Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
Roger ha scritto:Salve,
il giorno 7 dicembre 2015 ho richiesto al Comune di Pietrastornina (Avellino)
la copia integrale degli atti di nascita di alcuni miei antenati nati in quel
comune fra il 1825 ed il 1896, ad uso Ricerca Genealogica.
In data 24 dicembre 2015 il suddetto Comune mi ha risposto per iscritto:
"Facendo seguito alla Vs. richiesta , si comunica che la stessa non può essere
accolta in quanto non rispondente ad un interesse giuridicamente rilevante
così come previsto dalle vigenti norme in materia (art.22 comma 1 lett.b
della Legge 241/90). "
Chiedo se qualcuno può aiutarmi a capire se veramente ho richiesto qualcosa
che, come cittadino, non ho diritto di ricevere, o se il Comune di Pietrastornina
ha risposto in maniera scorretta.
Ringrazio anticipatamente
Roger
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Tilius ha scritto:Così facendo non rischi di beccarti una denuncia per falso?

Elmar Lang ha scritto:In un caso a me ben noto, al ricercatore che fece domanda ad un pubblico archivio per visionare dei documenti, fu opposto rifiuto, in virtù delle norme sulla tutela dei dati personali (si trattava di una persona, di famiglia, deceduta da oltre 80 anni). Fornite più precise motivazioni all'ente, al ricercatore fu fatto presente che avrebbe potuto ripresentare la domanda, solo se corredata del nulla osta (autenticato) da parte di tutti i discendenti del de cuius ancora in vita, lista dei quali sarebbe sarebbe dovuta essere stilata da un Pubblico Ufficiale (nel caso, il C.te di Stazione CC), per avere crisma di ufficialità.
.........
E.L.

Elmar Lang ha scritto:In un caso a me ben noto, al ricercatore che fece domanda ad un pubblico archivio per visionare dei documenti, fu opposto rifiuto, in virtù delle norme sulla tutela dei dati personali (si trattava di una persona, di famiglia, deceduta da oltre 80 anni). Fornite più precise motivazioni all'ente, al ricercatore fu fatto presente che avrebbe potuto ripresentare la domanda, solo se corredata del nulla osta (autenticato) da parte di tutti i discendenti del de cuius ancora in vita, lista dei quali sarebbe sarebbe dovuta essere stilata da un Pubblico Ufficiale (nel caso, il C.te di Stazione CC), per avere crisma di ufficialità.
Il mio conoscente, ancorché persona tenace, abbandonò il proposito.
Molti anni fa -esisteva ancora l'URSS- per ragioni di studio stavo compiendo una ricerca riguardo un nobiluomo russo che nel primo decennio del XVIII Sec. si recò a Venezia per affari di Stato. Candidamente e da illustre sconosciuto, poco più che ventenne, scrissi agli Archivi Centrali di Stato dell'URSS, fornendo nominativo del personaggio ed una generica indicazione di ciò che stavo compiendo. Dopo un paio di mesi di silenzio, mi giunse notizia che era fermo in dogana un pacco per me proveniente dall'Unione Sovietica: dopo complesse operazioni per lo sdoganamento, con mia sorpresa, esso era pieno di rullini di microfilm, con fotografata un'ingente messe di documenti antichi corrispondenti ai merito della mia ricerca, un lungo dattiloscritto con l'indice e la segnatura di ciascun documento; una lettera di ringraziamento (!) per il mio interesse storico da parte di una signora, Caposezione d'Archivio, con la preghiera, in caso di pubblicazione, di citare la fonte.
E.L.
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Alessio Bruno Bedini ha scritto: (...)
La cosa che io consiglio sempre è quella di farsi autorizzare a una ricerca condotta personalmente.
Sarà sicuramente più produttiva anche se andare di persona è più dispendioso economicamente.
Al limite si potrebbe incaricare qualcuno sul posto.
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