Titolo, compendio, cappello, linea sovrascritta... vanno tutti bene... anche se solitamente, più che un singolo termine si usa semplicemente la dizione "segno di abbreviatura per troncamento o contrazione". Quel particolare segno, per motivi di studio e di professione, l'ho sempre trovato descritto nelle varie edizioni di testi epigrafici come "linea sovrascritta in forma di omega" o altrettanto spesso "a cappello di prete"; nel caso specifico però si tratta piuttosto di una "abbreviazione per nomen sacrum". I "nomina sacra", con lettere greche o latine secondo i casi, sono alcuni e ben definiti. Ma il Chrismon, almeno in ambito paleografico, indica un'altra cosa, cioé un simbolo espresso da lettere con una loro particolare forma specifica e senza segni abbreviativi. Il nesso, altrimenti detto legatura, non è un'abbreviatura, e non ha segni sovrascritti perché si tratta semplicemente di due o tre lettere, consecutive in una stessa parola, unite dai loro stessi tratti.
Impropriamente i segni di abbreviatura, insieme ad altri, vengono anche detti "notae iuris"... poi ci sono le "note tironiane", che sono però specifici segni tachigrafici, nei quali quello della foto non rientra.. tra queste la "tremata", il "nodo"...
Così.. tanto per provare a vedere se si accende qualche lampadina..
