Le preghiere di un Cavaliere Gerosolimitano del Seicento

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Le preghiere di un Cavaliere Gerosolimitano del Seicento

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 1 luglio 2016, 1:17

Un cavaliere gerosolimitano del secondo Seicento è vecchio dopo aver trascorso l'intera sua vita nell'Ordine.
Il nipote è entrato anche lui da poco nella Religione Gerosolimitana.
Il vecchio cavaliere allora scrive un libro con i suoi ricordi per insegnare al suo parente la strada giusta da seguire.

Tra le preghiere che gli raccomanda di recitare ogni giorno, mattina e sera, segnala:
1. Gratias tibi ago omnipotens
2. Vias tuas domine demonstra mihi
3. Illumina oculos meos
4. Padrenostro
5. Credo degli apostoli
6. Miserere mei deus
7. Ave Maria
8. Salve regina
9. Ave santissima
10. In principio
11. Qui habitat

Di che preghiere si tratta?

Ho fatto qualche ricerca e mi sembra di aver capito:

1. Gratias tibi ago omnipotens potrebbe essere la preghiera italiana:
Ti adoro, mio Dio, ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa’ che siano tutte secondo la tua santa volontà per la maggiore tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.

2. Vias tuas domine demonstra mihi dovrebbe essere il salmo 24
Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza, in te ho sempre sperato.

3. Illumina oculos meos dovrebbe essere il salmo 12
Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, conserva la luce ai miei occhi, perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: «L'ho vinto!» e non esultino i miei avversari quando vacillo. Nella tua misericordia ho confidato. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza e canti al Signore, che mi ha beneficato.

4. Padrenostro

5. Credo degli apostoli

6. Miserere mei deus dovrebbe essere il salmo 51
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato.

7. Ave Maria

8. Salve regina

9. Ave santissima. Su questa sono indeciso: non è di sicuro la preghiera di Pio IX. Potrebbe essere l'invocazione:
Il Cielo Ti lodi, o Maria Madre di Dio, Regina del Cielo, Porta del Paradiso, Signora del mondo. Tu sei 1 Vergine purissima, concepita senza peccato originale Vergine e Madre di Gesù, nostro Salvatore, Imma colata e preservata da ogni più piccola ombra di peccato. Ti prego, per la tua santità, di farmi vivere nella purezza lontano dal peccato. Intercedi per me press Gesù, tuo Figlio dilettissimo; portami con Te dopo la morte, liberandomi da qualunque male della mente del corpo, aiuta coloro che si raccomandano alle mi preghiere e fa' che adempia alle opere di misericordi e giunga in Paradiso per vivere per sempre nella gioia eterna. Amen

10. In principio (il nostro Gloria)

11. Qui habitat dovrebbe essere il Salmo 91
Tu che abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra dell'Onnipotente, dì al Signore: "Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido".
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne sotto le sue ali troverai rifugio.
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Alessio Bruno Bedini
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Re: Le preghiere di un Cavaliere Gerosolimitano del Seicento

Messaggioda Bessarione » venerdì 1 luglio 2016, 9:56

Alessio Bruno Bedini ha scritto:10. In principio (il nostro Gloria)


Non potrebbe essere l'inizio del Vangelo di San Giovanni? Fino alla riforma liturgica degli anni '60* esso veniva letto dal sacerdote subito dopo la benedizione ad ogni Messa (con qualche rara eccezione, per esempio alla Terza Messa del giorno di Natale, alla Messa della Domenica delle Palme o alla Vigilia di Pasqua). Non era una pratica devozionale privata, ma faceva parte integrante dei riti della Messa (la lettura del passo evangelico avveniva infatti all'altare, in cornu evangelii, e tutti si inginocchiavano alle parole "et Verbum caro factum est").
Il Gloria poi suppongo venisse chiamato "Gloria Patri" e quando nel recitarlo si alternavano due o più persone, la seconda parte iniziava con "sicut erat in principio", ritengo quindi improbabile che venisse chiamato semplicemente "in principio".
È però vero che chi sta scrivendo ha una sensibilità ed abitudini diverse da un Cavaliere del Seicento...

*ovviamente, col motu proprio Summorum Pontificum, ciò che descrivo è ancora valido.
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Re: Le preghiere di un Cavaliere Gerosolimitano del Seicento

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 1 luglio 2016, 10:58

La preghiera Gratias tibi ago potrebbe essere la preghiera di San Tommaso

PRIMA DELLA MESSA:
Gratias tibi ago, Domine, sancte Pater, omnipotens aeterne Deus, qui me peccatorem, indignum famulum tuum, nullis meis meritis, sed sola dignatione misericordiæ tuæ satiare dignatus es pretioso Corpore et Sanguine Filli tui, Domini nostri Iesu Christi.
Et precor, ut hæc sancta communio non sit mihi reatus ad poenam, sed intercessio salutaris ad veniam.
Sit mihi armatura fidei et scutum bonæ voluntatis.
Sit vitiorum meorum evacuatio, concupiscentiæ et libidinis exterminatio, caritatis et patientiæ, humilitatis et obedientiæ, omniumque virtutum augmentatio;
contra insidias inimicorum omnium, tam visibilium quam invisibilium, firma defensio; motum meorum, tam carnalium quam spiritualium, perfecta quietatio;
in te uno ac vero deo firma adhæsio; atque finis mei felix consummatio.
Et precor te, ut ad illud ineffabile convivium me peccatorem perducere digneris, ubi tu cum Filio tuo et Spiritu Sancto Sanctis tuis es lux vera, satietas plena, gaudium sempiternum, iucunditas consummata et felicitas perfecta. Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen.

Ti ringrazio, o Signore santo, Padre onnipotente, eterno Iddio, che certamente non per i miei meriti, ma per solo effetto della tua misericordia ti sei degnato di saziare, col prezioso Corpo e Sangue del tuo Figlio e Signore nostro Gesú Cristo me peccatore e indegno tuo servo.
Ti prego che questa santa Comunione non sia per me un giudizio di condanna, ma valida intercessione per ottenere il perdono.
Sia per me armatura della fede e scudo di buona volontà.
Sia liberazione dai miei vizi, sterminio della concupiscenza e della libidine, aumento della carità e della pazienza, dell’umiltà, dell’obbedienza e di tutte le virtú;
sia ferma difesa contro le insidie di tutti i nemici, sia visibili che invisibili; sia perfetta quiete dei miei moti, sia carnali sia spirituali;
sia ferma adesione a Te unico e vero Dio e felice conseguimento del mio ultimo fine.
Ti prego, affinché ti degni di condurre me peccatore a quell’ineffabile convito dove tu, con il tuo Figlio e con lo Spirito Santo, sei luce vera ai tuoi Santi, piena sazietà, gaudio eterno, completa letizia e perfetta felicità. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.


DOPO LA MESSA:
Gratias tibi ago, Domine, sancte Pater, omnipotens aeterne Deus, qui me peccatorem, indignum famulum tuum, nullis meis meritis, sed sola dignatione misericordiæ tuæ satiare dignatus es pretioso Corpore et Sanguine Filli tui, Domini nostri Iesu Christi.
Et precor, ut hæc sancta communio non sit mihi reatus ad poenam, sed intercessio salutaris ad veniam.
Sit mihi armatura fidei et scutum bonæ voluntatis.
Sit vitiorum meorum evacuatio, concupiscentiæ et libidinis exterminatio, caritatis et patientiæ, humilitatis et obedientiæ, omniumque virtutum augmentatio;
contra insidias inimicorum omnium, tam visibilium quam invisibilium, firma defensio; motum meorum, tam carnalium quam spiritualium, perfecta quietatio;
in te uno ac vero deo firma adhæsio; atque finis mei felix consummatio.
Et precor te, ut ad illud ineffabile convivium me peccatorem perducere digneris, ubi tu cum Filio tuo et Spiritu Sancto Sanctis tuis es lux vera, satietas plena, gaudium sempiternum, iucunditas consummata et felicitas perfecta. Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen.


Ti ringrazio, o Signore santo, Padre onnipotente, eterno Iddio, che certamente non per i miei meriti, ma per solo effetto della tua misericordia ti sei degnato di saziare, col prezioso Corpo e Sangue del tuo Figlio e Signore nostro Gesú Cristo me peccatore e indegno tuo servo.
Ti prego che questa santa Comunione non sia per me un giudizio di condanna, ma valida intercessione per ottenere il perdono.
Sia per me armatura della fede e scudo di buona volontà.
Sia liberazione dai miei vizi, sterminio della concupiscenza e della libidine, aumento della carità e della pazienza, dell’umiltà, dell’obbedienza e di tutte le virtú;
sia ferma difesa contro le insidie di tutti i nemici, sia visibili che invisibili; sia perfetta quiete dei miei moti, sia carnali sia spirituali;
sia ferma adesione a Te unico e vero Dio e felice conseguimento del mio ultimo fine.
Ti prego, affinché ti degni di condurre me peccatore a quell’ineffabile convito dove tu, con il tuo Figlio e con lo Spirito Santo, sei luce vera ai tuoi Santi, piena sazietà, gaudio eterno, completa letizia e perfetta felicità. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.
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Re: Le preghiere di un Cavaliere Gerosolimitano del Seicento

Messaggioda Bessarione » venerdì 1 luglio 2016, 20:02

Alessio Bruno Bedini ha scritto:9. Ave santissima. Su questa sono indeciso: non è di sicuro la preghiera di Pio IX. Potrebbe essere l'invocazione:
Il Cielo Ti lodi, o Maria Madre di Dio, Regina del Cielo, Porta del Paradiso, Signora del mondo. Tu sei 1 Vergine purissima, concepita senza peccato originale Vergine e Madre di Gesù, nostro Salvatore, Imma colata e preservata da ogni più piccola ombra di peccato. Ti prego, per la tua santità, di farmi vivere nella purezza lontano dal peccato. Intercedi per me press Gesù, tuo Figlio dilettissimo; portami con Te dopo la morte, liberandomi da qualunque male della mente del corpo, aiuta coloro che si raccomandano alle mi preghiere e fa' che adempia alle opere di misericordi e giunga in Paradiso per vivere per sempre nella gioia eterna. Amen


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Re: Le preghiere di un Cavaliere Gerosolimitano del Seicento

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 2 luglio 2016, 9:55

Bessarione ha scritto:
Alessio Bruno Bedini ha scritto:10. In principio (il nostro Gloria)


Non potrebbe essere l'inizio del Vangelo di San Giovanni? Fino alla riforma liturgica degli anni '60* esso veniva letto dal sacerdote subito dopo la benedizione ad ogni Messa (con qualche rara eccezione, per esempio alla Terza Messa del giorno di Natale, alla Messa della Domenica delle Palme o alla Vigilia di Pasqua). Non era una pratica devozionale privata, ma faceva parte integrante dei riti della Messa (la lettura del passo evangelico avveniva infatti all'altare, in cornu evangelii, e tutti si inginocchiavano alle parole "et Verbum caro factum est").
...
*ovviamente, col motu proprio Summorum Pontificum, ciò che descrivo è ancora valido.


Concordo è l'ultimo Vangelo , viene tutt'ora proclamato nella Messa tradizionale in latino , generalmente leggendo sulla cartagloria di sinistra.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Le preghiere di un Cavaliere Gerosolimitano del Seicento

Messaggioda Cavaliere Errante » mercoledì 6 luglio 2016, 10:25

Gentile Signor Bedini, posso chiederLe da dove ha tratto queste informazioni, e quale sia il testo scritto da questo anziano Cavaliere?
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Re: Le preghiere di un Cavaliere Gerosolimitano del Seicento

Messaggioda LucaLazzarini » martedì 9 agosto 2016, 20:15

Circa la preghiera n.1 escluderei le orazioni prima e dopo la messa perchè sono tipicamente sacerdotali. Sfortunatamente esistono decine di orazioni con tale inizio, per cui è piuttosto difficile risalire a quella giusta.
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Re: Le preghiere di un Cavaliere Gerosolimitano del Seicento

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 9 agosto 2016, 23:46

Cavaliere Errante ha scritto:Gentile Signor Bedini, posso chiederLe da dove ha tratto queste informazioni, e quale sia il testo scritto da questo anziano Cavaliere?


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Re: Le preghiere di un Cavaliere Gerosolimitano del Seicento

Messaggioda Cavaliere Errante » sabato 20 agosto 2016, 10:32

La ringrazio moltissimo dell'informazione.. non conoscevo questo scritto, sono andato a cercarlo.. e ne sono rimasto rapito..!
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