Conti Guidi di Romena

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda eugubino » mercoledì 19 ottobre 2005, 7:41

Per frà Eusanio:
Quando sono andato a fare la fotografia alla cappella Montegranelli c'era un gruppetto di persone che recitava il Rosario. Per non disturbare troppo ho fatto la foto allo stemma più lontano da loro.
La prossima volta fotograferò anche l'altro stemma, magari si trova in migliori condizioni di questo.

Per il sig. Shamà:
1: ho inserito lo stemma per rendere più appetibile il topic!
2: mi farebbe un favore se mi volesse dire qualcosa, in generale, sui conti palatini della seconda metà del Quattrocento nello Stato della Chiesa.
Chi erano? Quali funzioni avevano? Chi li nominava? Quale era la loro ragion d'essere?
La ringrazio moltissimo.

Fabrizio
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 19 ottobre 2005, 14:00

eugubino ha scritto:Per frà Eusanio:
Quando sono andato a fare la fotografia alla cappella Montegranelli c'era un gruppetto di persone che recitava il Rosario. Per non disturbare troppo ho fatto la foto allo stemma più lontano da loro.
La prossima volta fotograferò anche l'altro stemma, magari si trova in migliori condizioni di questo.

Per il sig. Shamà:
1: ho inserito lo stemma per rendere più appetibile il topic!
2: mi farebbe un favore se mi volesse dire qualcosa, in generale, sui conti palatini della seconda metà del Quattrocento nello Stato della Chiesa.
Chi erano? Quali funzioni avevano? Chi li nominava? Quale era la loro ragion d'essere?
La ringrazio moltissimo.

Fabrizio


rispondo velocemente e, spero, con competenza perchè l'argomento è ricco di sfumature nel corso dei secoli. Nell'ambito dell'amministrazione l'imperatore carolingio era affiancato da una serie di consiglieri, esperti in materia giudiziaria. Questi erano detti comites palatii, cioè Conti Palatini. Avevano il compito di trattare in ultima istanza le cause aperte dai vassalli del regno e le sottoponevano all'attenzione del sovrano per una decisione definitiva. In epoca carolingia i Conti Palatini divennero, di fatto, i capi dell'amministrazione civile e militare. In origine accompagnavano il sovrano nel corso delle sue ispezioni nei feudi. Successivamente furono dislocati per il territorio e furono aiutati nelle loro funzioni da un "vicecomes". Le prime nomine furono caratterizzate dall'essere temporanee; successivamente la carica divenne un vero e proprio titolo nobiliare perchè fu conferita a vita a, infine, in perpetuo per tutti i discendenti maschi. Il Conte Palatino poteva diventare tale sia per meriti di guerra che per meriti di legge. La carica, inizialmente limitata all'amministrazione imperiale, fu conferita anche dal papa. Dopo la caduta dell'impero carolingio, il Conte Palatino oltre che ereditario venne in possesso di notevoli privilegi e poteri che lo rendevano autonomo in parecchie sue decisioni. In particolare:

1. conferiva la nobiltà e il blasone
2. abilitava all'insegnamento e nominava i dottori di legge (dal XII secolo)
3. creava i notai
4. rilasciava lettere di privilegio (relative a feudi o beni)
5. legittimava i bastardi

I suoi poteri diminuirono nel corso dei secoli, finchè scomparvero del tutto con l'abolizione del Sacro Romano Impero.
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Messaggioda eugubino » mercoledì 19 ottobre 2005, 16:19

La ringrazio ancora.
Ci risentiremo presto qui per alcune novità documentarie sui Montegranelli/Guidi di Romena.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 20 ottobre 2005, 15:37

eugubino ha scritto:Per frà Eusanio:
Quando sono andato a fare la fotografia alla cappella Montegranelli c'era un gruppetto di persone che recitava il Rosario. Per non disturbare troppo ho fatto la foto allo stemma più lontano da loro.
La prossima volta fotograferò anche l'altro stemma, magari si trova in migliori condizioni di questo.

Va bene.

Per il sig. Shamà:
1: ho inserito lo stemma per rendere più appetibile il topic!...(omissis)...


...peraltro già :wink: gradevole di suo!

Bene :D vale
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Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Messaggioda eugubino » giovedì 20 ottobre 2005, 15:51

A tutti i "passanti" in questo topic posso solo dire ... restate in linea! :wink: :wink:
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Messaggioda eugubino » lunedì 24 ottobre 2005, 7:38

Chiedo scusa se non sono ancora intervenuto, ma stanna emergendo cose molto interessanti, per cui mi occorre altro tempo.

Abbiate pazienza!

Fabrizio
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Messaggioda Davide Shamà » lunedì 24 ottobre 2005, 12:09

eugubino ha scritto:Chiedo scusa se non sono ancora intervenuto, ma stanna emergendo cose molto interessanti, per cui mi occorre altro tempo.

Abbiate pazienza!

Fabrizio


prego, però poi ci faccia sapere nei particolari :D
Davide Shamà
 

Messaggioda eugubino » lunedì 24 ottobre 2005, 14:50

Garantito!
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Messaggioda eugubino » giovedì 27 ottobre 2005, 14:47

Ecco i risultati della mia ricerca sui Montegranelli.

1.
Il 21 dicembre 1476 vengono estratti dal bussolo i nomi del gonfaloniere e dei consoli del comune di Gubbio per il bimestre gennaio-febbraio 1477.
Gonfaloniere sarà, per la prima volta, “dominus Julianus de Comitibus de Montegranello”; la scrittura è limpida, senza possibilità che sia stata alterata.

Quindi, nel 1476, Giuliano si identifica come conte Montegranelli.
Manca il nome del padre che, in alcuni documenti da me visti – posteriori a questo – non compare mai.


2.
In una biografia di Giuliano scritta nell’Ottocento - forse con elementi ripresi da testi e/o documenti anteriori - si può leggere:
“Julianus de Comitibus de Romena, et de Montegranello Comes, et Eques venuto in Gubbio e fatto Cittadino vi piantò la sua Famiglia.
Fu famoso Dottore di Legge, e da alcune sue Lettere apparisce, che Egli avesse scritto non so qual’opera nella sua Professione.
Nell’anno 1496 a dì 10 di Dicembre fu Capitano di Giustizia di Ercole Duca di Ferrara” [traduco quello che segue] risultante dalla firma fatta di tre notai che certificano un privilegio concesso dall’imperatore Federico II ai principi e agli illustri Guidone, Tigrimo, Ruggerio, Marcialdo e Grinolfo figli del fu Guido Guerra della Tuscia, conti Palatini; privilegio che è stato concesso nell’anno 1220 terzo calende dicembre [dunque 29 novembre 1220] ed esiste la sua copia con le dette firme presso il Giuliano attuale e fratello de’ Montegranelli dei nobili della città di Gubbio, in dette sottoscrizioni vi sono le seguenti parole = E questo ad istanza del magnifico perito signor Andrea Secundi Procuratore del Magnifico e Generoso Cavalier Conte di Romena e giureconsulto Signor Giuliano di Montegranelli degnissimo capitano di giustizia dell’illustrissimo ed eccellentissimo Signor Ercole d’Este duca di Ferrara=.

Nel 1496, dunque, Giuliano fa valere un privilegio imperiale sottoscritto da tre notai e rilasciato da Federico II nel 1220. Chiaro il significato: Giuliano era discendente dei conti Guidi.
Si tratta di un documento autentico?

Nel 1504 Guidubaldo di Montefeltro concesse a Giuliano “amplo privilegio d’Immunità” così indirizzato:
“Al Magnifico Cavaliere aurato e dottore in ambe le leggi signor Giuliano dei conti di Montegranelli nostro cittadino eugubino”.


3.
Il 10 giugno 1465 si riuniscono in capitolo le “bizzocchelle” eugubine, cioè le terziarie francescane.
Il documento riporta l’elenco delle sorelle: quattro sono “de eugubino”, una è “de Canthiano”, l’altra “de Perusio”
Tra di esse: “Domina [o Domna] Lucia comitis Azonis de Montegranelio”.

Manca, per lei, l’indicazione “de Eugubio” in quanto la cittadinanza eugubina l’ebbe Giuliano solamente tre anni dopo!

Immagine

Credo che questo documento meriti la massima attenzione per ipotizzare la discendenza di Azzo che a questo punto sembra certa.


4.
Restano da verificare altri documenti che ho nel frattempo individuato nelle loro coordinate generali; tra di essi uno dei testamenti di Giuliano.
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Messaggioda Davide Shamà » giovedì 27 ottobre 2005, 16:34

ottimo !! :D Il punto 3 mi sembra la prova decisiva, almeno per quanto riguarda la possibile discendenza di Azzo Guidi. Attendo il testamento di Giuliano, sicuramente ci dovrebbe essere scritto qualcosa in merito alla paternità.
Davide Shamà
 

Messaggioda eugubino » giovedì 27 ottobre 2005, 16:36

Ho MOLTI dubbi su questo!!
Ma non fasciamoci la testa prima ... ecc ecc.
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Messaggioda Davide Shamà » giovedì 27 ottobre 2005, 16:42

attendiamo fiduciosi. Se salta fuori un documento sicuro e coevo che dice che Giuliano è figlio di Azzo Guidi.... dubito ci saranno opposizioni. Per questo attendo le notizie sul testamento. Cmq rimango sempre dell'opinione che questo cambiare cognome insistendo sul Montegranelli rispetto al Guidi originario nasconda qualche problema. Già il fatto che Giuliano insista sempre a farsi riconoscere a destra e manca l'ascendenza è quanto meno curioso. Sembra che qualcuno, all'epoca, ne dubitasse già.
Davide Shamà
 

Messaggioda Davide Shamà » giovedì 27 ottobre 2005, 16:49

il documento del 1220 è citato fin dall'Imhoff (1710), pagina 147 in questi termini:

"Guidonis Guerrae, Tertii hujus nominis, quinque filiis, in schemate recensitis, insegne ab Imperat. Friderico II datum esse privilegium, Tertio Kal. Dec. ann. 1220 quibus plusquam CC. eis confirmaverit castra, Admiratus tradit; ecc."
Davide Shamà
 

Messaggioda eugubino » giovedì 27 ottobre 2005, 17:01

Quindi esisteva veramente.

Giuliano ne aveva una copia sottoscritta da tre notai.

Ma sottoscritta quando?

Nel 1220, successivamente, o proprio verso il 1496?

Chissà che fine avranno fatto questi documenti ...
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Messaggioda Davide Shamà » giovedì 27 ottobre 2005, 17:06

eugubino ha scritto:Quindi esisteva veramente.

Giuliano ne aveva una copia sottoscritta da tre notai.

Ma sottoscritta quando?

Nel 1220, successivamente, o proprio verso il 1496?

Chissà che fine avranno fatto questi documenti ...



da quanto riportato finora è lecito pensare che Giuliano avesse una copia "moderna" del 1496. Dubito avesse l'originale. E poi bisogna vedere come è riuscito ad averla.
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