da Antonio Pompili » mercoledì 3 giugno 2015, 10:53
La domanda è pertinente e anche semplice.
Semplice è anche la risposta: no.
Come certamente saprai gli oblati - specificamente quelli benedettini - sono uomini e donne (coniugati e non), laici o chierici che, ispirano il proprio cammino di fede ai valori della Regola di San Benedetto e alla tradizione spirituale monastica, vivendo nel proprio ambiente familiare e sociale, secondo le potenzialità e le esigenze della consacrazione battesimale e del proprio stato di vita. Anche se parliamo di una certa appartenenza all'Ordine Benedettino attraverso il legame spirituale, reso ufficiale da un atto ecclesiale nel giorno dell'Oblazione, si tratta di una forma di vita offerta (da cui il termine 'oblazione') al Signore differente dalla Consacrazione monastica e anche dall'appartenenza ai Terz'Ordini.
Arriviamo alle conseguenze araldiche.
Per coloro che professano voti è pensabile l'uso del rosario (in verità mai codificato dall'Autorità ecclesiastica).
Per coloro che aderiscono a una Regola mediante l'oblazione non è prevedibile nessun contrassegno specifico.
Penso che nel caso di realizzazione di stemma ex-novo l'oblato potrebbe permettersi di inserire nel proprio scudo un delicato riferimento all'Ordine al quale è legato (certamente non la riproduzione dell'arma monastica tal quale). Nel caso di uno stemma di famiglia pre-esistente non apporterei nessuna modifica. Ma qui parlo a livello di gusto personale.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)