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MAX08 ha scritto:Ti ringrazio. Mi ero perso questo passaggio. Ma allora perché si continua a parlare di impero austriaco e poi di impero di Austria-Ungheria?
Sono titoli imperiali nati succesivamente?
Scusatemi ma ho un bel po' di confusione in testa
GENS VALERIA ha scritto:Sua Altezza Imperiale e Reale Apostolica Carlo d'Asburgo Lorena, Imperatore d'Austria (Carlo II), Re Apostolico d'Ungheria (Carlo V), Re di Boemia (Carlo IV), Re del Lombardo-Veneto (Carlo II ).se sono tutti ...


MAX08 ha scritto:Ma quindi si è autoproclamato impero dopo l'unione delle due corone? Quel titolo imperiale dunque non ha nulla a che vedere con il titolo di Sacro Romano Imperatore che, se ho capito bene, fu abolito, non solo come carica ma anche come titolo, con il trattato di Presburgo?
fabrizio guinzio ha scritto:Sì, aggiungo assumendo il numero Primo, Francesco I. Con l'inoltro della Corona Ferrea a Sua Maestà Vittorio Emanuele II(il numero I era stato proclamato nominale Re d'Italia dai patrioti insorti) il Lombardo - Veneto venne riconosciuto parte del Regno d'Italia, a mio parere con quell'atto legittimando lo Stato italiano, e non fa più parte nemmeno delle pretensioni. Completa legittimazione, sempre a mio parere, raggiunta poi solo con il Trattato Lateranense del 1929, poiché il Papa - Pontefice Massimo(titolo concessogli nel IV secolo d. C. dall'Imperatore cristiano di Roma Graziano) era il Reggente del Sacro Romano Impero quando vacante - e lo è dal 6 agosto 1806.

Seine Kaiserliche und KöniglicheApostolische MajestätN.N.von Gottes Gnaden Kaiser vonÖsterreich von Ungarn und Böhmen, vonDalmatien, Kroatien, Slawonien,Galizien, Lodomerien und IllyrienKönig von Jerusalem etc.;von Österreich von Toskana undKrakau von Lothringen, von Salzburg,Steyer, Kärnten, Krain und derBukowina von Siebenbürgen von Mähren von Ober- und Niederschlesien, von Modena,Parma, Piacenza und Guastalla und Zator, von Teschen, Ragusa und ZaraGefürsteter Graf von Habsburg undTirol, von Kyburg, Görz und Gradisca von Trient und BrixenMarkgraf von Ober- undNiederlausitz und in Istrien von Hohenems, Feldkirch,Bregenz, Sonnenberg etc.; von Triest, von Cattaro und auf der Windischen Mark der Wojwodschaft Serbien, etc.
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Tilius ha scritto:Nella titolatura citata da Vincenzo mi lasciano perplesso la Toscana (ma può essere), Modena (ma mi sembra di rammentare che dopo l'assassinio di Franz Ferdinand la pretensione era tornata a Francesco Giuseppe che la assegnò a Carlo, ergo dovrebbe essere) e Parma con gli annessi (Parma???!!!???)
Tilius ha scritto:Seine Kaiserliche und Königliche Apostolische Majestät N.N. von Gottes Gnaden Kaiser von Österreich von Ungarn und Böhmen, von Dalmatien, Kroatien, Slawonien, Galizien, Lodomerien und Illyrien König von Jerusalem etc.; von Österreich von Toskana und Krakau von Lothringen, von Salzburg, Steyer, Kärnten, Krain und der Bukowina von Siebenbürgen von Mähren von Ober- und Niederschlesien, von Modena, Parma, Piacenza und Guastalla und Zator, von Teschen, Ragusa und Zara Gefürsteter Graf von Habsburg und Tirol, von Kyburg, Görz und Gradisca von Trient und Brixen Markgraf von Ober- und Niederlausitz und in Istrien von Hohenems, Feldkirch, Bregenz, Sonnenberg etc.; von Triest, von Cattaro und auf der Windischen Mark der Wojwodschaft Serbien, etc.
Questa la titolatura di Francesco Giuseppe dal 1869.
Il Lombardo-Veneto non era più presente nella titolatura già dal 1866.
Non avevo mai fatto mente locale sull'intrusa parmense...
"Ferdinando IV salì virtualmente al trono di Toscana dopo l'abdicazione del padre nel 1859, fu un protagonista involontario del Risorgimento in quanto fino al passaggio della Toscana al Regno d'Italia (1860) ne era diventato Granduca anche se non viveva a Firenze e non fu mai incoronato veramente. A seguito del decreto reale del 22 marzo 1860 che riuniva la Toscana al Regno di Sardegna, Ferdinando IV pubblicò a Dresda il 26 marzo successivo la sua protesta ufficiale verso tale annessione e a seguito della soppressione dell'indipendenza toscana con decreto reale del 14 febbraio 1861, pubblicò una successiva protesta del 26 marzo 1861 contestando il titolo di "Re d'Italia" a Vittorio Emanuele II. Nonostante ciò, anche dopo la soppressione del Granducato, Ferdinando, avendo mantenuta la "fons honorum" e la collazione degli Ordini dinastici, continuò ad elargire titoli e decorazioni."
"11 giugno 1859: Francesco V lascia per sempre il Ducato, dopo la sconfitta degli austriaci a Magenta, seguito a Mantova da 3500 soldati fedelissimi e 118 ufficiali comandati dal generale Saccozzi che costituiscono la cosiddetta Brigata Estense. Porta con sé gli ori e tutte le cose preziose di famiglia e anche 80 ergastolani in catene che vengono rinchiusi nelle carceri di Mantova. A Modena giunge Luigi Carlo Farini, commissario regio del Governo piemontese, nominato in seguito dittatore, e poi governatore di tutta l'Emilia, di cui viene proclamata l'annessione al Piemonte assieme alla Toscana.
1860: in forma plebiscitaria i modenesi approvano l'annessione al Regno di Sardegna.
1863: a Vienna viene chiusa l'ambasciata (detta Legazione) estense e l'esercito del Duca ancora a lui fedele e stanziato in Veneto (la Brigata Estense), con una commovente cerimonia il 24 settembre è sciolto a Cartigliano (Vicenza).
1875: a Vienna muore il 20 novembre Francesco V, ultimo duca di Modena, e viene sepolto nella Cripta Imperiale della chiesa dei cappuccini."
"Le misure stabilite dal Trattato di Fontainebleau dell'11 aprile 1814, confermate dal Congresso di Vienna, restaurano il ducato come Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla sotto la protezione dell'Austria, affidandolo, in seguito all'abdicazione di Napoleone, a sua moglie, Maria Luigia d'Austria, figlia dell'imperatore Francesco I.
« I Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla apparterranno in tutta proprietà e sovranità a sua Maestà l'Imperatrice Marie-Louise (Maria Luigia). Questi andranno a suo figlio alla sua discendenza in linea diretta. Il principe, suo figlio, prenderà a partire da questo momento il titolo di Principe di Parma, Piacenza e Guastalla... » (Art.5 del Trattato di Fontainebleau dell'11 aprile 1814)
Contrariamente a quanto stabilito a Fontainbleau, a Vienna la successione del ducato è sospesa a profitto dei Borbone di Lucca, escludendo il figlio di Maria Luigia e Napoleone, il re di Roma.
Francesco I d'Asburgo, padre della nuova sovrana, affida momentaneamente le sorti del Ducato ad un nobile irlandese di appena trent'anni, Filippo Francesco Magawly Cerati, che nel luglio 1814 assunse il pieno potere con il compito di preparare l'amministrazione ducale.
Alla morte di Maria Luigia d'Austria, avvenuta nel 1847, il ducato venne riassegnato alla linea parmense dei Borbone, dapprima con Carlo II di Borbone che, per risanare le proprie magre finanze e ripianare i debiti contratti da un tenore di vita dispendioso, già nel 1844, prima ancora di divenire duca, aveva firmato un accordo segreto con il Duca di Modena, con il quale si impegnava a cedere al Ducato di Modena il territorio di Guastalla, incorporando però il circondario di Pontremoli e ricavando una forte rendita in denaro. Da quel momento il ducato cambierà nome in Ducato di Parma, Piacenza e Stati annessi."

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