In particolare i topic furono:
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In particolare non siamo però riusciti ad approfondire esattamente il processo di aggregazione.
Per quanto riguarda la mia famiglia so che è stata aggregata al primo ceto di Senigallia e Ostra negli anni quaranta dell'Ottocento ma non capisco in che modo.
Dai verbali del Consiglio so che alcuni miei parenti erano consiglieri del secondo ceto negli anni 1840-1846 e poi a partire dal 1847 sono eletti consiglieri per il primo ceto.
Speravo di trovare un verbale di aggregazione o qualcosa si simile ma non esiste
Nel motu proprio 6 luglio 1816 all'art. 154 si dice che i nuovi consiglieri sono eletti dal consiglio. https://books.google.it/books?id=wyIsAA ... &q&f=false
Devo pensare che pur non essendoci una aggregazione formale era dunque il consiglio a decidere a quale ceto dovevano appartenere le famiglie con l'elezione diretta dei rappresentanti.
Per quella che è la vostra esperienza come avveniva l'aggregazione?
In secondo luogo forse ho capito qualcosa che nella mia famiglia si dice da molto tempo.
Il mio bisnonno, suo cugino e altri parenti usavano il titolo di conte.
Io ho sempre pensato che fosse un abuso e anzi mi sono sempre meravigliato di come questa cosa potesse essere tollerata.
Infatti ho fatto ricerche alla consulta araldica e non c'è nessun documento.
Si diceva fosse una concessione pontificia ma guardando alcune liste di titolati pontifici non c'è nemmeno in questo caso nulla.
Ieri leggendo un articolo del prof. Baglioni Crociani però ho avuto una illuminazione https://crocianibaglioni.wordpress.com/chisiamo/
Assume il titolo comitale per antico uso e per la consuetudine invalsa dalla Restaurazione (motu proprio di Riforma della Pubblica Amministrazione di Pio VII, 6 luglio 1816, Leone XII, 5 ottobre 1824 e 21 dicembre 1827), in atti pubblici ecclesiastici di qualificare conti i membri delle antiche famiglie patrizie e nobili delle Stato Pontificio.
Questi miei antenati e parenti hanno usato il titolo di conte per questo motu proprio?
Certamente sempre di abuso si tratterebbe perché da quanto leggo la consuetudine si sarebbe rivolta a famiglie facenti parte da tempo immemore del pratriziato.
Bisognerebbe leggere i motu proprio.. di cui però trovo su Google Book solo quello del 1816..
In questo senso però potrei rilevare che parecchie famiglie della zona hanno usato il titolo di conte, forse per lo stesso motivo.
Un abuso reiterato e diffuso? .. in Italia dobbiamo pensare anche questo ..




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