Il giorno 2 gennaio 2015 è mancato a Firenze
Luigi Guelfi Camaiani, conte palatino, patrizio di Arezzo
Commendatore al Merito dell'Ordine di San Giuseppe
Direttore della Biblioteca Guelfi Camaiani
Presidente dell'Istituto del Sacro Romano Impero
Past President del Rotary Club Fiesole
Il mondo delle scienze documentarie della storia con la sua scomparsa perde l'ultimo esempio di quella generazione di gentiluomini che alla maniera di Giovanni Battista e Goffredo di Crollalanza, di Vittorio Spreti, o di Carlo Augusto e Raoul Bertini Frassoni, nascendo (o diventando) nobili si occupavano di araldica, genealogia ed ordini cavallereschi come loro attività professionale.
Ho avuto modo di conoscerlo nel 1982 durante il XV Congresso Internazionale delle Scienze Genealogiche ed Araldica tenuto a Madrid, e l'ho incontrato varie volte nel corso degli anni.
Proseguendo l’attività di famiglia iniziata nel 1887 dal nonno, Guelfo Guelfi Camaiani (1857-1927), fondatore dell’Istituto Araldico Italiano, e continuata poi dal padre Piero Guelfi Camaiani (1896-1951), autore tra le altre della fondamentale opera Dizionario Araldico -- la cui prima edizione vide la luce nel 1940 a cura della casa editrice Hoepli di Milano,dopo la morte del fratello Guelfo (1928-1982) fu l'anima di tutte le organizzazioni di famiglia, che in più di cento anni di attività nel settore, hanno raccolto e catalogato specifici riferimenti bibliografici relativi a più di 8.520.000 cognomi.
Continuò l'opera Albo d’Oro, opera giunta alla XV^ edizione, una collana iniziata nel 1908 con la prima edizione curata dal fondatore, Guelfo Guelfi Camajani(voglio ricordare che l'autore era convinto, dopo molto anni di studi della storia delle Famiglie italiane della importanza di tramandare ai posteri i risultati delle memorie raccolte, dando alle stampe lo Stemma, la storia e i nomi degli attuali rappresentanti delle Famiglie studiate con non sono solo le “Nobili” ma anche quelle “Notabili” che hanno una loro tradizione raccolta nelle antiche memorie storiche locali, che non può essere dimenticata).
Questa pubblicazione che ha sempre fatto discutere gli studiosi per i criteri usati nella compilazione, oggi valutando quanto siamo abituati a vedere dove il pubblico viene mischiato costantemente al privato e non sono chiaramente indicate le fonti, non dovrebbe più far discutere... anzi la si dovrebbe ritenere un precursore di quanto vediamo nel nostro tempo.
Fondò l'Associazioni Italiani nel Mondo per la propulsione della storia delle famiglie italiane e per la tutela e la salvaguardia delle discipline araldiche e genealogiche.
Ebbe pure l'intuitiva idea di creare l'Istituto del Sacro Romano Impero per la tutela delle tradizioni "nobiliari" riferite al Sacro Romano Impero.
Sebbene il mio modo di pensare e operare nel settore (non vi svolgo una attività professionale retribuita) sia completamente diverso da quello svolto in tutta la vita da Luigi Guelfi Camaiani (ed aggiungo sia pure diverso dalla maggioranza degli operatori del settore), come storico devo dire che il suo fu sempre in linea con quello di chi si è sempre occupato di queste materie particolarmente in passato, e per questo ricordo con nostalgia in lui le caratteristiche del vero gentiluomo e i meriti di chi crede nelle sue azioni. Al figlio Stefano e famiglia le nostre condoglianze.
Pier Felice degli Uberti
PS Come vedete ho lasciato i titoli nobiliari come compaiono riferiti alla persona nell'Elenco Storico della Nobiltà Italiana edito dal SMOM
