da Antonio Pompili » giovedì 23 luglio 2015, 11:22
Non aggiungo altro sul numero delle nappe, perché sono già state date ribadite giuste indicazioni a riguardo.
La questione della porpora - pur non cromaticamente rappresentata nel manufatto - si risolve semplicemente a partire dall'inquartato. L'uso dell'arma del prelato inquartata con l'arma pontificia che è stato riportato da Marcello, all'epoca era uso proprio dei cardinali, che componevano il loro stemma con l'arma del Pontefice che li aveva creati. In questo caso il numero delle nappe (il più delle volte irrilevante per stemmi seicenteschi e settecenteschi) serve a poco.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)