Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Castro

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda Bessarione » domenica 5 giugno 2016, 12:37

GENS VALERIA ha scritto: Il solito ( minimo ) andirivieni

Temo che, quando sarà il momento di applicare le nuove norme (si spera il più tardi possibile), verranno registrati terremoti di magnitudo molto elevato che potrebbero intaccare l'unità di una famiglia (tra l'altro già divisa...dipende dai punti di vista...).
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 6 giugno 2016, 16:20

INTERVISTA ESCLUSIVA A S.A.R. IL PRINCIPE CARLO DI BORBONE

Dal passato al futuro da Re Carlo a Carlo Duca di Castro
---------

- In questi giorni due eventi importanti per la Real Casa di Borbone Due Sicilie: il Giubileo della Misericordia in Vaticano e l’Atto di Roma: ci può sintetizzare com’è andata?

Prima l’importante convegno sul dialogo inter-religioso promosso dall’Ordine, poi il Giubileo della Misericordia voluto dal Santo Padre con il passaggio attraverso la Porta Santa, la Messa sulla Cattedra di Pietro e la Cresima per le Principessine e, dalla stessa Cattedra, una mia dichiarazione che ha fatto molto clamore ma che, con emozione e di fronte a migliaia di persone, sono stato felice di fare: toccherà alle mie figlie ed in particolare a Maria Carolina l’avvenire della nostra Casata e del nostro Ordine. L’Atto di Roma non è altro che la volontà della nostra Casa Reale di adeguarsi ai tempi e ai diritti giustamente riconosciuti alle donne in tutto il mondo e in quasi tutte le Case Reali.

- Come immagina il futuro della Real Casa di Borbone Due Sicilie con Maria Carolina “regina di Napoli” (come ha titolato di recente Le Figaro)?

Senza dimenticare gli impegni e le responsabilità di un presente che mi vede impegnato tutti i giorni negli oneri e negli onori di rappresentare una Casata e un Ordine così importanti, il futuro della Real Casa sarà affidato alle mie figlie perché credo che, con i giusti insegnamenti, il giusto attaccamento ai valori cristiani, il giusto amore per le antiche terre e per gli antichi Popoli del nostro antico Regno, possano diventare, con il loro entusiasmo, dei punti di riferimento importanti nella attività sociali e culturali che da sempre caratterizzano la nostra Famiglia. La Duchessa di Castro, impegnata nel suo complesso lavoro quotidiano, in questo senso è già un esempio importante con i suoi impegni costanti nella beneficenza come nella formazione in Italia o, come di recente, negli Stati Uniti o in Africa.

- Una Real Casa a “trazione femminile” a partire da Sua moglie la principessa Camilla alle piccole Maria Carolina e Maria Chiara nel segno delle grandi donne borboniche del passato, allora?


Quella delle donne nella dinastia borbonica e anche nella storia non solo borbonica di Napoli è una storia importante: penso, solo per fare due esempi, all’ultima regina delle Due Sicilie, la giovane, bella ed eroica Maria Sofia, la famosa “eroina di Gaeta” o anche a quella Maria Carolina che seppe tener testa, come ha scritto Le Figaro qualche giorno fa, “ai rivoluzionari francesi e a Napoleone”. Maria Carolina è anche il nome di mia figlia…

- Esistono altri Borbone nel mondo? E di questi giorni una piccola polemica con un ramo “spagnolo”…

La nostra è una famiglia “larga” e con tanti “rami” (dalla Francia alla Spagna fino a Parma). Io sono il Capo del ramo Due Sicilie della Real Casa e il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e di tutti gli ordini dinastici. Non possono esistere in questo senso polemiche: le polemiche non coerenti con le antiche tradizioni della Famiglia (da secoli i Borbone veri non amano le polemiche). Non esistono altri “pretendenti” sia per motivi legati al diritto (com’è stato ampiamente dimostrato da studiosi di fama internazionale) che per motivazioni “di esercizio” e “di fatto”, per i legami che fin da mio padre (da oltre 30 anni) abbiamo e conserviamo con il territorio e con la sua gente a differenza di altri che, pur rispettabili, hanno scoperto quei legami magari da qualche mese o magari non li hanno addirittura mai scoperti.

- Nel 2016 si stanno celebrando i 300 anni dalla nascita di Carlo di Borbone, uno dei re universalmente riconosciuti come tra i più grandi della storia, tra il Maggio dei Monumenti dedicatogli dal Comune alla mostra da Lei patrocinata e curata dal Movimento Neoborbonico e che sta girando l’Italia da tempo e con successo: che significato ha oggi, per Lei che ne porta anche il nome, un re così importante?

Carlo di Borbone è stato uno dei re più apprezzati della storia napoletana, italiana ed europea. A lui dobbiamo tanti primati positivi economici e anche artistici e culturali. Che cosa sarebbe oggi la Campania senza la Reggia di Caserta o di Portici o di Capodimonte? Che cosa sarebbero i Napoletani senza la scuola musicale napoletana o senza le tradizioni dei presepi o delle porcellane? Questi sono solo alcuni tra i tantissimi esempi della capacità di governo di un re di cui si celebra quest’anno un anniversario importante che ha visto già la realizzazione di una nostra bella mostra che ha coinvolto migliaia di persone e soprattutto di giovani. Doveroso dedicare a lui il Maggio dei Monumenti. So che sono previste altre manifestazioni per l’autunno anche se resta il dubbio che un anniversario così importante per un personaggio così importante lo si sarebbe celebrato con più enfasi e anche con più risultati (anche turistici) in altri paesi del mondo.

- A che cosa può servire oggi la memoria storica e come vede l’opera di recupero che si è realizzata in questi ultimi anni grazie all’azione incessante dei cosiddetti storici neoborbonici?

In questi anni una schiera di ricercatori spesso volontari e spesso definiti neoborbonici ha portato alla luce tante verità sconosciute sulla storia del Regno delle Due Sicilie e dei Borbone e sulla storia dell’unificazione italiana. Dopo di loro tanti giornalisti e anche diversi giovani accademici. La mia famiglia non può che essere felice per questa opera di ricostruzione di verità storica che è importante non solo per i napoletani e per i meridionali e che può dare nuova fiducia e nuovo orgoglio soprattutto ai ragazzi che vivono nel Sud di oggi.

- Che cosa pensa e cosa si augura il principe Carlo di Borbone di fronte ai problemi che Napoli e il Sud vivono più o meno da un secolo e mezzo?

Da oltre 20 anni, fin da quando accompagnavo mio padre Ferdinando e fin dalle prime delle tante manifestazioni di affetto verso di noi vedo cose bellissime e cose meno belle. Napoli e il Sud sono dei luoghi carichi di ricordi, di spunti di riflessione e anche di amarezza per me e per la mia Famiglia. Dal lontano 1994 ad oggi noto un affetto crescente verso di noi e ne sono consapevole e fiero e per me quell’affetto rappresenta un ulteriore motivo per continuare a lavorare anche con gesti simbolici di beneficenza o con borse di studio o ad essere sempre più presenti con la partecipazione ad eventi o appuntamenti tradizionali. Spesso siamo in giro per il mondo ma il mio cuore resta sempre a Napoli e al Sud e il mio pensiero è rivolto a chi soffre, nel mondo come da Napoli a Palermo, è rivolto ai bambini delle periferie come a chi è ai margini della società. I Borbone di oggi non possono risolvere i problemi del Sud ma li conoscono, devono conoscerli sempre di più e impegnarsi per far capire a chi può e a chi deve che questi problemi devono essere finalmente risolti. Sogno e mi auguro un Sud più felice e con meno problemi, sogno e mi auguro una Napoli che torni ad essere, come merita, una capitale mondiale, sogno e mi auguro una nuova e vera attenzione per risolvere quelle famose questioni meridionali nate proprio dopo la fine del Regno delle Due Sicilie.
I Borbone continueranno ad essere un simbolo di quel grande passato che può illuminare il futuro di queste terre.

Notiziario Telematico Legittimista n°120
Direttore Responsabile: Alessandro Romano


Pubblico l'intervista solo perché interessante per la questione discussa e perché il Principe è stato molto diretto su alcuni punti (successione femminile e dichiarazione precisa sul fatto che considera il suo ramo come l'unico rappresentante della Casa Due Sicilie).
Spero che i Signori che frequentano il nostro forum potranno intervenire in modo consono alla scientificità della nostra piazza senza eccessive partigianerie.
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda Bessarione » lunedì 6 giugno 2016, 20:30

T.G.Cravarezza ha scritto:
[...] legami che fin da mio padre (da oltre 30 anni) abbiamo e conserviamo con il territorio e con la sua gente a differenza di altri che, pur rispettabili, hanno scoperto quei legami magari da qualche mese o magari non li hanno addirittura mai scoperti.

Bisogna ammettere che il ramo spagnolo sembra essere "troppo" legato al Regno di Spagna... come anche i Borboni di Parma, che riservano un terzo delle ammissioni ai loro Ordini alla "lingua di Spagna" (cfr. il decreto firmato nell'ottobre del 2008 dal Duca di Parma e Piacenza).
Capisco che gli uni siano parenti prossimi del Re di Spagna e che gli altri siano pretendenti carlisti, ma ritengo che i "territorî italiani" dovrebbero avere la precedenza su tutto.
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda Guardia Nobile Pontificia » lunedì 6 giugno 2016, 20:46

Io dico solamente che nel rispetto di quanto detto da S.A.R., anche da parte spagnola vi sono autorevoli pareri. Credo, pur ripetendo quello che è stato detto più volte, che si debba convivere con queste due obbedienze auspicando la pace tra i cugini.
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda Colonel Warden » lunedì 6 giugno 2016, 22:38

Bessarione ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto: [...] legami che fin da mio padre (da oltre 30 anni) abbiamo e conserviamo con il territorio e con la sua gente a differenza di altri che, pur rispettabili, hanno scoperto quei legami magari da qualche mese o magari non li hanno addirittura mai scoperti.

Bisogna ammettere che il ramo spagnolo sembra essere "troppo" legato al Regno di Spagna... come anche i Borboni di Parma, che riservano un terzo delle ammissioni ai loro Ordini alla "lingua di Spagna" (cfr. il decreto firmato nell'ottobre del 2008 dal Duca di Parma e Piacenza).
Capisco che gli uni siano parenti prossimi del Re di Spagna e che gli altri siano pretendenti carlisti, ma ritengo che i "territorî italiani" dovrebbero avere la precedenza su tutto.


Il principe Don Carlos de Borbòn y Borbòn, Infante di Spagna, in virtù del proprio status di primo cugino del Re Juan Carlos oltreché inserito nella linea di successione alla Corona Spagnola, ha sempre attentamente evitato che le sue non frequenti visite in Italia, in occasione di eventi costantiniani, potessero avere, anche lontanamente, un carattere di nostalgico “revanscismo” e pretensione su un trono pre-risorgimentale, e che potessero essere interpretate, anche solo in linea di principio, come una sorta di polemica nei confronti dello Stato Italiano ed essere causa, conseguentemente, di un potenziale incidente diplomatico.
Le Sue presenze italiane erano esclusivamente improntate alla Sua carica di Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e alle attività statutarie dello stesso (che non si sovrappongono in alcun modo a tematiche sociopolitiche locali) e non erano accompagnate da chiassose manifestazioni di sbandieratori e nostalgici di un passato ormai consegnato alla Storia.
Questa attitudine ha caratterizzato e caratterizza, in piena continuità, le presenze italiane di Suo Figlio, Don Pedro.
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 7 giugno 2016, 13:51

- In questi giorni due eventi importanti per la Real Casa di Borbone Due Sicilie: il Giubileo della Misericordia in Vaticano e l’Atto di Roma: ci può sintetizzare com’è andata?

(...)
- Esistono altri Borbone nel mondo? E di questi giorni una piccola polemica con un ramo “spagnolo”…

La nostra è una famiglia “larga” e con tanti “rami” (dalla Francia alla Spagna fino a Parma). Io sono il Capo del ramo Due Sicilie della Real Casa e il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e di tutti gli ordini dinastici. Non possono esistere in questo senso polemiche: le polemiche non coerenti con le antiche tradizioni della Famiglia (da secoli i Borbone veri non amano le polemiche). Non esistono altri “pretendenti” sia per motivi legati al diritto (com’è stato ampiamente dimostrato da studiosi di fama internazionale) che per motivazioni “di esercizio” e “di fatto”, per i legami che fin da mio padre (da oltre 30 anni) abbiamo e conserviamo con il territorio e con la sua gente a differenza di altri che, pur rispettabili, hanno scoperto quei legami magari da qualche mese o magari non li hanno addirittura mai scoperti.(...)

E no ... Monsieur Charles , non è bello tirare un sasso in piccionaia e nascondere la mano, le polemiche le fanno i notabili franco-napoletani esautorati delle cariche o costretti a farlo , ci sono documenti provatori ormai di pubblico dominio sui movimenti tellurici alla quale mi riferivo, senza contare alcune cadute di stile internazionali di cui accennavo in altra parte del forum.

Gli studiosi hanno dimostrato tutto ed il contrario di tutto .
v: http://www.constantinianorder.org/publi ... sunto.html
v: http://www.constantinianorder.org/print ... liano.html

Che Il ramo primogenito nella persona del Duca Pedro e discendenza ( maschile ) faccia piena e totale parte della relativamente piccola famiglia Borbone Due Sicilie non sono stato certo io a dirlo e ribadirlo , un' occhiatina alla firma dell' alllegato... s'il vous plaît.

Sui membri della famiglia Borbone allargata non insisterei troppo, tranne gli Orléans ( casa considerata di estrazione borghese ) tutti gli altri capi famiglia , regnanti e non regnanti hanno sempre appoggiato il ramo primogenito ( Ranieri ) del quale attualmente è capo S.A.R. Pedro Borbone Due Sicilie.
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 8 giugno 2016, 12:00

In effetti sulla questione neoborbonica si percepisce una differenza le due obbedienze dell'Ordine Costantiniano.

Quello del duca di Castro è divenuto via via, sempre più, una sorta di "milizia neoborbonica" tirando il mantello blu-crociato in doglianze che si potrebbero dire "sud-leghiste" con siti Castro-costantiniani che esprimono una serie di istanze sociopolitiche di questo tipo. Nulla di male, ogni opinione politica è legittima, ma vi sarebbero stati altri mezzi per propagare le attività politico neoborbonica senza coinvolgere l'Ordine Costantiniano che, per altro, non è neppure un ordine statuale Duo-siciliano - questo ramo infatti ha modificato gli statuti dell'Ordine negli anni '70 unendo le due figure di GM e Capo della Real Casa -, e dovrebbe avere ben altri ideali e finalità. Il picchetto organizzato periodicamente sulle tombe dei sovrani a Napoli ha il sapore di una sorta di "Guardie d'onore del Pantheon" in salsa partenopea. Ancora una volta, a mio parere, un "mezzo sbagliato" per un gesto certo nobile. Mischiare le due cose, revanscismo neoborbonico e Ordine Costantiniano a mio modesto parere è improprio. Il Duca di Castro conferisce gli ordini statali duosiciliani, potrebbe allora fare del "Francesco I" l'Ordine dei suoi "fideles" della causa neoborbonica e non il Costantiano. I grandi numeri di conferimenti di cui notoriamente largheggia l'obbedienza Castrista con più del doppio di cavalieri rispetto all'altro ramo, a mio avviso, alla lunga, "inflazionano" l'Ordine e non giocano a suo favore.

L'obbedienza del Duca di Calabria, ha invece salvaguardato gli statuti originari nel tenere nettamente separata la figura giuridica di Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano da quello di Capo della Real Casa, divisione dovuta alla condizione meramente genealogica di "primogenito farnesiano" per esercitare la funzione di Gran maestro che gli compete naturalmente, "jure sanguinis", senza cavilli e arzigogoli. L'obbedienza spagnola sfugge quindi - a mio avviso fortunatamente - a questo voluto o meno voluto, commistione tra Ordine e revanscismo neoborbonico. Ha inoltre una composizione più "internazionale" con un minore peso della parte "italiana". E ritengo i numeri "minori" di questa obbedienza un segno di maggiore sobrietà e salvaguardia dell'Ordine.

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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda Bessarione » mercoledì 8 giugno 2016, 12:05

Colonel Warden ha scritto:Il principe Don Carlos de Borbòn y Borbòn, Infante di Spagna, in virtù del proprio status di primo cugino del Re Juan Carlos oltreché inserito nella linea di successione alla Corona Spagnola, ha sempre attentamente evitato che le sue non frequenti visite in Italia, in occasione di eventi costantiniani, potessero avere, anche lontanamente, un carattere di nostalgico “revanscismo” e pretensione su un trono pre-risorgimentale, e che potessero essere interpretate, anche solo in linea di principio, come una sorta di polemica nei confronti dello Stato Italiano ed essere causa, conseguentemente, di un potenziale incidente diplomatico.
Le Sue presenze italiane erano esclusivamente improntate alla Sua carica di Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e alle attività statutarie dello stesso (che non si sovrappongono in alcun modo a tematiche sociopolitiche locali) e non erano accompagnate da chiassose manifestazioni di sbandieratori e nostalgici di un passato ormai consegnato alla Storia.
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RingraziandoLa per la Sua risposta (e devo ammettere che non avevo mai pensato ad incidenti diplomatici), pongo una domanda: e se il Gran Magistero dell'Ordine Costantiniano e il titolo di Pretendente al Trono delle Due Sicilie fossero detenuti da due persone diverse?
Se non ricordo male da qualche parte avevo letto questa possibile soluzione (Ordine Costantiniano riconosciuto al ramo spagnolo, pretensione al Trono al ramo franco-napoletano), d'altra parte l'Atto di Cannes non nomina il Costantiniano ma un'" eventuale successione alla Corona delle Due Sicilie ed [a] tutti i Beni della Real Casa trovantisi in Italia ed altrove", in conformità alla Prammatica di Carlo III del 1759, e neanche essa nomina il Gran Magistero Costantiniano...
P.S. ho visto solo ora il post di Franz Joseph von Trotta.


GENS VALERIA ha scritto:Sui membri della famiglia Borbone allargata non insisterei troppo, tranne gli Orléans ( casa considerata di estrazione borghese ) tutti gli altri capi famiglia , regnanti e non regnanti hanno sempre appoggiato il ramo primogenito ( Ranieri ) del quale attualmente è capo S.A.R. Pedro Borbone Due Sicilie.


Tra i membri delle varie Case Reali, chi appoggia chi?
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 8 giugno 2016, 13:23

Franz Joseph von Trotta ha scritto:In effetti sulla questione neoborbonica si percepisce una differenza le due obbedienze dell'Ordine Costantiniano.

Quello del duca di Castro è divenuto via via, sempre più, una sorta di "milizia neoborbonica" tirando il mantello blu-crociato in doglianze che si potrebbero dire "sud-leghiste" con siti Castro-costantiniani che esprimono una serie di istanze sociopolitiche di questo tipo. Nulla di male, ogni opinione politica è legittima, ma vi sarebbero stati altri mezzi per propagare le attività politico neoborbonica senza coinvolgere l'Ordine Costantiniano che, per altro, non è neppure un ordine statuale Duo-siciliano - questo ramo infatti ha modificato gli statuti dell'Ordine negli anni '70 unendo le due figure di GM e Capo della Real Casa -, e dovrebbe avere ben altri ideali e finalità. Il picchetto organizzato periodicamente sulle tombe dei sovrani a Napoli ha il sapore di una sorta di "Guardie d'onore del Pantheon" in salsa partenopea. Ancora una volta, a mio parere, un "mezzo sbagliato" per un gesto certo nobile. Mischiare le due cose, revanscismo neoborbonico e Ordine Costantiniano a mio modesto parere è improprio. Il Duca di Castro conferisce gli ordini statali duosiciliani, potrebbe allora fare del "Francesco I" l'Ordine dei suoi "fideles" della causa neoborbonica e non il Costantiano. I grandi numeri di conferimenti di cui notoriamente largheggia l'obbedienza Castrista con più del doppio di cavalieri rispetto all'altro ramo, a mio avviso, alla lunga, "inflazionano" l'Ordine e non giocano a suo favore.

L'obbedienza del Duca di Calabria, ha invece salvaguardato gli statuti originari nel tenere nettamente separata la figura giuridica di Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano da quello di Capo della Real Casa, divisione dovuta alla condizione meramente genealogica di "primogenito farnesiano" per esercitare la funzione di Gran maestro che gli compete naturalmente, "jure sanguinis", senza cavilli e arzigogoli. L'obbedienza spagnola sfugge quindi - a mio avviso fortunatamente - a questo voluto o meno voluto, commistione tra Ordine e revanscismo neoborbonico. Ha inoltre una composizione più "internazionale" con un minore peso della parte "italiana". E ritengo i numeri "minori" di questa obbedienza un segno di maggiore sobrietà e salvaguardia dell'Ordine.

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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 8 giugno 2016, 13:27

Bessarione ha scritto:
GENS VALERIA ha scritto:Sui membri della famiglia Borbone allargata non insisterei troppo, tranne gli Orléans ( casa considerata di estrazione borghese ) tutti gli altri capi famiglia , regnanti e non regnanti hanno sempre appoggiato il ramo primogenito ( Ranieri ) del quale attualmente è capo S.A.R. Pedro Borbone Due Sicilie.


Tra i membri delle varie Case Reali, chi appoggia chi?
Se non erro io sapevo: Spagna e Toscana (e Parma?) riconoscono Don Pietro, mentre Monaco, Orléans e Bonaparte (e Savoia?) Carlo... Gli altri?


Monaco, Bonaparte, Savoia sono ovviamente , totalmente estranei ai Borbone, sugli Orléans ho già scritto : origine, fatti ed opere in antitesi.
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda Bessarione » mercoledì 8 giugno 2016, 13:46

GENS VALERIA ha scritto:
Bessarione ha scritto:
GENS VALERIA ha scritto:Sui membri della famiglia Borbone allargata non insisterei troppo, tranne gli Orléans ( casa considerata di estrazione borghese ) tutti gli altri capi famiglia , regnanti e non regnanti hanno sempre appoggiato il ramo primogenito ( Ranieri ) del quale attualmente è capo S.A.R. Pedro Borbone Due Sicilie.


Tra i membri delle varie Case Reali, chi appoggia chi?
Se non erro io sapevo: Spagna e Toscana (e Parma?) riconoscono Don Pietro, mentre Monaco, Orléans e Bonaparte (e Savoia?) Carlo... Gli altri?


Monaco, Bonaparte, Savoia sono ovviamente , totalmente estranei ai Borbone.
Sugli Orléans ho già scritto : origine, fatti ed opere sono in antitesi.


Mi riferivo alle varie Case Reali europee, non ai vari rami della famiglia Borbone.
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 8 giugno 2016, 13:50

Sui membri della famiglia Borbone allargata non insisterei troppo,

Pensavo fosse chiaro [hmm.gif]
Sono stato equivocato.
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 8 giugno 2016, 13:58

Franz Joseph von Trotta ha scritto:In effetti sulla questione neoborbonica si percepisce una differenza le due obbedienze dell'Ordine Costantiniano.

Quello del duca di Castro è divenuto via via, sempre più, una sorta di "milizia neoborbonica" tirando il mantello blu-crociato in doglianze che si potrebbero dire "sud-leghiste" con siti Castro-costantiniani che esprimono una serie di istanze sociopolitiche di questo tipo. Nulla di male, ogni opinione politica è legittima, ma vi sarebbero stati altri mezzi per propagare le attività politico neoborbonica senza coinvolgere l'Ordine Costantiniano che, per altro, non è neppure un ordine statuale Duo-siciliano - questo ramo infatti ha modificato gli statuti dell'Ordine negli anni '70 unendo le due figure di GM e Capo della Real Casa -, e dovrebbe avere ben altri ideali e finalità. Il picchetto organizzato periodicamente sulle tombe dei sovrani a Napoli ha il sapore di una sorta di "Guardie d'onore del Pantheon" in salsa partenopea. Ancora una volta, a mio parere, un "mezzo sbagliato" per un gesto certo nobile. Mischiare le due cose, revanscismo neoborbonico e Ordine Costantiniano a mio modesto parere è improprio. Il Duca di Castro conferisce gli ordini statali duosiciliani, potrebbe allora fare del "Francesco I" l'Ordine dei suoi "fideles" della causa neoborbonica e non il Costantiano. I grandi numeri di conferimenti di cui notoriamente largheggia l'obbedienza Castrista con più del doppio di cavalieri rispetto all'altro ramo, a mio avviso, alla lunga, "inflazionano" l'Ordine e non giocano a suo favore.

L'obbedienza del Duca di Calabria, ha invece salvaguardato gli statuti originari nel tenere nettamente separata la figura giuridica di Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano da quello di Capo della Real Casa, divisione dovuta alla condizione meramente genealogica di "primogenito farnesiano" per esercitare la funzione di Gran maestro che gli compete naturalmente, "jure sanguinis", senza cavilli e arzigogoli. L'obbedienza spagnola sfugge quindi - a mio avviso fortunatamente - a questo voluto o meno voluto, commistione tra Ordine e revanscismo neoborbonico. Ha inoltre una composizione più "internazionale" con un minore peso della parte "italiana". E ritengo i numeri "minori" di questa obbedienza un segno di maggiore sobrietà e salvaguardia dell'Ordine.

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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda Bessarione » mercoledì 8 giugno 2016, 14:08

GENS VALERIA ha scritto:
Sui membri della famiglia Borbone allargata non insisterei troppo,

Pensavo fosse chiaro [hmm.gif]
Sono stato equivocato.

Avevo capito il Suo messaggio, non poteva essere più chiaro di così.
Mi ero collegato a quanto detto da Lei per sapere le posizioni delle varie Case Reali, cercando di capire quindi come questi "problemi famigliari" sono visti e tratti al di fuori della famiglia stessa.
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Re: Il movimento tellurico causato da Charles , duca di Cast

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 8 giugno 2016, 14:20

Temo che una Casa Reale detronizzata da più un secolo e mezzo non abbia particolari attenzioni internazionali , francamente il riconoscimento e la considerazione si limitano ai Borbone allargati ( sostanzialmente tutti filo-alfonsiani ) ed alle Case dove esistono rapporti interpersonali saldi ma variegati .
Con i Bonaparte ed i Savoia vi è ( ovvia ) vecchia ruggine storica ma discreti rapporti personali con i ranieristi, sui Ranieri di Monaco non mi pronuncio.
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