivio Veneto ed. 1882 tomo XXIII parte prima” si cita (pag. 392), dalla Cronaca Boscolo esistente nella Biblioteca del Seminario di Chioggia, la presenza della famiglia Cirielli compresa nell’elenco delle Famiglie che rimasero in Consiglio della serrata del 1401.
Dalla stessa fonte si rilevano le trascrizioni di alcuni manoscritti:
- In un atto redatto dal notaio Gio. Carlo D. Lisatti il 24 feb. 1522, tratto dal libro VIII dei Consigli, pag. 13 tergo, Arch. Antico municipale di Chioggia si cita un S. Sebastiani Cirielo quale uno dei tre “justitiarii Comunis”. (pag. 377)
- Ancora tra le famiglie citate nel Libro d’oro dei Cittadini Giurati di Chioggia esistente all’epoca di poco precedente la caduta della Repubblica di Venezia, è citata la famiglia Ciriello (pag. 550-551)
- Infine, nel Libro Privilegii pag. 62 t. del 31 ott. 1581 dopo il “Cattalogo delle Famiglie Popolari che pretendeano l’aggregazione al Consiglio di Chioza” seguiva il “Cattalogo delle Famiglie capaci delli Consigli, et Ufficii della Magnifica Comunità di Chioza” nel quale risulta la famiglia Cirielli (pag. 559-561).
La presenza di questi cognomi nel nord Italia, ed in particolare nell’area veneziana, che come è noto rimase sotto l’influenza bizantina per diversi secoli, mi fa credere che i cognomi predetti si siano formati attraverso la fusione dell’appellativo kirie (dal termine greco Kyrios), utilizzato nel medioevo per indicare i notabili di origine greca, ad un nome familiare diverso quale ad esempio “Elia”, storicamente accertato nel barese (vedi cronache di Massilla o storia del Beatillo).
E non come si sostiene, dall’aggiunta del suffisso ipocoristico- vezzeggiativo latino -illus o napoletano –iello al nome Ciro. Se il cognome derivasse da un capostipite Ciro ed il meccanismo di trasformazione del cognome fosse legato all’uso del suffisso ipocoristico- vezzeggiativo, forse nel veneto avremmo avuto la famiglia Cirillo e non la famiglia “napoletana” Ciriello.
In ogni caso non mi interessa molto questo tipo di speculazione sull’origine del cognome, fondando entrambe su ipotesi, quella di Ciro e quella di Kirie Elia, nessuna delle due più o meno pindarica dell’altra, né approfondire il contenuto di una stringata frase copiata da un dizionario dei cognomi, scritta dagli autori in formula dubitativa.
Forse sarebbe molto più interessante conoscere se qualcuno, nel fare ricerche su questi cognomi, avesse trovato riscontri documentali dai quali desumere, con dati storici, l’origine di queste famiglie.
Ringrazio e saluto tutti
DavCer ha scritto:Ringrazio e saluto tutti
Queste ipotesi potrebbero valere anche per il cognome CERIELLO?
GENS VALERIA ha scritto:DavCer ha scritto:Ringrazio e saluto tutti
Queste ipotesi potrebbero valere anche per il cognome CERIELLO?
Certamente !
DavCer ha scritto:GENS VALERIA ha scritto:DavCer ha scritto:[...] , quale sarebbe il blasone rappresentante della famiglia ? ( forse quello dei Chiurlia che da quanto ho capito sono gli 'antenati ' dei Cirilli o Cirillo)
Cawdor ha scritto:DavCer ha scritto:GENS VALERIA ha scritto:DavCer ha scritto:[...] , quale sarebbe il blasone rappresentante della famiglia ? ( forse quello dei Chiurlia che da quanto ho capito sono gli 'antenati ' dei Cirilli o Cirillo)
forse si fa prima a vedere l'immagine stemma del suo palazzo Ceriello
la sua località/collocazione del palazzo
la storia del palazzo (quando è stato costruito, l'architetto, e il committente)

Cawdor ha scritto:manca di sapere la location di riferimento allo stemma, al cognome, al palazzo. forse Napoli?, Sant'Anastasia(NA), Venezia?
x la sua immagine la può inserendo andando nel sito sotto indicato e far copia e incolla del link che le verrà indicato
1) https://postimage.io/ (non occorre nemmeno iscriversi o registrarsi)
2) cliccare "Scegliere le immagini" (scegliere 1 o + immagini)
3) se fatto con 1 immagine esce subito una scheda dei link
io spesso uso il link "Anteprima per forum:" selezioni tutto il link indicato e lo copi qua nel forum in un suo msg
ESEMPI dalla sua descrizione
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