
Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72






Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ne parlavamo proprio qualche giorno fa con un amico convinto che Berlusconi non fosse più cavaliere.
Il messaggio che è passato al grande pubblico è dunque proprio questo.
Che dovrebbe fare lo Stato? Agire con più decisione? Attendere?
Vedremo. Ho impressione che tutto dipenda ancora dalla politica e non dovrebbe essere così.
C'è infatti da dire che ci sono altri insigniti che hanno avuto condanne e che non hanno intorno tutto questo clamore.
Ci vorrebbe uniformità di giudizio.
Ma in Italia spesso non è possibile..

c.p. art. 28. Interdizione dai pubblici uffici.
L'interdizione dai pubblici uffici [c.p. 19, n. 1] è perpetua o temporanea [c.p. 29, 37, 79; c.p.p. 662].
L'interdizione perpetua dai pubblici uffici, salvo che dalla legge sia altrimenti disposto, priva il condannato:
1. del diritto di elettorato o di eleggibilità in qualsiasi comizio elettorale, e di ogni altro diritto politico;
2. di ogni pubblico ufficio, di ogni incarico non obbligatorio di pubblico servizio, e della qualità ad essi inerente di pubblico ufficiale [c.p. 357] o d'incaricato di pubblico servizio [c.p. 358];
3. dell'ufficio di tutore [c.c. 346] o di curatore [c.c. 392], anche provvisorio, e di ogni altro ufficio attinente alla tutela o alla cura [c.c. 350, 355, 393; c.p. 541, 564, 569];
4. dei gradi e delle dignità accademiche, dei titoli, delle decorazioni o di altre pubbliche insegne onorifiche;
5. degli stipendi, delle pensioni e degli assegni che siano a carico dello Stato o di un altro ente pubblico (1);
6. di ogni diritto onorifico, inerente a qualunque degli uffici, servizi, gradi o titoli e delle qualità, dignità e decorazioni indicati nei numeri precedenti;
7. della capacità di assumere o di acquistare qualsiasi diritto, ufficio, servizio, qualità, grado, titolo, dignità, decorazione e insegna onorifica, indicati nei numeri precedenti.
L'interdizione temporanea priva il condannato della capacità di acquistare o di esercitare o di godere, durante l'interdizione, i predetti diritti, uffici, servizi, qualità, gradi, titoli e onorificenze(2).
Essa non può avere una durata inferiore a un anno, né superiore a cinque [c.p. 79].
La legge determina i casi nei quali l'interdizione dai pubblici uffici è limitata ad alcuni di questi [c.p. 98, 512] (3).

I requisiti per ottenere la decorazione sono i seguenti:
a) aver tenuto una specchiata condotta civile e sociale;


T.G.Cravarezza ha scritto:Concordo con Alessio. Al di là del caso specifico che pregherei di non usare a scopi partigiani/politici, ma ragionando senso generale, ritengo che sia un po' un controsenso che per essere insigniti di un segno d'onore della Repubblica si debba essere controllati dai carabinieri e dalla prefettura affinché certifichino la "specchiata condotta" e l'assenza di condanne, mentre una volta ottenuto il segno d'onore, si possa anche essere condannati e mantenere l'onorificenza a meno che il giudice non specifichi il contrario.
Un conto sono i segni al valore che ricompensano uno specifico e singolo atto eroico e che quindi conferirei anche ad un pluriomicida che abbia salvato una famiglia da un incendio; un conto è invece un OMRI o un cavalierato del Lavoro o una Stella d'Italia che sono ordini che non ricompensano un singolo atto eroico, ma appunto una intera vita dedicata allo Stato ed ai connazionali e che ha portato lustro all'Italia: in questo caso una condanna della giustizia italiana, minore o maggiore, secondo me è una macchia che deve impedire il conferimento dell'onore o ritirarlo una volta conferito. Dopotutto non si richiede chissà quali atti eroici, ma solo non essere condannati, mi pare che non sia impresa impossibile!


nicolad72 ha scritto:"Metafisicamente" parlando al di fuori del disposto dell'art. 28 c.p. per "espellere" un insignito da uno degli ordini di cavalleria della repubblica è necessario un autonomo procedimento disciplinare che garantisca all'incolpato un adeguato diritto di difesa.... oppure parlare di garanzie è metafisica?
. Poi come si dovrebbe difendere un condannato? "Sì, è vero, ho truffato - evaso il fisco - guidato in stato di ebrezza - ucciso - molestato ..., ma non volevo farlo!"
oppure ""Sì, è vero, ho truffato - evaso il fisco - guidato in stato di ebrezza - ucciso - molestato ..., ma c'è chi ha fatto peggio!"
oppure ""Sì, è vero, ho truffato - evaso il fisco - guidato in stato di ebrezza - ucciso - molestato ..., dopotutto, A PARTE LA CONDANNA, sono sempre stato un bravo cittadino!"

T.G.Cravarezza ha scritto:Di conseguenza tu approvi che chi ha subito una condanna definitiva per un reato possa essere insignito dell'OMRI o della Stella d'Italia o del Cavalierato del Lavoro?
T.G.Cravarezza ha scritto:Perché nel momento in cui specifichi che prima di espellere dall'Ordine un insignito già condannato, si debba sentire la sua difesa, implicitamente ammetti che, come conseguenza della sua difesa, l'Ordine possa decidere di mantenerlo fra i suoi ranghi.
T.G.Cravarezza ha scritto:Personalmente sono dell'idea che una condanna definitiva debba avere come conseguenza, anche, l'espulsione dagli ordini di Stato

nicolad72 ha scritto:Il diritto di difesa non ha né se né ma. Si applica e basta. Ci sono voluti secoli per arrivare a questo assunto e tu riporti indietro il tempo di almeno 3-400 anni.
Non viene specificato da niuna parte in cosa abbia a consistere questa indegnità, che pertanto diventa discrezionalmente soggetta al giudizio dell'ordine medesimo.art. 13 c.1 (1. Incorre nella perdita dell’onorificenza l’insignito che se ne renda indegno.)
Questo concerne l'ottenimento della decorazione, non il suo mantenimento o revoca (spero la differenza di significato di tali parole sia chiara ai più). Ergo non si applica.art.3 c.1. lett. a), c) e d) (I requisiti per ottenere la decorazione sono i seguenti: a) aver ottenuto una specchiata condotta civile e sociale; c) aver adempiuto agli obblighi tributari...; d) non aver svolto né in Italia, né all’estero attività economiche e commerciali lesive dell’economia nazionale.)

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours
Visitano il forum: Nessuno e 17 ospiti