aggiungo un paio di tasselli storico-araldici a questa interessante discussione:
1) il Von Lobstein, nel 1° volume del suo monumentale Settecento calabrese, a pag. 137 menziona una famiglia Principato come facente parte del Seggio di Stilo (RC): ignoro, però, gli eventuali collegamenti con la famiglia del Sig. GFM;
2) alla serie di blasoni proposti in precedenza, aggiungo quello desunto da E. Noya di Bitetto, Blasonario generale di Terra di Bari, Mola di Bari 1912 (ristampa Bologna 1981), pag. 155, che riporto testualmente:
- d'azzurro, alla fascia in divisa, cucita di rosso e accompagnata in capo da un principato celeste, o meglio, da un angelo alato al naturale, ed in punta da un destrocherio, armato dello stesso, ed impugnante una pina di nero -
La famiglia de' Principato è detta di origine messinese, e nota in Puglia dal XII secolo.
Come si vede, questo blasone ricalca quelli del Galluppi e del Crollalanza: chi sarà stato il primo?
La domanda, ormai, è quasi oziosa: ciò che conta è che abbiamo l'ennesima conferma di essere in presenza di un'arma parlante.
Bene

si arriva in cielo