Stemma di Gubbio

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 17 ottobre 2005, 19:16

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gentili Colleghi, trovo le vs. note sullo stemma di Gubbio interessanti perché osservando gli esemplari esposti vedo la figura del monte che si mantiene nel corso del tempo nella bella forma arcaica che non si modifica cioé in quella classica tipologia che, io ritengo un po' erronenamente, viene definita "all'italiana".

:shock: Perdona il vecchio frate, ma... perchè dici erroneamente, visto che si tratta di quei cilindretti dalla sommità emisferica che sono innegabile caratteristica della nostra araldica italiana?

Come osservavo in altro topic tale forma è piu tipica delle regioni centro meridionali dove nasce e si impone

:shock: :shock: ...francamente, di tutte le forme che i monti assumono negli ormai radi stemmi superstiti del periodo XIII÷XIV secolo nel Centro e nel Sud del nostro Paese, quella cosiddetta alla tedesca è la più sporadica e rara. Numerosi sono quelli all'italiana (quasi tutti affiancati, anzichè essere disposti a piramide) e ancor più quelli tendenti al naturale...

che di quelle settentrionali ove più a lungo si mantengono invece modelli identici al dreiberg d'oltralpe che, ove conservatisi, vengono soppiantati "d'ufficio" da riconoscinmenti non troppo "filologici" - mi si passi il termine- d'epoca moderna.

...il dreiberg e il sechsberg (scusa la grafia :oops: forse inesatta) risultano già su stemmi di area germanofona fin dal medesimo arco temporale...

Volevo chiederVi se nei modelli più recenti di questo stemma, compresi quelli miniati nelle lettere patenti, la forma arcaica del monte è mantenuta o se il "panettone longilineo" del monte all'italiana alla fine si impone.
Un caro saluto,
FJVT


Che il vecchio frate sappia, Gubbio fa uso del monte alla tedesca senza alterazioni e fino ad oggi.

Unico altro esempio (noto al medesimo frate) di analogo monte sopravvissuto a lungo nell'Italia non settentrionale è quello della famiglia calabrese dei Toraldo.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 18 ottobre 2005, 7:03

Caro Fra' Eusanio,

il mio "erroneamente" è piuttosto tirato, certo, ma a mio avviso non privo di una certa rispondenza "filologica"; io li definirei piuttosto "monti alla toscana" proprio per il fatto di cui sopra: i monti a cilindretti tondeggianti si formano e sono piu tipici dell'Italia centro-meridionale e non dell'Alta Italia dove, come ribadisco, dura molto più a lungo e in modo pressoché diffuso il modello simile al cosidetto dreiberg d'oltralpe.
Nelle regioni del Nord il "monte all'italiana" si impone solo tardivamente e, spesso, viene imposto d'ufficio nei riconoscimenti moderni come conseguenza di una "italianità araldica" uniformante ma un po' forzata e, soprattutto anti storica.

Mi sovviene a proprosito anche il caso della stella a sei punte dello stemma di Bolzano obbligata negli anni '30 a diventare una stella a cinque punte in ossequio alla balzana idea che quella tipologia fosse quella più catatteristica dell'araldica "italiana" (!) stella che solo in anni recenti ha recuperato per fortuna la sua punta perduta.

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Messaggioda eugubino » martedì 18 ottobre 2005, 7:55

La questione del monte, inutile dirlo, mi interessa particolarmente, perché è proprio quel monte (mentenutosi intatto fino a oggi, sebbene nell'ultimo gonfalone non sia stato delineato alla perfezione) che dal terzo decennio del XIV secolo rappresenta Gubbio.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 18 ottobre 2005, 12:04

effettivamente c'é da chiedersi come una forma così bella e arcaica abbia potuto mantenersi in un'area dominata dai monti alla toscan... ehm all'italiana, e, soprattutto, dalla burocrazia araldica dell'epoca moderna.
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Messaggioda eugubino » martedì 18 ottobre 2005, 16:17

La sua domanda è molto pertinente.
Infatti, come ho già avuto modo di dire nel topic, i comuni che nel XIV secolo appartenevano a Gubbio (allora erano solo castelli), hanno tutti il monte nello stemma. Si tratta però, in tutti i casi, di monte all'italiana!

Questi comuni sono:
1. provincia di Perugia: Costacciaro, Scheggia;
2. provincia di Pesaro-Urbino: Cantiano, Pergola, Serra Sant'Abbondio.


Credo poi che in Umbria e nelle vicine Marche pochi comuni abbiano nel loro stemma il monte alla tedesca o il lambello angioino.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 18 ottobre 2005, 17:57

Intendiamoci: che il monte sia alla "tedesca" è solo una convenzione lessicale. Da questo non bisogna far discendere alcuna influenza o connessione araldica teutonica. È solo un segno che è rimasto nella sua forma arcaica.
Altra cosa é il capo angioino notissima icona guelfa fazione politica maggioritaria nell'Italia centrale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 18 ottobre 2005, 18:27

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Caro Fra' Eusanio, il mio "erroneamente" è piuttosto tirato, certo, ma a mio avviso non privo di una certa rispondenza "filologica"; io li definirei piuttosto "monti alla toscana"

:shock: Ti prego! Al di là del fatto che (tutto sommato) l'Italia è ancora una Nazione e non una somma di staterelli, codesto appellativo regionale sarebbe ulteriore e più forte motivo per definire alla tedesca l'altra forma... :twisted: aggravandola, a questo punto, di alcune sottovarianti: che so, alla sudtirolese ed alla goriziana, tanto per rimanere in due ex zone dell'a te tanto caro Impero austroungarico...

proprio per il fatto di cui sopra: i monti a cilindretti tondeggianti si formano e sono piu tipici dell'Italia centro-meridionale e non dell'Alta Italia dove, come ribadisco, dura molto più a lungo e in modo pressoché diffuso il modello simile al cosidetto dreiberg d'oltralpe.

...il termine dreiberg, poi, è significativo solo per noi 8) non germanofoni: in Austria e Germania esistono stemmari che blasonano così monti di tre cime di qualsiasi aspetto... e sottolineo e ribadisco qualsiasi... segno che, per i colleghi di quelle zone, il termine ha valenza generica.

Nelle regioni del Nord il "monte all'italiana" si impone solo tardivamente e, spesso, viene imposto d'ufficio nei riconoscimenti moderni come conseguenza di una "italianità araldica" uniformante ma un po' forzata e, soprattutto anti storica.

:shock: :shock: :shock: Esistono municipi padani che usano pacificamente e da secoli monti all'italiana, senza che nessuno se ne scandalizzi minimamente!

Mi sovviene a proprosito anche il caso della stella a sei punte dello stemma di Bolzano obbligata negli anni '30 a diventare una stella a cinque punte in ossequio alla balzana idea che quella tipologia fosse quella più catatteristica dell'araldica "italiana" (!) stella che solo in anni recenti ha recuperato per fortuna la sua punta perduta.
FJVT


:| ...la stella bolzanina è un caso del tutto a sè, non tiriamolo per i capelli in mezzo a questo discorso sui monti, sui quali è bene che rimaniamo.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 18 ottobre 2005, 18:30

eugubino ha scritto:...(omissis)...Credo poi che in Umbria e nelle vicine Marche pochi comuni abbiano nel loro stemma il monte alla tedesca


...vogliamo dire :wink: nessuno?

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Messaggioda Guido5 » martedì 18 ottobre 2005, 19:56

Le Marche (basta una visita a http://www.araldicacivica.it/) sono un vero campionario di monti: ce n'e' per tutti i gusti, ma nessuno e' come quello di Gubbio...
Ciao a tutti!
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 18 ottobre 2005, 21:25

Caro fra' Eusanio,

forse sarà che per il sottoscritto, abituato a stare davvero tra i monti, a coglierne le diversità e a riconoscerli con il loro nome per arrivarci in cima, gli sembra buona cosa farlo anche nell'araldica.

Certo non è una questione nazionale, ma solo filologica. Il nome "monte italiana" molto sommariamente farebbe intendere che quella forma sia quella unica e caratteristica di tutta l'araldica italiana dai tenmpi di Adamo ed Eva e dal Brennero a Lampedusa cosa che invece non è. L'araldica non nasce e non ha vissuto la maggior parte della sua storia come "nazionale", ricordiamolo, ma, invece proprio nel "particulare".
Se vi sono tradizioni locali perchè non citarle, se vi sono "aquile di Trento", "gigli di Firenze", "leoni di Venezia" ben vengano anche sud tirolesi e goriziani.

Che poi a comuni trentini, ampezzani o cadorini si siano fatti adottare stemmi che rimandano ad altre pur eminenti tradizioni iconografico-araldiche lontane dalla propria tradizione è cosa certo di cui non ci si deve scandalizzare ma di cui almeno sia consentito rammaricarsi.

Concordo per Bolzano, cosa diversa ma insomma...

Un saluto cordiale

FJVT
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 18 ottobre 2005, 21:30

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Il nome "monte italiana" molto sommariamente farebbe intendere che quella forma sia quella unica e caratteristica di tutta l'araldica italiana dai tenmpi di Adamo ed Eva e dal Brennero a Lampedusa cosa che invece non è.

...ma noi lo sappiamo e l'abbiamo ben specificato, infatti...

...(omissis)...Che poi a comuni trentini, ampezzani o cadorini si siano fatti adottare stemmi che rimandano ad altre pur eminenti tradizioni iconografico-araldiche lontane dalla propria tradizione è cosa certo di cui non ci si deve scandalizzare ma di cui almeno sia consentito rammaricarsi...(omissis)...


Questo è tutto un altro discorso...

...che comunque esula dalle tue e mie montagne! :wink: Torniamoci, su!

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Messaggioda eugubino » mercoledì 19 ottobre 2005, 7:48

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
eugubino ha scritto:...(omissis)...Credo poi che in Umbria e nelle vicine Marche pochi comuni abbiano nel loro stemma il monte alla tedesca


...vogliamo dire :wink: nessuno?

Bene :D vale


E diciamo nessuno!
Il mio era un atteggiamento prudenziale.
Questo mi conferma che la forma del monte alla tedesca (ok, è una convenzione!) di Gubbio è veramente un fossile d'altri tempi.

A questo punto domanda: chi conosce stemmi, anche antichi, con il monte come quello eugubino?

Grazie a tutti

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Messaggioda eugubino » mercoledì 19 ottobre 2005, 7:51

Altra cosa é il capo angioino notissima icona guelfa fazione politica maggioritaria nell'Italia centrale.
FJVT


Sarà un mia impressione, e mi scuso per gettarla lì senza aver prima fatto i dovuti controlli, ma non credo che tra Umbria e Marche siano molti i comuni medievali che nel loro stemma avevano (e hanno mantenuto) il capo angioino.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 19 ottobre 2005, 16:05

caro fra' Eusanio,

la cosa del nome, o il nome della cosa, riferita ai monti è certo un mio dettaglio di poco conto. La questione di una forte genericità della recente araldica civica con stemmi buoni dall'alpe al mare, qualche stella, qualche bisante una cornucopia, un monte all'italiana per dir "montagna" ovunque sia e lo stemma è bell'é pronto, è vezzo da cercar altrove. Lo so.

Ma torniamo a Gubbio che l'amico eugubino se no su stanca a seguirci "su pei monti" per lui direi che la questione del capo d'angiò è stata molto ben trattata e delineata dal Savorelli nel suo saggio "Piero della Francesca e l'ultima crociata. Araldica, storia e arte tra gotico e rinascimento", Le Lettere 1999. Gli usi e le consuetudini araldiche e temporali legate alla pezza sono molto ben studiate e, credo, che uno spunto utile per il caso di Gubbio si possa sempre nascondere tra quelle righe.

Dice bene Eugubino, quel monte è davvero un fossile araldico e molto bello, la mia ipotesi, piuttosto banale lo ammetto, è che sia stato avvertito come segno proprio della città, così, solo in quella forma da non essere più emendabile nei modi rinascimentali dei monti all'italiana, tale "restyling" sarebbe stato avvertito come un'altro stemma, una sostituzione di quello cittadino, non proponibile.


Un saluto cordiale,

FJVT
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Messaggioda eugubino » mercoledì 19 ottobre 2005, 16:36

Eh sì, o nessuno si è interessato alla correzione grafica del monte, oppure è stata la Comunità che si è opposta.
Credo che sia più valida la prima ipotesi.
Quel che conta, in fin dei conti, è la sussistenza di questa unicità.
Tanto più che le sollecitazioni al cambiamento devo essere state molto antiche.


Ne fornisco un paio di esempi.

Il primo monte, goticheggiante, mi sembra più antico del secondo.
Quest'ultimo non dovrebbe essere anteriore al 1463, epoca dell'istituzione a Gubbio (uno dei primi in Italia) del Monte di Pietà.

Che ne pensate?

Fabrizio

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