significati araldici

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 31 ottobre 2003, 0:35

... :oops: forse è meglio tornare a fare le persone serie...

Concordo in pieno col Signor GFM che ...l'artista che ha disegnato il primo stemma forse non era un grande pittore... : la corona ha lo stesso colore finto-metallico del bordo dello scudo... :shock:

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Messaggioda Messanensis » venerdì 31 ottobre 2003, 11:06

Questa volta non mi trovo d'accordo con la blasonatura dell'ottimo Fra' Eusanio da Ocre.
Si vede benissimo nelle tre immagini private proposte che la fascia non è di un unico colore, perchè si nota una bordatura, sia sopra che sotto la fascia.
Visti i colori del primo stemma (disegnato purtroppo molto male) io proporrei "una fascia d'oro bordata di rosso": il bordo rosso inferiore si nota perfettamente, quello superiore in parte si sarà scolorito, ma, se guardate bene, sul bianco ancora si vedono tracce di rosso!

Nel dipinto su seta il destrocherio tiene in mano un carciofo, senza dubbio.
E' assai probabile a questo punto che tutte le rappresentazioni dello stemma successive si siano rifatte al dipinto su seta, inserendo il carciofo.
Non si spiega però come i vari araldisti abbiano blasonato una pina (o picca) al posto del carciofo. Almeno due di loro, Galluppi e Mango, non si sono copiati a vicenda (si sono invece rifatti al Galluppi sia Palizzolo-Gravina, che lo cita espressamente, sia il Crollalanza). Evidentemente il Galluppi ed il Mango dovevano avere un'altra fonte: mi chiedo allora, è possibile che esistesse un altro ramo della famiglia che invece del carciofo portava nel proprio blasone una pina (o picca)?
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Messaggioda MMT » venerdì 31 ottobre 2003, 14:20

Messanensis ha scritto:...omissis... Visti i colori del primo stemma (disegnato purtroppo molto male) io proporrei "una fascia d'oro bordata di rosso" ...omissis...

Ma veramente nel disegno su seta la fascia sembra più di rosso che d'oro e non vedo alcuna bordatura! :shock:

Messanensis ha scritto:...omissis... mi chiedo allora, è possibile che esistesse un altro ramo della famiglia che invece del carciofo portava nel proprio blasone una pina (o picca)?

Interessante! Questo però ce lo potrà chiarire solo il sig. Gabriele o una sua ricerca genealogica! :wink:

Saluti,
Michele Tuccimei di Sezze
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Messaggioda Messanensis » venerdì 31 ottobre 2003, 17:26

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Ma veramente nel disegno su seta la fascia sembra più di rosso che d'oro e non vedo alcuna bordatura! :shock:


Diciamo che piuttosto sembra color arancio! 8)
Comunque secondo la mia modesta opinione la bordatura è evidente, anche guardando la seconda e terza immagine.
Ultima modifica di Messanensis il venerdì 31 ottobre 2003, 17:29, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda MMT » venerdì 31 ottobre 2003, 18:11

Caro sig. Basile,
vada per l'arancio! :wink: Se parliamo dello "stemma di seta" io la bordatura non la vedo! E' invece evidente in quello del Mango!

Cordialmente,
Michele Tuccimei di Sezze
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 31 ottobre 2003, 18:34

Scusate se mi intrometto, ma mi sembra azzardato definire bordate le fasce dello stemma su seta, su biglietto da visita, e sul portone: in particolare, nel primo i due pseudobordi (che fra l'altro sono di due colori diversi: bianco di sopra, porpora di sotto) servivano forse soltanto a dare una parvenza di tridimensionalità alla pezza, e di certo ben si abbinano alle sfumature cromatiche di cui le bandiere esterne allo scudo sono ricche.
Nel secondo, la fascia non ha traccia alcuna di bordi.
Nel terzo, la fascia reca due bordi, che però secondo me sono serviti all'artefice soltanto per delineare la fascia sulla liscia superficie del metallo, non per evidenziare che fosse bordata.

Lo stemma del Mango (dal medesimo correttamente blasonato) è, invece, inequivocabile.

Scusate se mi ripeto, ma (a parte blasone e disegno del Mango) in questo caso ritengo che i blasoni citati sono più attendibili dei disegni.

Anche e soprattutto per la pigna, che nello stemma su seta è diventata un carciofo, e non viceversa (secondo me).

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Messaggioda MMT » venerdì 31 ottobre 2003, 18:47

Concordo in pieno sull'ipotesi di voler dare da parte del bravissimo artista una tridimensionalità alla fascia! :D

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Anche e soprattutto per la pigna, che nello stemma su seta è diventata un carciofo, e non viceversa (secondo me).

Vorresti dire che secondo te l'immagine primigenia era la pigna e non il carciofo, che è diventato tale per colpa dello stesso bravissimo artista di prima?

Michele
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 31 ottobre 2003, 19:24

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:...(omissis)...Vorresti dire che secondo te l'immagine primigenia era la pigna e non il carciofo, che è diventato tale per colpa dello stesso bravissimo artista di prima?


Bone discipule, :P apprezzo il tuo ragionamento, ma non disprezzo mai il lavoro degli altri :? ...

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Messaggioda GFM » venerdì 31 ottobre 2003, 20:52

Credo che anche se totalmente scolorito vi sia nella parte inferiore della fascia un altro bordo.... e che la fascia sia uniforme (bianco/ rosso / bianco) e, come diceva fra' Eusanio da Ocre, i due pseudobordi servissero a dare tridimenzionalià alla pezza.

Riguardo alla pigna concordo con fra' Eusanio da Ocre nel credere che probabilmente nella versione originale vi era una pigna o forse una picca (che se non erro è un arma!?) e che successivamente sia stata tramutata in un carciofo (ignoro però il motivo e l'epoca di tale tramutazione). :?

Vi è una grossa differenza anche fra un angelo alato o principato al naturale e la testa d'angelo che compare nei primi tre stemmi...
la teoria del sig. Messanensis è interessante ma sò che da quando un Paolo entrò a far parte nel 1598 della nobiltà messinese non si sono sviluppati altri rami della famiglia oltre il mio, che, nelle sue ramificazioni , almeno sin dal '700, ha sempre portato stemmi analoghi a quello della prima figura!

Ciò che più mi lascia perplesso è il colore indiscutibilmente metallico/argenteo della corona.... è araldicamente corretto e possibile che una corona (di principe antico?) sia di tale colore? :shock:

Cosa si intende poi per corona di "principe antico", in che epoca e in quali zone di Italia era in uso?

Le descrivioni più antiche del mio stemma dovrebbero essere nel "La Sicilia Nobile" del Marchese di Villabianca e nel “Vindex Neapolitane nobilitatis” del Borrelli...ma purtroppo non sono riuscito a trovare questi testi in nessuna biblioteca! :cry:

Vi ringrazio

cordiali saluti

GFM
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 31 ottobre 2003, 21:31

GFM ha scritto:Credo che anche se totalmente scolorito vi sia nella parte inferiore della fascia un altro bordo.... e che la fascia sia uniforme (bianco/ rosso / bianco) e, come diceva fra' Eusanio da Ocre, i due pseudobordi servissero a dare tridimenzionalià alla pezza.

Riguardo alla pigna concordo con fra' Eusanio da Ocre nel credere che probabilmente nella versione originale vi era una pigna o forse una picca (che se non erro è un arma!?) e che successivamente sia stata tramutata in un carciofo (ignoro però il motivo e l'epoca di tale tramutazione). :?

Vi è una grossa differenza anche fra un angelo alato o principato al naturale e la testa d'angelo che compare nei primi tre stemmi...(omissis)...


...l'araldica è ed è stata una scienza viva, e vicende ed esempi come questi ce ne danno la prova, :P col susseguirsi nel tempo di stemmi e di blasoni diversi per autori e per epoche... nonostante ci facciano dannare :evil: , qualche volta :twisted: :wink: !

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Messaggioda Messanensis » sabato 1 novembre 2003, 8:23

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:in particolare, nel primo i due pseudobordi (che fra l'altro sono di due colori diversi: bianco di sopra, porpora di sotto) servivano forse soltanto a dare una parvenza di tridimensionalità alla pezza


E' vero, non avevo pensato a questa possibilità.

GFM ha scritto:la teoria del sig. Messanensis è interessante ma sò che da quando un Paolo entrò a far parte nel 1598 della nobiltà messinese non si sono sviluppati altri rami della famiglia oltre il mio, che, nelle sue ramificazioni , almeno sin dal '700, ha sempre portato stemmi analoghi a quello della prima figura!


Il Galluppi, nello "stato presente della nobiltà messinese" alla voce Principato riporta lo stemma con la pina di nero e cita i fratelli Giovanni, Alessandro e Michele del fu Benedetto. Lei discende da uno dei suddetti o da altro ramo?

GFM ha scritto:Le descrivioni più antiche del mio stemma dovrebbero essere nel "La Sicilia Nobile" del Marchese di Villabianca e nel “Vindex Neapolitane nobilitatis” del Borrelli...ma purtroppo non sono riuscito a trovare questi testi in nessuna biblioteca! :cry:


Ne "La Sicilia nobile" del Villabianca non esistono descrizioni di stemmi: l'opera principalmente contiene la storia dei feudi siciliani e la cronologia di coloro che hanno occupato uffici nobili nelle maggiori città siciliane, con l'elogio qua e là di alcune famiglie.
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Messaggioda GFM » sabato 1 novembre 2003, 14:56

Si sig. Messanensis, discendo dal Giovanni Principato Patrizio messinese, citato nello stato presente della nobiltà messinese, figlio del fu Benedetto, di Giovambattista della M.N. del 1807, discendente di Paolo eleato alla nobiltà messinese nel 1598.

Michele (alias Michelangelo Principato), suo fratello, si sposò due volte ed ebbe tre figlie femmine e un maschio: Benedetto premorto al padre senza figli.

Alessandro si sposò ma morì anch'esso senza figli maschi.

Un altro loro fratello, Giuseppe, da cui discende un altro ramo della famiglia, era il padrone del biglietto da visita della figura due.

Lei avrebbe possibilità di consultare il testo del Villabianca? Mi interesserebbe sapere cosa dice riguardo alla mia famiglia, se potesse mi toglierebbe una grande curiosità.

fra' Eusanio da Ocre scrive:

...l'araldica è ed è stata una scienza viva, e vicende ed esempi come questi ce ne danno la prova


....beh questo forse è il suo lato più affascinate; lo stemma è parte integrale della storia di una famiglie e si evolve con essa.
:D
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Messaggioda Messanensis » sabato 1 novembre 2003, 16:11

GFM ha scritto:Si sig. Messanensis, discendo dal Giovanni Principato Patrizio messinese, citato nello stato presente della nobiltà messinese, figlio del fu Benedetto, di Giovambattista della M.N. del 1807, discendente di Paolo eleato alla nobiltà messinese nel 1598.


A questo punto cade la mia ipotesi (esistenza di un altro ramo con uno stemma leggermente diverso). Forse l'egregio Fra' Eusanio da Ocre ha centrato ancora una volta il bersaglio: la pigna col tempo è diventata un carciofo.

Lei avrebbe possibilità di consultare il testo del Villabianca? Mi interesserebbe sapere cosa dice riguardo alla mia famiglia, se potesse mi toglierebbe una grande curiosità.


Nella Parte III, libro I della "Sicilia nobile", a pag. 43, nell'elenco "dei Bajoli, Pretori e Senatori di Palermo", il Marchese di Villabianca scrive:

"9 ind.(izione) 1385 e 86.
Luca Principato Pretore. P. 9 fog. 59
".

La P. sta per "libri di Protonotajo".

Cordiali saluti,
Rosario
Ultima modifica di Messanensis il mercoledì 27 febbraio 2008, 8:17, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Messanensis » sabato 1 novembre 2003, 16:30

Il Mugnos parla della sua famiglia? In caso affermativo, come blasona lo stemma?
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Messaggioda GFM » sabato 1 novembre 2003, 16:54

La ringrazio molto per la cortesia!
Del Mugnos ho potuto, purtroppo, solo consultare il primo libro... :cry: tra l'altro in pesime condizioni, all'archivio di stato di Messina, in cui cita un bar. Pietro Principato chiamato al servizio militare nella III crociata per dei feudi che possedeva presso Bitonto.
Non sò se il Mugnos parli successivamente della mia famiglia! :?:

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