marcello semeraro ha scritto:Anche io ho pensato ad un aratro, ma negli stemmi, solitamente, esso è rappresentato in maniera diversa.
il "solitamente" ha da riferrsi a una figura alquanto rara, e in quanto tale soggetta statisticamente a più varianti rispetto a figure di (ben) più largo uso: un singolo aratro "strano" fa già il 25% di tutta l'aratristica conosciuta in Araldica (ho sparato una percentuale a caso...

), mentre un leone anomalo é la classica eccezione che conta per lo 0,00000001% fra tutti i leoni araldici.

Nel caso della presente fiaschetta (?), l'anonimo ceramista aveva velleità di forte
naturalismo (basta confrontare il modo in cui sono dipinti il cipresso, l'unicorno (?) e finanche le spade)... ottenendo comunque un risultato
antinaturalistico, ché esso ci lascia ancora oggi perplessi; come temo lasciasse perplessi - ma forse in misura molto minore, data la maggiore familiarità quotidiana con l'oggetto in questione - anche i contemporanei: non tutte le ciambelle riescono col buco... così come non tutti gli aratri riescono
sensati dal punto di vista meccanico-progettuale.