XXI secolo: Internet e le scienze ausiliarie e documentarie

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XXI secolo: Internet e le scienze ausiliarie e documentarie

Messaggioda MMT » mercoledì 17 giugno 2015, 19:57

Avrei voluto scrivere qualcosa di più corposo per Nobiltà ma alla fine mi sono lasciato convincere che, per il tema trattato, il Forum sarebbe dovuto essere il luogo naturale dove esporre questa piccola riflessione insieme ad alcuni doverosi ringraziamenti a chi, quotidianamente, assicura la fruibilità di questo salotto virtuale (amministratori e moderatori) e a chi fa gli onori di casa (presidenza e associazioni di riferimento).

Queste brevi righe vogliono testimoniare l’utilità di Internet nella ricerca storico familiare agli albori del Terzo Millennio. Se pensiamo, rapportandoci, alle ricerche che conducevano anche solo i nostri bisnonni indubbiamente non possiamo fare a meno di immaginare a quanti risultati, migliori e più precisi, sarebbero potuti arrivare se avessero avuto a disposizione questa grande risorsa; risorsa grazie alla quale, stando semplicemente seduti in casa o anche in un club, si riesce a consultare documenti, libri e quant’altro che magari sono collocati in un’altra parte del mondo.
Questa mia testimonianza vuole esser di gratitudine a quanti mettono a disposizione in rete le varie risorse che permettono una migliore e più approfondita ricerca storica, che, in tal modo, può avvenire a tutto sesto. Certamente è da citare l’opera di Google Books che grazie alla collaborazione di numerosi enti ed università permette la consultazione online di testi, che spesso sono di difficile raggiungimento o molto rari; ma anche l’opera di enti religiosi che mettono a disposizione un proprio database di immagini di registri ecclesiastici e di stato civile; enti governativi e privati che che acquisiscono fondi pergamenacei e moderni; non da ultimo va ricordato il Forum “I Nostri Avi”, emanazione dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano, che, grazie alla solerzia dei suoi moderatori e alla lungimiranza del suo presidente, è sempre operativo e fornisce un ottimo servizio di scambio a quanti sono appassionati delle scienze ausiliarie della storia.
Avere dunque accesso a questi mezzi comporta un grande aiuto nella ricerca di notizie o di fatti che, anche una grande tradizione storiografica familiare potrebbe aver tralasciato e che rischiano dunque l’oblio. La testimonianza di chi scrive riguarda alcune scoperte (ma forse sarebbe meglio definirle "riscoperte") che sono certamente merito della Rete. Delle numerose due sono quelle più importanti su cui vale la pena soffermarsi. La prima, riguarda l'aiuto dato da Google Books nel ritrovamento di un'antica pergamena, della quale si era del tutto perduta memoria, che attesta storicamente uno tra i personaggi più antichi della schiatta nel luogo di origine riportando, senza dubbio alcuno, la perfetta grafia del cognome in lingua latina con accanto l'indicazione della località. In relatà tale reperimento è dovuto primariamente all'opera di Gelasio Gaetani che volle la trascrizione dell'intero archivio della sua famiglia raccolto in numerosi volumi; ma la menzione dell'antenato perduto sarebbe ceratmente rimasta chiusa in quelle pagine di quel volume di quella biblioteca se non fosse intervenuta l'opera di acquisizione telematica, grazie alla quale, semplicemente inserendo una stringa dell'antica grafia del nomen ecco comparire il repertorio degli anni '30. Un favoloso miscuglio dunque di tecnologia e termini latini che ha permesso la riscoperta di un avo dimenticato.
La seconda testimonianza riguarda il frutto di questo servizio che rende l’IAGI a mezzo del proprio Forum. Insieme ad un inaspettato “colpo di fortuna” (che tuttavia è sempre desiderato da chi si occupa di ricerca storico familiare o araldica), la collaborazione degli utenti del forum ha permesso l’identificazione di uno stemma. Come ben sanno i frequentatori di questa piazza virtuale, si tratta di una tipica richiesta di aiuto che avviene con gran frequenza e che molto spesso ottiene delle risposte, le quali spesso permettono di attribuire l’arma ad una famiglia, ad un personaggio, ad un ente. Posta dietro una tavola del XVI sec., attribuita al Bronzino, era impresso su una ceralacca lo stemma in questione: la cera si era conservata così bene da rendere perfettamente leggibile il blasone. Certamente si potrà intuire lo stupore di chi scrive quando si è trovato di fronte la descrizione blasonica prima e la fotografia poi dello stemma della propria famiglia (d’azzurro al crescente montante in abisso ecc. ecc.)!
Infatti, grazie alla collaborazione degli altri utenti, lo scrivente venne subito informato della curiosa identicità del blasone con la propria arma familiare e dopo un confronto con altri sigilli coevi, data l’unicità assoluta dello stemma in ambito italiano (e forse anche estero), si è riusciti a dare un’attribuzione certa al sigillo e così ad aggiungere un tassello in più alla lunga storia di quell’opera. La questione riveste un interesse notevole se si tiene conto del fatto che l’attuale proprietario nulla sapeva di questo precedente passaggio. L’interesse di chi formulava la richiesta sul forum nasceva dalla necessità di dare quante più informazioni possibili in vista dell'esposizione dell’opera in una mostra; così l’identificazione dello stemma sul retro della tavola è stata quindi indicata all’intero della scheda nel catalogo ufficiale della mostra con grande soddisfazione delloa curatrice, del ricercatore, del proprietario e, ovviamente, di chi scrive.
Ecco dunque che Internet, grazie all’indicizzazione di registri ecclesiastici e di stato civile, grazie all’acquisizione di testi conservati nelle biblioteche e grazie a queste piazze virtuali che agevolano e favoriscono lo scambio di informazioni, diviene un importante supporto alla ricerca genealogica e a quella araldica: di tali vantaggi godono certamente le ricerche storiche in primis ma anche quelle artistiche. E grazie al Forum “I Nostri Avi” sono stati identificati numerosi stemmi, che son stati attribuiti ad altrettante famiglie, personaggi ed epoche. Altrettanti dati sono stati tratti dai registri e, grazie alle informazioni bibliografiche, si è potuto dare più spessore a quel determinato avo di cui si conosceva solo il nome: insomma dando un aiuto concreto nella ricerca storico-familiare-artistica sia a chi di araldica e genealogia è digiuno ma anche chi ne segue da tempo l’incantevole ed affascinante evoluzione.
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Re: il XXI secolo di Internet e le scienze ausiliarie

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 17 giugno 2015, 21:12

Grazie a te per frequentare da così tanto tempo questo consesso cui indubbiamente hai dato un grande contributo! ;)
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Re: il XXI secolo di Internet e le scienze ausiliarie

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 17 giugno 2015, 22:25

Intervento che condivido completamente e ringrazio per la bella testimonianza.
L'aspetto che mi stupisce ancora oggi del nostro forum (ormai vecchio di 12 anni, perché per con tale età siti e forum sono da considerarsi davvero anziani vista la breve durata della maggioranza di essi) è che spesso vengono "riesumate" discussioni di 3, 4, anche 5 anni prima e magari risolti quesiti che ormai si pensava fossero abbandonati al loro oblio. Invece ecco che qualcuno, tramite una ricerca su Google, scopre per caso quel cognome, quello stemma, quel riferimento geografico all'interno di una discussione di anni fa in cui un nostro utente domandava delucidazioni su uno stemma che non riusciva a datare o su una persona che non riusciva a collocare nel giusto contesto storico e... voilà, che il nostro nuovo utente, per caso, legge quella discussione e riconosce quello stemma, quel cognome, quella situazione e risolve il mistero. Ho imparato che con il nostro forum non bisogna mai darsi per vinti, chissà che domani, dopodomani, magari fra qualche anno, qualcuno non ci faccia fare un passettino avanti nella nostra ricerca che sembrava ormai arenata.
E come vale per il nostro forum, vale per la grandissima risorsa che è internet.
Grazie davvero per aver condiviso con noi questo bell'intervento.
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Re: il XXI secolo di Internet e le scienze ausiliarie

Messaggioda gnr56 » giovedì 18 giugno 2015, 14:23

Grandissima risorsa, certamente. Ma l'era di internet e della comunicazione istantanea (riprendo il titolo di un libro scritto dal mio professore di Sociologia della Comunicazione Prof. Mascilli Migliorini) inevitabilmente porterà alla fine degli archivi e delle ricerche ad esse collegate con il rischio che si perderà la memoria del passato internettiano.
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Re: il XXI secolo di Internet e le scienze ausiliarie

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 18 giugno 2015, 14:40

Mah, non sarei così drastico. Innanzitutto perché solo pochissimi archivi sono disponibili online, la maggioranza hanno solo reso disponibile gli indici, ma nulla di più. Quindi le ricerche si continueranno a fare alla vecchia maniera ancora per molti anni. Poi non ci sarebbe sicuramente nulla di male se archivi e biblioteche riuscissero a microfilmare/scansionare tutto il loro materiale e renderlo disponibile online: una ricerca fatta sfogliando un libro cartaceo o fatta davanti ad uno schermo "sfogliando" il medesimo libro con un mouse, non è di minor valore, perché quello che è importante è il dato, non se lo si reperisce tramite internet o tramite un testo (ovviamente fatta salva la pregevolezza artistica dell'eventuale testo cartaceo, ma sono due cose diverse: la conservazione dell'opera cartacea in quanto memoria artistica ed estetica del passato e la conservazione del dato che tale opera contiene e che può essere reso elettronicamente).
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Re: il XXI secolo di Internet e le scienze ausiliarie

Messaggioda gnr56 » giovedì 18 giugno 2015, 15:21

Essendomi laureato in Sociologia con una tesi su un carteggio, la mia lamentazio era rivolta al fatto che i particolar modo i carteggi, in futuro, probabilmente spariranno nell'era della comunicazione istantanea privando gli studiosi di preziose informazioni sul pensiero di illustri personaggi.
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Re: il XXI secolo di Internet e le scienze ausiliarie

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 18 giugno 2015, 15:33

Dipende. Spariranno con il tempo i carteggi (di carta) perché si userà sempre più la posta elettronica, ma i dati in essi contenuti, secondo me, continueranno ad esistere (i computer hanno maggiori capacità e per ovvi motivi di protocollo/sicurezza/affettivi si continueranno a conservare le email di un qualche interesse.
Ovvio che non rimarrà traccia di email lampo, sms et similia, ma, insomma, sarebbero comunque dati non utili (un po' come quando è stato inventato il telefono: si saranno andate perse le comunicazioni "banali" sulla vita quotidiana che prima del telefono si doveva inevitabilmente fare su carta, ma non erano appunto dati fondamentali.
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Re: il XXI secolo di Internet e le scienze ausiliarie

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 19 giugno 2015, 20:22

Carissimi, non si potrebbe aggiungere al titolo di questo bellissimo topic, dopo ausiliarie e documentarie.
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Re: XXI secolo: Internet e le scienze ausiliarie e documenta

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 19 giugno 2015, 23:14

Fatto
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Re: XXI secolo: Internet e le scienze ausiliarie e documenta

Messaggioda diegocompagnoni » sabato 20 giugno 2015, 12:38

E' vero quello che ha scritto. Da utente del forum mi sento veramente di dover ringraziare il Presidente degli Uberti, gli amministratori e i moderatori e tutti coloro che mi hanno risposto, perchè davveo "I nostri avi" mi è stato molto utile per le mie piccole ricerche. Fra l'altro, dell'utilizzo di internet per le ricerche genealogiche ne ho parlato anche nella mia tesina per l'esame di Maturità.
Cordiali saluti.
D.C.
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