1) le mostrine del
14° Reggimento Cavalleggeri "Alessandria" non sono più in uso dal 30.06.1979 quando fu soppresso il
14° Squadrone Esplorante "Cavalleggeri di Alessandria" (di stanza nella Caserma "Sabatini" in Roma) della
Brigata Granatieri di Sardegna che ne aveva tradizioni e mostrine. Esso disciolto fu incorporato nei
Lancieri di Montebello, come
III Squadrone, che ancora oggi, assieme a
Genova Cavalleria, ne conservano le tradizioni.
2) le mostrine da
Lagunare in s.S.M. possono essere
tutt'oggi utilizzate, e proprio in quella forma della foto!
3) le mostrine da
Paracadutista in s.S.M. possono essere
tutt'oggi utilizzate, e proprio in quella forma della foto!
ti ricordo che: la licenza di collezionismo citata nel art. 28 del TULPS riguarda ESCLUSIVAMENTE le armi; per le divise e le parti di divisa, grazie alla cd. legge PISANU (L. 21 febbraio 2006 n. 49) contro il terrorismo (emessa per le olimpiadi di Torino 2006: dette norme prevedono che anche le lavanderie per potere operare sulle divise di militari, forze di polizia statali e locali ecc. devono munirsi di licenza ai sensi del 28 TULPS) che ha modificato in modo restrittivo questo articolo, non è possibile fare alcuna deroga. Solamente i musei, o particolari soggetti possono avere una specie di licenza per collaudo e studio, oppure bisogna avere la licenza di venditore o fabbricante. Anche chi ha licenza di collezionismo, in pratica, se ha materiale in uso è fuorilegge. Stesso discorso vale per il materiale straniero, se in uso NON è detenibile. Dunque per tutto quello che non è in uso, ovvero quello che viene definito obsoleto o come ex ordinanza non serve alcun tipo di licenza. Nella normativa 2006 è inserito anche tutto quello che riguarda i vigili urbani, oltre naturalmente le varie forze di polizia.
Trascrivo l'art.28 del T.U.L.P.S. (R.D. 18 giugno 1931, n.773) nella versione vigente:
Oltre i casi preveduti dal codice penale, sono proibite la fabbricazione , la raccolta, la detenzione e la vendita , senza licenza del Ministro per l'interno, di armi da guerra e di armi ad esse analoghe, nazionali o straniere, o di parti di esse, di munizioni, di uniformi militari o di altri oggetti destinati all'armamento e all'equipaggiamento di forze armate nazionali o straniere. Con la licenza di fabbricazione sono consentite le attività commerciali connesse e la riparazione delle armi prodotte.
La licenza è altresi necessaria per l'importazione e l'esportazione delle armi da fuoco diverse dalle armi comuni da sparo non comprese nei materiali di armamento, nonché per la fabbricazione, l'importazione e l'esportazione, la raccolta, la detenzione e la vendita degli strumenti di autodifesa specificamente destinati all'armamento dei Corpi armati o di polizia, nonché per la fabbricazione e la detenzione delle tessere di riconoscimento e degli altri contrassegni di identificazione degli ufficiali e degli agenti di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, fatte salve le produzioni dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Per il trasporto delle armi stesse nell'interno dello Stato è necessario darne avviso al Prefetto.
Il contravventore è punito, qualora il fatto non costituisca un più grave reato, con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro cinquecento ad euro tremila. (ti consiglio cmq di leggere questo articolo:
http://www.earmi.it/diritto/leggi/Art28tulps.htm)
Da questa semplice lettura, "di uniformi militari o di altri oggetti destinati all'armamento e all'equipaggiamento di forze armate nazionali o straniere" è possibile collezionare tutto il materiale non più in dotazione alle forze armate nazionali o estere.
ti ricordo altresì che a licenza di cui al TULPS - Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza per ottenerla devi fare domanda nella Prefettura della provincia in cui risiedi. Vai quindi a prendere il modulo in Prefettura e ti diranno anche quante marche da bollo devi allegare. Per averla non servono particolari requisiti, quello che occorre è essere maggiorenne, capace d'intendere e di volere, ed avere una fedina penale immacolata. Dopo che presenti la domanda, dalla Prefettura fanno partire gli accertamenti su di te: se risulti a posto, il Prefetto ti rilascia la licenza. Tieni conto che dovrai dichiarare il luogo in cui detieni il materiale, e per ogni nuovo pezzo di cui entri in possesso devi sempre andare in Prefettura a fare la dichiarazione.