Richiesta di atti presso il Comune

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Roger » giovedì 7 gennaio 2016, 14:48

Salve,
il giorno 7 dicembre 2015 ho richiesto al Comune di Pietrastornina (Avellino)
la copia integrale degli atti di nascita di alcuni miei antenati nati in quel
comune fra il 1825 ed il 1896, ad uso Ricerca Genealogica.
In data 24 dicembre 2015 il suddetto Comune mi ha risposto per iscritto:

"Facendo seguito alla Vs. richiesta , si comunica che la stessa non può essere
accolta in quanto non rispondente ad un interesse giuridicamente rilevante
così come previsto dalle vigenti norme in materia (art.22 comma 1 lett.b
della Legge 241/90)
. "

Chiedo se qualcuno può aiutarmi a capire se veramente ho richiesto qualcosa
che, come cittadino, non ho diritto di ricevere, o se il Comune di Pietrastornina
ha risposto in maniera scorretta.

Ringrazio anticipatamente

Roger
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda VictorIII » giovedì 7 gennaio 2016, 16:00

La legge che hanno citato:
ai sensi dell'art. 22 comma 1 lett. b) della Legge 241/90 l'accesso agli atti e consentito esclusivamente in caso di dimostrato interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale e chiesto l'accesso. Occorrera, pretanto indicare con esattezza i motivi dell'accesso per permettere all'Amministrazione di effettuare valutazioni in merito alla sussistenza delle condizioni di cui al citato articolo normativo

Non sono sicuro se questo aiuta, ma qui è la forma per Pietrastornina: Richiesta di accesso agli atti amminstrativi (Legge n. 241/90 e DP,R. n. 352/92)
http://www1.asmenet.it/master/moduli/Sa ... rativi.pdf
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Roger » giovedì 7 gennaio 2016, 18:01

Ringrazio per la risposta, ma il punto è se veramente tale legge si applica alla
semplice richiesta di una copia integrale di un atto di nascita di circa 200 anni fa.
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 7 gennaio 2016, 18:56

Roger ha scritto:Salve,
il giorno 7 dicembre 2015 ho richiesto al Comune di Pietrastornina (Avellino)
la copia integrale degli atti di nascita di alcuni miei antenati nati in quel
comune fra il 1825 ed il 1896, ad uso Ricerca Genealogica.
In data 24 dicembre 2015 il suddetto Comune mi ha risposto per iscritto:

"Facendo seguito alla Vs. richiesta , si comunica che la stessa non può essere
accolta in quanto non rispondente ad un interesse giuridicamente rilevante
così come previsto dalle vigenti norme in materia (art.22 comma 1 lett.b
della Legge 241/90)
. "

Chiedo se qualcuno può aiutarmi a capire se veramente ho richiesto qualcosa
che, come cittadino, non ho diritto di ricevere, o se il Comune di Pietrastornina
ha risposto in maniera scorretta.

Ringrazio anticipatamente

Roger



Riformula la richiesta con Raccomandate al Responsabile dello Stato Civile e per conoscenza al Sindaco del Comune R/R specificando "PER USO SUCCESSORIO " ;)
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Tilius » giovedì 7 gennaio 2016, 19:23

Così facendo non rischi di beccarti una denuncia per falso? [hmm.gif]
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 7 gennaio 2016, 20:32

Forse dico una cosa stupida, ma l'applicazione di questa legge non impedisce di fatto la ricerca storica?

O almeno è un'ottimo sistema per consentire a certi addetti, di astenersi dal lavoro per il quale sono pagati.

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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 7 gennaio 2016, 22:12

Caro Roger, purtroppo questi sono i mezzucci che usano alcuni comuni per non lavorare... ne so qualcosa.
Anni fa pubblicai una lettera che ebbe un certo successo qui nel forum viewtopic.php?f=3&t=1425
In genere con questa rispondono.

Mi sembra ancora importante l’articolo 450 del codice civile che recita: “Pubblicità dei registri dello stato civile. I registri dello stato civile sono pubblici. Gli ufficiali dello stato civile devono rilasciare gli estratti e i certificati che vengono loro domandati con le indicazioni dalla legge prescritte. Essi devono altresì compiere negli atti affidati alla loro custodia le indagini domandate dai privati.”.

L'articolo 328 del codice penale recita: “Rifiuto di atti di ufficio. Omissione. Il pubblico ufficiale o l'incaricato del pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto dell'ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanita', deve essere compiuto senza ritardo, e' punito con la reclusione da sei mesi a due anni. Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l'atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, e' punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a lire due milioni. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta”.

Fai la richiesta indicando che stai facendo delle indagini genealogiche per accertare se davvero discendi da TIZIO.
Hai tutto il diritto di fare le indagini sulla TUA famiglia.
Se rifiutano la tua richiesta DEVONO motivare considerando che sono ben chiari nella legge 241/90 all'articolo 24 quali sono i motivi di esclusione .
Se insistono vai dai carabinieri e fai una bella denuncia al responsabile.
Poi scrivi un altra lettera richiedendo un altro documento ed eventualmente altra denuncia.

Gli impiegati di comuni di questo tipo sono le classiche persone che fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti.
Comincia a fare denunce. Vedrai che avrai le porte aperte ogni volta che vai in comune.
C'è un comune del centro Italia dove ancora (dopo oltre 10 anni) si ricordano di me ogni volta che vado e sono sempre grandi sorrisi! ;)
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 8 gennaio 2016, 9:32

Tilius ha scritto:Così facendo non rischi di beccarti una denuncia per falso? [hmm.gif]

No , posso fare ricerca genealogica al fine di accertare se l'orologio a cucù del bisnonno Pasquale , mi spetta perché sono diretto discendente o spetta al mio cuginastro Richetto che asserisce la stessa cosa. Non devo motivare a nessun Ufficiale di stato civile ( o altri ) lo scopo della mia ricerca per uso successorio.

In ogni caso esiste il reato di omissione di atti d'Ufficio, proprio contro i furbini in mezze maniche nere.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 8 gennaio 2016, 12:03

In un caso a me ben noto, al ricercatore che fece domanda ad un pubblico archivio per visionare dei documenti, fu opposto rifiuto, in virtù delle norme sulla tutela dei dati personali (si trattava di una persona, di famiglia, deceduta da oltre 80 anni). Fornite più precise motivazioni all'ente, al ricercatore fu fatto presente che avrebbe potuto ripresentare la domanda, solo se corredata del nulla osta (autenticato) da parte di tutti i discendenti del de cuius ancora in vita, lista dei quali sarebbe sarebbe dovuta essere stilata da un Pubblico Ufficiale (nel caso, il C.te di Stazione CC), per avere crisma di ufficialità.

Il mio conoscente, ancorché persona tenace, abbandonò il proposito.

Molti anni fa -esisteva ancora l'URSS- per ragioni di studio stavo compiendo una ricerca riguardo un nobiluomo russo che nel primo decennio del XVIII Sec. si recò a Venezia per affari di Stato. Candidamente e da illustre sconosciuto, poco più che ventenne, scrissi agli Archivi Centrali di Stato dell'URSS, fornendo nominativo del personaggio ed una generica indicazione di ciò che stavo compiendo. Dopo un paio di mesi di silenzio, mi giunse notizia che era fermo in dogana un pacco per me proveniente dall'Unione Sovietica: dopo complesse operazioni per lo sdoganamento, con mia sorpresa, esso era pieno di rullini di microfilm, con fotografata un'ingente messe di documenti antichi corrispondenti ai merito della mia ricerca, un lungo dattiloscritto con l'indice e la segnatura di ciascun documento; una lettera di ringraziamento (!) per il mio interesse storico da parte di una signora, Caposezione d'Archivio, con la preghiera, in caso di pubblicazione, di citare la fonte.

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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda contegufo » venerdì 8 gennaio 2016, 12:43

Elmar Lang ha scritto:In un caso a me ben noto, al ricercatore che fece domanda ad un pubblico archivio per visionare dei documenti, fu opposto rifiuto, in virtù delle norme sulla tutela dei dati personali (si trattava di una persona, di famiglia, deceduta da oltre 80 anni). Fornite più precise motivazioni all'ente, al ricercatore fu fatto presente che avrebbe potuto ripresentare la domanda, solo se corredata del nulla osta (autenticato) da parte di tutti i discendenti del de cuius ancora in vita, lista dei quali sarebbe sarebbe dovuta essere stilata da un Pubblico Ufficiale (nel caso, il C.te di Stazione CC), per avere crisma di ufficialità.
.........
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Quando si richiede un documento di tizio all'anagrafe è previsto che il richiedente possa essere una persona per così dire estranea alla famiglia in questione ma credo sia sufficiente dare i propri dati e il documento di riconoscimento.

Saluti
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Masny1991 » venerdì 8 gennaio 2016, 13:39

Elmar Lang ha scritto:In un caso a me ben noto, al ricercatore che fece domanda ad un pubblico archivio per visionare dei documenti, fu opposto rifiuto, in virtù delle norme sulla tutela dei dati personali (si trattava di una persona, di famiglia, deceduta da oltre 80 anni). Fornite più precise motivazioni all'ente, al ricercatore fu fatto presente che avrebbe potuto ripresentare la domanda, solo se corredata del nulla osta (autenticato) da parte di tutti i discendenti del de cuius ancora in vita, lista dei quali sarebbe sarebbe dovuta essere stilata da un Pubblico Ufficiale (nel caso, il C.te di Stazione CC), per avere crisma di ufficialità.

Il mio conoscente, ancorché persona tenace, abbandonò il proposito.

Molti anni fa -esisteva ancora l'URSS- per ragioni di studio stavo compiendo una ricerca riguardo un nobiluomo russo che nel primo decennio del XVIII Sec. si recò a Venezia per affari di Stato. Candidamente e da illustre sconosciuto, poco più che ventenne, scrissi agli Archivi Centrali di Stato dell'URSS, fornendo nominativo del personaggio ed una generica indicazione di ciò che stavo compiendo. Dopo un paio di mesi di silenzio, mi giunse notizia che era fermo in dogana un pacco per me proveniente dall'Unione Sovietica: dopo complesse operazioni per lo sdoganamento, con mia sorpresa, esso era pieno di rullini di microfilm, con fotografata un'ingente messe di documenti antichi corrispondenti ai merito della mia ricerca, un lungo dattiloscritto con l'indice e la segnatura di ciascun documento; una lettera di ringraziamento (!) per il mio interesse storico da parte di una signora, Caposezione d'Archivio, con la preghiera, in caso di pubblicazione, di citare la fonte.

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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda fama78 » venerdì 8 gennaio 2016, 13:49

Salve amici, ho letto attentamente il tutto...Anche io ho degli analoghi problemi con anagrafe comune di Messina. Nell'arco di 14 mesi ho telefonato e scritto più volte per richiedere alcuni atti di morte intorno al 1880/1900 ed un certificato storico di residenza del 1890 questo ultimo per scoprire il mestiere che svolgeva il mio trisavolo, ma puntualmente mi veniva/ mi viene risposto che "dopo accurate ricerche negli archivi, nulla risulta in nostro possesso" consigliandomi la richiesta all'-archivio di stato(per altro da quesyo ultimo rimandato all' anagrafe di competenza,visto gli anni della ricerca). Volevo chiedere: anche per il mio caso va bene la lettera con RR consigliata dal ns amico? Se loro del comune rispondono che già è stata eseguita senza successo come potrei appellarmi? Es ancora, loro potrebbero denunciami per diffamazione o cosa altro? Grazie mille a tutti
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 8 gennaio 2016, 14:06

Direi che nessuno potrebbe denunziarla per diffamazione o altro reato contro l'onorabilità delle persone, visto che lei semplicemente fa una più che lecita richiesta di documenti, agli enti preposti alla loro conservazione e messa a disposizione dei Cittadini.

Circa gli archivi appunto, direi che poche cose siano più impenetrabili di quegli enti definiti "pubblici".

Riguardo il "si stava meglio quando si stava peggio", posso affermare che a poche persone augurerei di vivere sotto un regime dispotico ed oppressivo quale quello che prosperò col nome di URSS e simili regimi nati sotto la tutela di quello stato. Posso però dire che -quantomeno in quel caso- trovai persone gentili e sollecite, felici di poter aiutare un giovane studioso. Disponibilità che trovai in quegli anni pure in Austria, Germania e Gran Bretagna. Ho volutamente citato però il caso di un paese allora nostro "avversario" e notoriamente abbastanza chiuso verso l'Europa Occidentale.

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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 8 gennaio 2016, 16:50

Se qualcuno in comune non volesse fare la ricerca potrebbe addurre alcune motivazioni perfettamente legali, che non dirò per non dare armi alla nostra controparte ;)
In questo caso c'è ben poco da fare.
La cosa che io consiglio sempre è quella di farsi autorizzare a una ricerca condotta personalmente.
Sarà sicuramente più produttiva anche se andare di persona è più dispendioso economicamente.
Al limite si potrebbe incaricare qualcuno sul posto.
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Re: Richiesta di atti presso il Comune

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 8 gennaio 2016, 17:51

Alessio Bruno Bedini ha scritto: (...)
La cosa che io consiglio sempre è quella di farsi autorizzare a una ricerca condotta personalmente.
Sarà sicuramente più produttiva anche se andare di persona è più dispendioso economicamente.
Al limite si potrebbe incaricare qualcuno sul posto.

Non in tutti i comuni , specialmente quelli di città, viene concesso di "scartabellare" tra i registri di Stato Civile , il libero accesso è più virtuale che reale. Considerando che la riproduzione di documenti ( dedotte eventuali piccole spese ) è un dovere del personale preposto, perché non usufruire di un servizio che paghiamo con le tasse ?
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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