Altri 20 nuovi Cardinali

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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 8 gennaio 2015, 19:40

...e veramente mi scuso per il perseverare nell'off-topic, ma purtroppo, noi Cristiani, in questo difficile momento, anziché cadere in un inutile buonismo-relativismo (anche se è ben vero che Nostro Signore ci insegnò a porgere l'altra guancia), dovremmo trovare nelle alte gerarchie della Chiesa, financo al suo Massimo livello, una voce forte e chiara a difesa della Cristianità, come non mai minacciata da un lato da governi (anche Europei) che in nome della "laicità" conculcano le libertà religiose dei Cristiani e dall'altra (vedi Medio Oriente, Nigeria, Corno d'Africa, Sudan, ma anche altrove), nel nome d'un'altra fede, ne fanno una vera e propria pulizia etnica.

Per capire meglio e veramente come stiano le cose, invece del Vangelo (il cui spirito è già nei nostri cuori e fondamento della nostra Civiltà), dovremmo leggere il Corano.

Davvero, mi scuso per la divagazione, ma quel che sta succedendo alle porte di casa dovrebbe dar da pensare a tutti noi.

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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Guido5 » giovedì 8 gennaio 2015, 20:45

Cari amici,
credo che, più che da noi cristiani, il Corano dovrebbe essere letto da certi musulmani. Detto questo mi auguro che non ci siano altri "off topic". Le forbici sono pronte.

Ciao a tutti!
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 8 gennaio 2015, 20:55

Temo che certe persone lo abbiano letto anche troppo bene. E non aggiungo altro.

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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda marcello semeraro » giovedì 8 gennaio 2015, 21:42

Elmar Lang ha scritto:Temo che certe persone lo abbiano letto anche troppo bene.

Non credo proprio...

Fine OT.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 9 gennaio 2015, 9:37

Per rimanere in topic, speriamo quindi che i nuovi Cardinali nominati dal Romano Pontefice, sappiano difendere la Fede, ovunque minacciata da moltitudini di intolleranti tagliagole coranisti.

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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » sabato 10 gennaio 2015, 11:50

Tilius ha scritto: In una tale ottica utilitaristica, ad esempio, viene meno ogni senso per le nomine fatte oltre i limiti di età, visto che tali Cardinali non potranno avere alcuna "utilità" (che brutta parola!) per la Chiesa.


Caro Maurizio, non sono d'accordo, visto che la creazione di cardinali ultraottantenni costituisce una sorta di riconoscimento onorifico nei confronti di ecclesiastici che hanno speso la loro intera vita al servizio della Chiesa. Per esempio, Mons. Luigi De Magistris, Pro-Penitenziere Maggiore Emerito, un sant'uomo di 89 anni che ho avuto il piacere di conoscere di persona, ha atteso quasi 15 anni prima di ottenere questo prestigioso riconoscimento che quasi tutti i suoi predecessori a capo della Penitenzieria Apostolica hanno ottenuto quando erano in carica. A mio avviso, nei suoi confronti, come persona non come soggetto che ha ricoperto un incarico cardinalizio, era un "atto dovuto" che Papa Francesco si è benignato finalmente di concedere.
A presto.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » sabato 10 gennaio 2015, 16:03

Antonio Pompili ha scritto:Quando parliamo di Torino, Napoli, Milano, e altre grandi città italiane nelle quali siamo abituati a vedere come arcivescovo metropolita un cardinale, stiamo parlando di quelle che erano capitali di Stati pre-unitari. E questo spiega la 'tradizionale' presenza di sedi considerate 'cardinalizie'. Certamente l'assetto sociale e politico dell'Italia è cambiato un po' da un secolo e mezzo a questa parte. E forse anche di questo è necessario tener conto nel considerare le scelte del Santo Padre. Comunque sovrane.


Carissimo don Antonio, concordo in pieno con il Suo pensiero. Aggiungo inoltre che le ex capitali erano anche sedi di nunziatura apostolica, soppressa dopo l'Unità. Inoltre, vorrei sottolineare quanto da Lei precisato, ovvero che si tratta comunque ancora (e chissà per quanto) di sedi metropolitane, ovvero "capoluoghi" di province ecclesiastiche, i cui arcivescovi sono legati al Santo Padre da un particolare vincolo che accomuna tutti i metropoliti, che se non erro sono meno di 900 nel mondo (i cardinali, tra elettori e non, sono circa 200), un legame rappresentato simbolicamente, mi corregga se sbaglio, dal pallio e da non considerare meno importante di quello che unisce i membri del Sacro Collegio al romano pontefice.
A presto.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Tilius » sabato 10 gennaio 2015, 22:12

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:
Tilius ha scritto: In una tale ottica utilitaristica, ad esempio, viene meno ogni senso per le nomine fatte oltre i limiti di età, visto che tali Cardinali non potranno avere alcuna "utilità" (che brutta parola!) per la Chiesa.

Caro Maurizio, non sono d'accordo, visto che la creazione di cardinali ultraottantenni costituisce una sorta di riconoscimento onorifico nei confronti di ecclesiastici che hanno speso la loro intera vita al servizio della Chiesa. Per esempio, Mons. Luigi De Magistris, Pro-Penitenziere Maggiore Emerito, un sant'uomo di 89 anni che ho avuto il piacere di conoscere di persona, ha atteso quasi 15 anni prima di ottenere questo prestigioso riconoscimento che quasi tutti i suoi predecessori a capo della Penitenzieria Apostolica hanno ottenuto quando erano in carica. A mio avviso, nei suoi confronti, come persona non come soggetto che ha ricoperto un incarico cardinalizio, era un "atto dovuto" che Papa Francesco si è benignato finalmente di concedere.

Caro Pasquale, dici che non sei d'accordo e poi sostieni che esistono incarichi "cardinalizi" (la qual cosa potrebbe essere tranquillamente applicata agli "incarichi" arcivescovili di Venezia e Torino).
#contraddirsidasoli
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 11 gennaio 2015, 0:03

Tilius ha scritto: Caro Pasquale, dici che non sei d'accordo e poi sostieni che esistono incarichi "cardinalizi" (la qual cosa potrebbe essere tranquillamente applicata agli "incarichi" arcivescovili di Venezia e Torino).
#contraddirsidasoli



Forse non mi sono spiegato bene. Esistono incarichi di curia e sedi diocesane che "tradizionalmente" sono affidate a cardinali, ma ciò non toglie che il papa possa decidere di fare "innovazioni" in questo ambito e, per esempio, lasciare senza porpora (come sta avvenendo durante questo pontificato) i presidenti dei pontifici consigli o l'archivista e bibliotecario di S.R.C. o i vescovi di alcune diocesi italiane (in tutto oltre 300, oggettivamente troppe e molte delle quali, a mio avviso, da accorpare) e premiare i meriti personali indipendentemente dal ruolo ricoperto, anche quelli degli ultraottantenni che magari non potranno votare in un futuro conclave, ma parteciperanno comunque alle fasi preliminari dell'elezione e guideranno le preghiere della Chiesa Universale. Inoltre, con il papa in vita, tutti i cardinali, anche quelli ultraottantenni, assistono il Santo Padre sia collegialmente sia singolarmente nelle varie questioni a loro sottoposte.
A presto.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Fabio 62 » lunedì 12 gennaio 2015, 21:50

Padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, ha diffuso una nota proponendo delle chiavi di lettura sui criteri usati da Papa Francesco. «Rispetto al numero di 120 elettori, vi erano 12 posti “liberi” nel Collegio oggi o nei prossimi mesi. Il Papa ha superato leggermente questo numero, ma si è mantenuto molto vicino ad esso, cosicché esso è sostanzialmente rispettato».

«Il criterio più evidente - ha aggiunto - è quello della universalità. Fra i nuovi elettori sono rappresentati 14 Paesi diversi, dei quali 6 attualmente non avevano un cardinale e alcuni non lo avevano mai avuto. Se si contano anche gli emeriti i Paesi rappresentati sono 18. Fra gli elettori, ve ne sono 5 per l’Europa, 3 per l’Asia, 3 per l’America Latina (compreso Messico), 2 per l’Africa e 2 per l’Oceania. Non vi sono nuovi cardinali per l’America Settentrionale (USA e Canada) perché il loro numero è già consistente ed è rimasto stabile dallo scorso anno. (Vi è un nuovo cardinale messicano)».

«Si nota la presenza - spiega ancora il portavoce vaticano - di Paesi che non avevano avuto un cardinale (Capo Verde, Tonga, Myanmar…), di comunità ecclesiali piccole o in situazioni di minoranza. (Il Vescovo di Tonga è presidente della conferenza episcopale dell’Oceano Pacifico; la diocesi di Santiago de Cabo Verde è una delle più antiche diocesi africane; la diocesi di Morelia in Messico è in una regione travagliata dalla violenza».

«Si nota il fatto - dice ancora Lombardi - che vi sia un solo nuovo cardinale della Curia romana, mentre attualmente i cardinali “romani” sono circa un quarto degli elettori. Evidentemente il Papa intende considerare compiti cardinalizi quelli dei Prefetti delle Congregazioni e di poche altre istituzioni importantissime della Curia, come in questo caso il tribunale della Segnatura. Si conferma che il Papa non si ritiene vincolato alla tradizione delle “sedi cardinalizie” ‐ che era motivata da ragioni storiche in diversi Paesi ‐ per cui il cardinalato era considerato quasi “automaticamente” legato a tali sedi. Abbiamo invece diverse nomine di arcivescovi o vescovi di sedi che in passato non avevano avuto un cardinale. Ciò vale ad esempio per l’Italia, la Spagna, il Messico».

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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Romegas » martedì 13 gennaio 2015, 0:51

Purtroppo Padre Lombardi dice una inesattezza quando sostiene che alcune di quelle diocesi rette dai futuri cardinali non avevano mai avuto un porporato. Se prendiamo Ancona notiamo che molti vescovi furono cardinali.
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(Contrada Sovrana dell'Istrice)
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Guido5 » martedì 13 gennaio 2015, 15:37

Caro Piero,
anche se è vero che dal 1505 sono una ventina i Cardinali sui 36 Ordinari di Ancona e Numana o Ancona-Osimo, arcidiocesi solo dal 1904, credo che sia molto difficile definire il capoluogo marchigiano come sede cardinalizia. Pietro Accolti è cardinale nel 1511, sei anni dopo la nomina ad Ancona. Alessandro Farnese junior, cardinale nel 1534 come vescovo di Parma, diventa amministratore apostolico di Ancona e Numana oltre mezzo secolo dopo, nel 1585. Carlo Conti, vescovo dal 1585, ha la porpora 19 anni più tardi, nel 1604. Giulio Savelli diventa cardinale il 2 dicembre 1615 e viene eletto vescovo di Ancona e Numana l’11 gennaio successivo: è così il primo a diventare cardinale in vista della nomina. Lo stesso accade per Giannicolò Conti (1664 cardinale “in pectore”, 1666 pubblicato e nominato vescovo di Ancona) e Marcello d’Aste (novembre 1699, febbraio 1700) primo arcivescovo a titolo personale.
Giovanni Battista Bussi, arcivescovo (sempre “ad personam”) nel 1710 diventa cardinale “in pectore” nel 1712; cardinale “in pectore” nel 1726 è anche Prospero Lorenzo Lambertini, poi Papa Benedetto XIV dopo essere stato arcivescovo di Ancona (ancora a titolo personale) nel 1727 e arcivescovo di Bologna (1731).
Arcivescovi “ad personam” già cardinali arrivano ad Ancona Bartolomeo Massei (1730 - 1731), Filippo Acciaioli (1759 - 1763) e Giovanni Ottavio Bufalini (1766) mentre le nomine sono in ordine inverso o contemporanee per Vincenzo Ranuzzi (1785), Nicola Riganti (1816) e Giovanni Francesco Falzacappa (1823).
Cesare Nembrini Pironi Gonzaga aspetta la berretta per cinque anni (1824 - 1829) così come Antonio Maria Cadolini (1838 - 1843). L’attesa sale a sette per Antonio Benedetto Antonucci (1851 - 1858) e a 17 per Achille Manara (1879 - 1895) ma nel 1904 Ancona e Numana diventa arcidiocesi.
Il resto è storia recente: Dionigi Tettamanzi è stato arcivescovo di Ancona-Osimo dal 1989 al 1991 ed è diventato cardinale nel 1998 come arcivescovo di Genova. Infine Edoardo Menichelli, uno dei 20 nuovi cardinali, riceverà la porpora dopo aver presentato le dimissioni da arcivescovo, avendo compiuto i 75 anni il 14 ottobre scorso.

Per quanto riguarda Agrigento gli Ordinari dal 1326 sono 43, sette dei quali cardinali anche se cinque soltanto avranno retto la sede vestendo la porpora. Il primo della lista, il domenicano Matteo Orsini, infatti, l’ha ricevuta nel 1327 dopo il trasferimento a Manfredonia. Lo segue lo spagnolo Juan de Castro vescovo di Agrigento dal 1479 e cardinale dal 1496.
Pietro Tagliavia d’Aragonia, vescovo dal 1537, ebbe la berretta cardinalizia nel 1553, nove anni dopo il trasferimento alla sede arcivescovile di Palermo. Il suo successore, Rodolfo Pio, arrivò come Amministratore nel 1544, cardinale da 12 anni, dopo essere stato vescovo di Faenza.
Nel 1623 il vescovo è Ottavio Ridolfi, cardinale da cinque mesi, e nel 1776 Antonio Branciforte Colonna cardinale da quasi dieci anni, dopo essere stato tra l’altro Nunzio a Venezia e Legato a Bologna.
Francesco Montenegro, nominato arcivescovo il 23 febbraio 2008, sarà il prossimo porporato.

Ciao a tutti!
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 20 gennaio 2015, 11:40

Sono d'accordo sul grande valore del pallio. Anche se la dignità cardinalizia resta quella che più in alto pone nella scala gerarchica ecclesiale.
Ad ogni modo, come già suggerito dal caro Guido, piuttosto che continuare discussioni che potrebbero portare off topic, converrebbe tornare a raccogliere stemmi dei nuovi cardinali.
Qualcuno vuole provare a continuar la ricerca?
Fermo restando che non tutti necessariamante avranno fatto uso di uno stemma, almeno finora.
Ad esempio è il caso, per quanto mi risulta, di Mons. Ricardo Blázquez Pérez, Arcivescovo di Valladolid (Spagna) che finora non ha adottato uno stemma, ma lo farà da cardinale.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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