Gennaro ha scritto:Chiarissimo, tutto quadra, come è logico che fosse.
Ma per la questione sollevata da me ?
Si procede solo con nome e cognome del titolato straniero, giusto ?
Lo straniero in possesso di un titolo nobiliare non riconosciuto per lo Stato viene riconosciuto e identificato con il suo nome e cognome, se spagnolo con i 2 cognomi paterno e materno.
Anche i titoli e le grandezze non vengono più indicati nei documenti di identificazione e nel passaporto.
Tuttavia resta il diritto al trattamento (parlo per i sudditi spagnoli e per i possessori stranieri di titoli autorizzati o onorificenze).
Un grande di Spagna, un Cattedratico, un Gran Croce di un ordine ha diritto al trattamento di Excmo Sr Don
Un titolo del Regno, un autorizzato a titolo straniero, un Grand'Ufficiale di ordine nazionale, un cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusamme o del SMOM ha diritto al trattamento di Illmo Sr Don, a questo aggiungo anche per cortesia i membri di corporazioni nobiliari o possessori di stemmi certificati.
Un commendatore di un ordine nazionale, vari dirigenti pubblici hanno diritto al trattamento di Sr. Don
Tutti hanno il trattamento di Don. L'elenco or ora indicato non è esaustivo.
Ormai nella nostra epoca l'antico mondo ed i suoi usi antichi vanno morendo sempre più ogni giorno.
Sono molto stupito nel leggere ancora di assurde discussioni fatte su matrimoni morganatici, in un mondo dove non esiste più l'opportunità e la possibilità di mantenere accordi dei secoli XVIII-XIX; oppure di diritti dinastici persi riferiti ai discendenti di dinastie di stati che non esistono più dalla seconda metà dell'800, e che sono accettati dalle superstiti dinastie in Stati dove esiste ancora la monarchia, o che vanno bene ai membri di questi discendenti di dinastie.
Poi sorrido alla credulità di chi pensa ancora che possa soppravvivere un mondo che esisteva quando non c'era la luce elettrica e che se vuole mantenerlo dovrebbe spegnere il contatore elettrico e andare in giro trainato da cavalli, nel corso degli anni l'età della maturità mi ha fatto riflettere e mutare il mio pensiero che oggi è solo quello di mantenere a livello storico tante tradizioni del passato viste in chiave contemporanea.
Sono convinto che si possa salvare ancora qualcosa SOLO se si cambia atteggiamento.
Pier Felice degli Uberti

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