Nobiltà e tatuaggi

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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda Morello » lunedì 31 agosto 2015, 10:17

Prof. Garvey, io non conoscco i regolamenti attuali della Marina Militare Inglese, tanto meno quelli in vigore negli anni e secoli precedenti. Non so se tanto vale anche per la Marina Mercantile. Mi sembra di aver capito che i tatuaggi non devono essere visibili sul viso e sulle mani. Non so da quanto tempo sono in uso le maniche corte sulle divise, ma credo che nell'Ottocento portassero tutti le maniche lunghe (da qui i tatuaggi sull'avanbraccio). Se non erro l'attore scozzese Sean Connery si fece due tatuaggi sull'avanbraccio destro proprio quando era nella Royal Navy, come marinaio semplice. Per quanto concerne i tatuaggi, eventuali, del Duca di Edimburgo e del Principe di Galles, entrambi, se non erro, anche ufficiali della Royal Navy, è possibile che siano in parti non visibili del corpo. Il Duca d'Aosta ha due tatuaggi sui due avambracci, ma non so se se li è fatti disegnare quando era ufficiale delle Marina Militare Italiana. Mi sembra di ricordare che così abbia asserito durante un'intervista televisiva, molti anni addietro. Non so se nel Regno Unito e in Italia, le stesse regole valgono per gli ufficiali, i sottufficiali e la truppa (o ciurma). Ad asempio. che io sappia, in Italia i membri delle forze armate e di polizia, non possono portare tatuaggi sul viso e sulle mani, ma, magari nascosti sì.
Cordialmente

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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda Morello » lunedì 31 agosto 2015, 11:03

Senza essere eccessivamente meticolosi, ma dipende anche dal periodo in cui sono state scattate le foto, poi non si vede la schiena ed altre parti del corpo (gambe), inoltre non occorre pensare a grossi tatuaggi di dragoni che coprono tutto l'avanbraccio (tipo zar Nicola II). Potrebbe essere anche un piccolo tatuaggio eseguito dopo lo scatto della foto. La mia cmq era solo una curiosità (io, per la cronaca, non sono tatuato) e avevo fatto un'indagine, seppur superficiale, sulla rete. Ben vengano quindi precisazioni e immagini che avvalorano o meno quanto da me scritto. Immagini, tra l'altro, da me richieste (anche per smentirmi). Ancora grazie a tutti voi.
Cordialmente.

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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda Morello » martedì 1 settembre 2015, 9:16

Da un'intervista rilasciata nel 2014 al giornalista Enrico Paolieri da S.A.R. Principe Amedeo di Savoia-Aosta Duca d'Aosta:
Domanda: Altezza dalle maniche di camicia arricciate si scorgono dei tatuaggi. Maè vero che ne ha undici?
Risposta: No. Ne ho quindici.
D.: Cosa rappresentano?
R.: Diverse cose, un drago, un timone, un'ancora, una donna giapponese che io chiamo Lady Butterfly, ce l'aveva anche mio padre (S.A.R. Principe Aimone di Savoia-Aosta Duca di Spoleto e Re di Croazia dal 1941 al 1943). Sa, in famiglia eravamo tutti tatuati. Lo erano mio padre e mio zio Amedeo (S.A.R. Principe Amedeo di Savoia-Aosta Duca di Aosta e Vicerè di Etiopia dal 1937 nal 1941) quando lo facevano solo i delinquenti che erano stati in galera e i marinai. Io sono stato in Marina, in galera ancora no. Pensi che mia nonna Elena (S.A.R. Principessa Elena d'Orleans Ducehessa d'Aosta, figlia del Conte di Parigi) nel 1911 era già tatuata.
D.: E che tatuaggio aveva?
R.: Aveva una farfalla qui sul polpaccio (indica).

Cordialmente

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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda Gennaro » martedì 1 settembre 2015, 15:40

Da un'intervista rilasciata da Amedeo di Savoia Aosta si apprende che di tatuaggi ne ha ben quindici, e lo stesso afferma che sia suo padre Aimone che suo zio Amedeo erano tatuati ( ho un vago ricordo del 2º duca d'Aosta con un aquila tatuata su un avambraccio ) così come sua nonna Elena, che aveva una farfalla sul polpaccio .

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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda Morello » martedì 1 settembre 2015, 15:56

Grazie per la conferma e per la foto! Quindi, probabilmente, anche S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, 2° Duca di Aosta, era tatuato.
Cordialmente

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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 2 settembre 2015, 14:49

Una piccola osservazione. Il termine ciurma dovrebbe essere sostituito da equipaggio. Per quanto ne sappia sui tatuaggi in Marina Militare, confermo che non dovrebbero essere visibili sulle uniformi ordinarie(solo le mani sono scoperte) invernali ed estive. Ciao,
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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda Morello » giovedì 3 settembre 2015, 8:05

Faccio ammenda per il termine "ciurma". Mi scuso. Qundi essendo la divisa estiva con le maniche corte i tatuaggi non sarebbero ammessi neppure su braccio e avanbraccio?
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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 3 settembre 2015, 17:32

Non conosco nel dettaglio quanto impone la Marina Militare Italiana.
Per quanto concerne l'Esercito, pochi anni fa ha diramato una circolare riguardante il decoro della persona, riportava, alla voce tatuaggi:

Tatuaggi
È vietato ogni tipo di tatuaggio, in qualsiasi parte del corpo, che abbia contenuti osceni, con riferimenti sessuali, razzisti, di discriminazione religiosa o che comunque possa portare discredito alle Istituzioni dello Stato ed alle Forze Armate.
Sono tollerati tatuaggi (non ricadenti nelle sue sposte tipologie) che non siano visibili quando si indossa qualsiasi tipo di uniforme (ad esempio: uniforme da ginnastica, uniformi che prevedono la maglietta verde oliva o la camicia a maniche corte).


Di conseguenza dovrebbero essere esclusi: viso, collo, arti superiori ed inferiori.
Inoltre mi pare che, proprio dietro tale indicazioni, per i concorsi di ammissione nell'Esercito (sia come volontari sia come graduati) ci sia anche il controllo di eventuali tatuaggi troppo visibili. Ovvio che chi se li fa dopo essersi arruolato, non penso possa essere congedato, ma dovrebbe subire comunque un qualche richiamo.
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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda Morello » venerdì 4 settembre 2015, 8:07

Grazie per la puntualizzazione Sig. Cravarezza. Anche io, anni addietro, avevo letto tale notizia, ma non la ricordavo nello specifico. Sarei curioso di sapere se esiste un regolamento anche per gli impiegati pubblici in generale. Ammesso che ci sia un controllo al concorso di ammissione, ammesso, perchè non stiamo parlando di forze armate e di divise, salvo restando, ovviamente, il tipo di tatuaggio che non deve ledere l'onorabilità dell'ente al quale si vuole appartenere o si appartiene e, che in un certo qual modo, si rappresenta. Lo stesso penso che se un pubblico dipendente dovesse farsi un tatuaggio decente dopo essere stato assunto, non potrebbe essere licenziato, se fa bene il suo lavoro. Per quanto concerne la discriminazione, anche la persona tatuata potrebbe sentirsi discriminata. Ma, temo, di essere andato off topic!
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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 4 settembre 2015, 13:17

Penso che non esista un regolamento circa i tatuaggi per i pubblici dipendenti (ad esclusione delle Forze Armate e di polizia), perché si griderebbe immediatamente alla discriminazione. E' sufficiente vedere come molti pubblici dipendenti (impiegati di comuni, province e regioni, delle poste italiane, degli uffici anagrafe et similia...) si vestono per il lavoro, soprattutto d'estate (pantaloncini corti, magliette senza collo con scritte e disegnini vari, minigonne, top scollatissimi e tigrati...), pertanto se è ammesso tale vestiario che lede l'onorabilità dell'ente che si rappresenta e porta poco rispetto verso il cittadino con cui si è in contatto, figuriamoci se si può andare a limitare l'uso dei tatuaggi.
Poi è molto discutibile anche il concetto di quale tipo di tatuaggio possa definirsi consono e quale no, perché ognuno di noi avrebbe una sua opinione in merito e son osicuro che in caso di ricorso al tar, l'impiegato vincerebbe senza problemi.
Comunque l'off topi è stato interessante. Ritorniamo però al tema di aristocratici/famiglie reali tatuati.
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Re: Nobiltà e tatuaggi

Messaggioda Morello » venerdì 4 settembre 2015, 15:35

Grazie Sig. Cravarezza!
Cordialmente.

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