
(la famosa "carica dei seicento" a Balaklava)
Lo scoppio delle ostilità tra Turchia e Russia nel 1853 in Crimea offre a Cavour l'occasione, alleandosi con Inglesi e Francesi contro la Russia, di infrangere l’isolamento del Piemonte nello scacchiere internazionale e di inserirsi nel concerto delle grandi potenze europee.
Raggiunto un accordo militare nel gennaio 1855, vengono inviati in Crimea al comando del Gen. Alfonso La Marmora 18.000 uomini, tra i quali alcuni reparti di bersaglieri comandati dal Fratello Alessandro Ferrero, che era stato il fondatore nel 1836 di questa singolare specialità di fanteria (e che perderà la vita proprio in Crimea).
La campagna del corpo di spedizione italiano durerà circa un anno, fino al febbraio 1856, consentendo alle truppe piemontesi, ben distintesi in battaglia, di conquistare sul campo il rispetto degli eserciti alleati.
Per la Guerra di Crimea furono istituite diverse decorazioni commemorative che furono assegnate ai militari delle varie nazionalità che avevano preso parte al conflitto.
In particolare, la più conosciuta è la “Crimea Medal” britannica, istituita dalla Regina Victoria il 15 dicembre 1854, che prevedeva l’assegnazione di diverse barrette a seconda delle battaglie a cui si era preso parte:

(a sinistra, la Crimea Medal britannica con cinque barrette; a destra un particolare dell'iscrizione sul bordo della medaglia che caratterizzava i conferimenti ai soldati britannici)
Nonché la Medaglia della Crimea turca, istituita dal Sultano Abdulmejid nel 1855 in tre modelli (con minime variazioni nella disposizione delle bandiere e della scritta “Crimea”, La Crimée” o “La Crimea”), a seconda che i destinatari fossero britannici, francesi o italiani:


(in alto la Crimea Turca nel modello sardo, in basso i modelli francese e britannico)
Anche nel Regno di Sardegna fu coniata nel 1856 una medaglia commemorativa, il cui disegno ed i cui colori del nastro si richiamavano al modello inglese, destinata a sopperire all’insufficiente numero delle decorazioni britanniche distribuite o a chi volesse sostituire queste ultime con il modello sardo:

Vi allego infine un ritratto del Gen. Giuseppe Govone, che prese parte alla campagna di Crimea e che – oltre alle altre sue numerose decorazioni - indossa entrambe le commemorative della guerra, quella inglese e quella turca (notate come il nostro indossi contemporaneamente una commenda ed una gran croce dell’Ordine di S. Maurizio e Lazzaro…).






























