da Antonio Pompili » mercoledì 17 giugno 2015, 23:48
Essendo piatti dello stesso periodo e probabilmente della stessa manifattura, è ben probabile che come lo stemma in cui sono riconoscibili (sia pure stilizzati al massimo) una stella e un monte di tre cime è riferibile a Clemente XI, lo stemma identificabile quale Orsini sia da riferirsi al Papa di quello stesso periodo storico, cioè a Benedetto XIII, e questo - come è stato notato - anche se siamo nella versione che innalza solo l'arma famigliare del Pontefice, priva dell'insegna La Tolfa e del Capo domenicano.
Ora, ferma restando questa ragionevole ipotesi, forse la più ragionevole (anche perché, per quanto meno frequente, l'uso dello stemma di Papa Benedetto XIII nella versione più semplice è comunque attestato, ad esempio sulla facciata della Cattedrale di Nardò), potremmo comunque ipotizzare che quello rappresentato sul piatto come stemma di un Papa Orsini sia, proprio per la sua composizione semplice, quello presuntivo di un lontano predecessore dei papi settecenteschi, vale a dire lo stemma di Papa Niccolò III, al secolo Giovanni Gaetano Orsini, che regnò dal 1277 al 1281.
Sottolineo però che, nel caso, si tratterebbe di stemma presuntivo. E torno a ripetere che non è l'ipotesi da preferirsi. E tuttavia può esser ragionevole, anche sulla base del gusto, ancora vivo agli inizi del XVIII secolo, di attribuire stemmi a grandi personaggi vissuti in un passato nel quale l'araldica era ancora lungi dal sorgere e dall'imporsi. Anche se in questo caso preciso, dovremmo più specificamente dire che era l'araldica papale ancora lungi dal sorgere e dall'imporsi, essendo l'uso di stemmi al tempo di Niccolò III ancora timidamente presente tra i ranghi della gerarchia ecclesiastica, e non avendo ancor raggiunto (almeno per quanto consta le nostre più certe conoscenze) il gradino più alto di essa.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)