Altri 20 nuovi Cardinali

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Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Guido5 » domenica 4 gennaio 2015, 19:17

Nel corso dell’Angelus di oggi, domenica 4 gennaio, il Santo Padre Francesco ha così annunciato i nomi dei nuovi Cardinali che nominerà nel Concistoro del 14 febbraio prossimo:

«Come è stato già annunciato, il prossimo 14 febbraio avrò la gioia di tenere un Concistoro, durante il quale nominerò 15 nuovi Cardinali, che, provenienti da 14 Nazioni di ogni Continente, manifestano l’inscindibile legame fra la Chiesa di Roma e le Chiese particolari presenti nel mondo.
«Domenica 15 febbraio presiederò una solenne concelebrazione con i nuovi Cardinali, mentre il 12 e il 13 febbraio terrò un Concistoro con tutti i Cardinali per riflettere sugli orientamenti e le proposte per la riforma della Curia Romana.
«I nuovi Cardinali sono:
1 – Mons. Dominique Mamberti, Arcivescovo titolare di Sagona, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
2 – Mons. Manuel José Macário do Nascimento Clemente, Patriarca di Lisboa (Portogallo).
3 – Mons. Berhaneyesus Demerew Souraphiel, C.M., Arcivescovo di Addis Abeba (Etiopia).
4 – Mons. John Atcherley Dew, Arcivescovo di Wellington (Nuova Zelanda).
5 – Mons. Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona-Osimo (Italia).
6 – Mons. Pierre Nguyên Văn Nhon, Arcivescovo di Hà Nôi (Viêt Nam).
7 – Mons. Alberto Suárez Inda, Arcivescovo di Morelia (Messico).
8 – Mons. Charles Maung Bo, S.D.B., Arcivescovo di Yangon (Myanmar).
9 – Mons. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, Arcivescovo di Bangkok (Thailandia).
10 – Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento (Italia).
11 – Mons. Daniel Fernando Sturla Berhouet, S.D.B., Arcivescovo di Montevideo (Uruguay).
12 – Mons. Ricardo Blázquez Pérez, Arcivescovo di Valladolid (Spagna).
13 – Mons. José Luis Lacunza Maestrojuán, O.A.R., Vescovo di David (Panamá).
14 – Mons. Arlindo Gomes Furtado, Vescovo di Santiago de Cabo Verde (Arcipelago di Capo Verde).
15 – Mons. Soane Patita Paini Mafi, Vescovo di Tonga (Isole di Tonga).

«Unirò, inoltre, ai Membri del Collegio Cardinalizio 5 Arcivescovi e Vescovi Emeriti che si sono distinti per la loro carità pastorale nel servizio alla Santa Sede e alla Chiesa. Essi rappresentano tanti Vescovi che, con la stessa sollecitudine di pastori, hanno dato testimonianza di amore a Cristo e al Popolo di Dio sia nelle Chiese particolari, sia nella Curia Romana, sia nel Servizio Diplomatico della Santa Sede.
«Essi sono:
1 – Mons. José de Jesús Pimiento Rodríguez, Arcivescovo emerito di Manizales.
2 – Mons. Luigi De Magistris, Arcivescovo titolare di Nova, Pro-Penitenziere Maggiore emerito.
3 – Mons. Karl-Joseph Rauber, Arcivescovo titolare di Giubalziana, Nunzio Apostolico.
4 – Mons. Luis Héctor Villalba, Arcivescovo emerito di Tucumán.
5 – Mons. Júlio Duarte Langa, Vescovo emerito di Xai-Xai.

«Preghiamo per i nuovi Cardinali, affinché, rinnovando il loro amore a Cristo, siano testimoni del suo Vangelo nella Città di Roma e nel mondo e con la loro esperienza pastorale mi sostengano più intensamente nel mio servizio apostolico».
(dal Bollettino della Sala Stampa della Sanda Sede)
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 4 gennaio 2015, 21:00

Questo lo stemma della famiglia De Magistris sarda ma di origine piemontese

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qui la genealogia http://www.araldicasardegna.org/genealo ... istris.htm
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Romegas » lunedì 5 gennaio 2015, 0:09

Anche stavolta ha saltato Torino e Venezia. Sarà un caso? Non credo. Devono essergli proprio antipatici.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Tilius » lunedì 5 gennaio 2015, 0:11

Osservazioni sparse.

Diocesani battono Curia 14 a 1.

Torino rimane senza Cardinale (bisogna tornare all'800 per trovare un altro Arcivescovo non Cardinale...).

Idem Venezia (ma almeno lì c'é il rosso patriarcal-mimetico...).
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 5 gennaio 2015, 0:40

Romegas ha scritto:Anche stavolta ha saltato Torino e Venezia. Sarà un caso? Non credo. Devono essergli proprio antipatici.

Non credo nell'antipatia.
Analisi personale? Semplicemente credo che il Santo Padre abbia deciso di scegliere cardinali non perché occupanti questa o quella diocesi, ma perché li ritiene validi e utili a ricoprire quel fondamentale ruolo nella Chiesa. E' ovvio che, almeno in teoria, chi è designato a diventare pastore di una diocesi importante e che è storicamente cardinalizia (come Torino o Venezia) dovrebbe anche essere persona valida e capace, però non sempre ciò accade (il riferimento non è a ai vescovi di Torino o Venezia, ci mancherebbe, sono più che validi, il mio è un ragionamento generale) e, soprattutto, andrebbero rivalutate le cosiddette diocesi cardinalizie. Cioè, parliamoci chiaro, cos'ha di così fondamentale per la cattolicità di oggi, 2015, una Venezia o una Torino? A livello mondiale ci sono diocesi molto più grandi sia territorialmente sia come numero di fedeli/religiosi/sacerdoti e anche molto più rilevanti dal lato politico/sociale/economico. Insomma, i tempi cambiano e ciò che nel 1500 era importante non è detto che lo sia anche oggi.
In secondo luogo ha voluto dare giusta voce anche ad altre zone del mondo, considerando che l'Italia detiene la maggioranza relativa di cardinali così come l'Europa, nominare qualche cardinale delle terre di "missione" e più distanti non mi pare così strano, considerando che i cardinali sono i consiglieri del Papa è giusto che Egli possa sentire tutte le voci, non solo quelle italiane o tedesche o francesi.
In definitiva, non mi esprimo sui singoli perché non li conosco nel dettaglio, ma posso comprendere la ratio adottata dal Santo Padre e condividerla appieno.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Tilius » lunedì 5 gennaio 2015, 0:58

Stemma di Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona-Osimo
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Stemma di Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 5 gennaio 2015, 1:00

Tilius ha scritto:Osservazioni sparse.

Diocesani battono Curia 14 a 1.

Torino rimane senza Cardinale (bisogna tornare all'800 per trovare un altro Arcivescovo non Cardinale...).

Idem Venezia (ma almeno lì c'é il rosso patriarcal-mimetico...).


E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una Moraglia
che ha in cima cocci aguzzi di Nosiglia.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Tilius » lunedì 5 gennaio 2015, 1:04

T.G.Cravarezza ha scritto:Semplicemente credo che il Santo Padre abbia deciso di scegliere cardinali non perché occupanti questa o quella diocesi, ma perché li ritiene validi e utili a ricoprire quel fondamentale ruolo nella Chiesa. E' ovvio che, almeno in teoria, chi è designato a diventare pastore di una diocesi importante e che è storicamente cardinalizia (come Torino o Venezia) dovrebbe anche essere persona valida e capace, però non sempre ciò accade (il riferimento non è a ai vescovi di Torino o Venezia, ci mancherebbe, sono più che validi, il mio è un ragionamento generale


Tomaso, ti stai avvitando da solo... [angel]
Per tacere del fatto che, depennando una Venezia qua... una Torino là... si fa presto ad arrivare alla stessa Roma.

soprattutto, andrebbero rivalutate le cosiddette diocesi cardinalizie. Cioè, parliamoci chiaro, cos'ha di così fondamentale per la cattolicità di oggi, 2015, una Venezia o una Torino? A livello mondiale ci sono diocesi molto più grandi sia territorialmente sia come numero di fedeli/religiosi/sacerdoti e anche molto più rilevanti dal lato politico/sociale/economico.

Oh, bé, Ancona e Agrigento sono fondamentali proprio...
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 5 gennaio 2015, 1:18

Tilius ha scritto:
Tomaso, ti stai avvitando da solo... [angel]
Per tacere del fatto che, depennando una Venezia qua... una Torino là... si fa presto ad arrivare alla stessa Roma.

Le due questioni non sono in contrapposizione. Cioè, io affermo che nelle diocesi che fino ad oggi sono state cardinalizie dovrebbero andare vescovi capaci e validi, ma che ciò non è detto che sempre avvenga. In secondo luogo affermo che le diocesi che sino ad oggi sono state cardinalizie (e, di conseguenza, di grande rilievo per la cattolicità), non è detto che lo debbano essere ancora oggi. Di conseguenza il motivo di non scegliere un Nosiglia o un Moraglia può essere dato dal fatto che non siano "sufficientemente" capaci e validi come gli altri scelti (tra cui anche vescovi di diocesi minori) e/o che le diocesi di cui sono a capo e che fino ad oggi erano considerate importanti da determinare la nomina cardinalizia per i loro titolari, oggi non lo sono più e sono altre le diocesi importanti.

soprattutto, andrebbero rivalutate le cosiddette diocesi cardinalizie. Cioè, parliamoci chiaro, cos'ha di così fondamentale per la cattolicità di oggi, 2015, una Venezia o una Torino? A livello mondiale ci sono diocesi molto più grandi sia territorialmente sia come numero di fedeli/religiosi/sacerdoti e anche molto più rilevanti dal lato politico/sociale/economico.

Oh, bé, Ancona e Agrigento sono fondamentali proprio...

Ti ho risposto sopra.
Cioè, c'era un po' il rischio di nominare cardinali in base semplicemente alla diocesi di appartenenza mentre andrebbero nominati per la loro utilità e capacità alla Chiesa. Che poi sia anche logico che più è rilevante la diocesi più dovrebbe essere valido e capace il suo pastore, mi pare ovvio, ma che questo fattore non debba limitare la libertà del Papa di scegliere anche altri vescovi senza essere vincolato dalla semplice tradizione, mi pare altrettanto ovvio.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Tilius » lunedì 5 gennaio 2015, 1:27

Scorrendo ancora una volta la lista, si rafforza la sensazione che questo nuovo corso sia applicato solamente in Italia.
All'estero le nomine istituzionali sulle sedi prestigiose ci sono eccome: Lisbona, Addis Abeba, Wellington, Bangkok, Montevideo, Valladolid...
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Tilius » lunedì 5 gennaio 2015, 1:36

Tomaso, la carica di Cardinale é oltremodo meramente onorifica in condizioni di normale governo della Chiesa, attivandosi solo in caso di Sede Vacante col conferimenti di diritti di elettorato attivo/passivo per la carica di Pontefice.

Questa é tutta la "utilità" aggiuntiva che può dare un cardinale in più rispetto a quanto già non dava da vescovo.

In una tale ottica utilitaristica, ad esempio, viene meno ogni senso per le nomine fatte oltre i limiti di età, visto che tali Cardinali non potranno avere alcuna "utilità" (che brutta parola!) per la Chiesa.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 5 gennaio 2015, 1:49

Forse perché ritiene utili e capaci i vescovi di tali diocesi rispetto a quelli italiani (forse dovrei scrivere "più utili" perché sembrerebbe che i nostri siano totalmente inutili :) ) oppure semplicemente che l'Italia è già troppo rappresentata a Roma e che oltre i consigli dei 26 (sottolineo 26) cardinali italiani (che rappresentano 60 milioni di persone raggruppate geograficamente abbastanza vicine tra loro con una realtà culturale/politica/sociale e storica abbastanza comune) vuole sentire anche cos'hanno da riferire i cardinali della Colombia (1 con una popolazione vicina a quella italiana) o i 4 francesi (con una popolazione uguale a quella italiana) o i 5 indiani (con una popolazione immensamente maggiore a quella italiana e con una storia diversa) o del Portogallo (1 fino ad oggi) o di Bangkok (1 con i suoi 60 milioni di abitanti e la sua cultura "leggermente" diversa da quella italiana).
Cioè, cosa mai gli serviranno 26 opinioni differenti sulla nazione italiana e 1 sola sulla Tailandia? Considerando che per avere consigli sull'Italia gli basta convocare il Presidente della CEI?
A parte gli scherzi, mi pare sensato confermare la nomina cardinalizia al pastore della principale diocesi Tailandese e unico rappresentante di quello Stato e magari evitare di nominare ulteriori 2 cardinali italiani. A parte il fatto che ha comunque nominato 2 cardinali italiani, ma in questo caso forse non vale la quesitone "sede geografica" ma la questione di conoscenza e capacità del singolo che forse ritiene più utili alla Chiesa rispetto al torinese Nosiglia o al veneziano Moraglia.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 5 gennaio 2015, 1:51

Tilius ha scritto:Tomaso, la carica di Cardinale é oltremodo meramente onorifica in condizioni di normale governo della Chiesa, attivandosi solo in caso di Sede Vacante col conferimenti di diritti di elettorato attivo/passivo per la carica di Pontefice.

Questa é tutta la "utilità" aggiuntiva che può dare un cardinale in più rispetto a quanto già non dava da vescovo.

In una tale ottica utilitaristica, ad esempio, viene meno ogni senso per le nomine fatte oltre i limiti di età, visto che tali Cardinali non potranno avere alcuna "utilità" (che brutta parola!) per la Chiesa.


L'attuale Pontefice invece pare che conferisca particolare importanza a tale carica e non la consideri meramente onorifica (come del resto non dovrebbe essere oggi e non lo è mai stata in passato).
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda Tilius » lunedì 5 gennaio 2015, 2:15

T.G.Cravarezza ha scritto:Forse perché ritiene utili e capaci i vescovi di tali diocesi rispetto a quelli italiani (forse dovrei scrivere "più utili" perché sembrerebbe che i nostri siano totalmente inutili :) ) oppure semplicemente che l'Italia è già troppo rappresentata a Roma e che oltre i consigli dei 26 (sottolineo 26) cardinali italiani (che rappresentano 60 milioni di persone raggruppate geograficamente abbastanza vicine tra loro con una realtà culturale/politica/sociale e storica abbastanza comune) vuole sentire anche cos'hanno da riferire i cardinali della Colombia (1 con una popolazione vicina a quella italiana) o i 4 francesi (con una popolazione uguale a quella italiana) o i 5 indiani (con una popolazione immensamente maggiore a quella italiana e con una storia diversa) o del Portogallo (1 fino ad oggi) o di Bangkok (1 con i suoi 60 milioni di abitanti e la sua cultura "leggermente" diversa da quella italiana).
Cioè, cosa mai gli serviranno 26 opinioni differenti sulla nazione italiana e 1 sola sulla Tailandia? Considerando che per avere consigli sull'Italia gli basta convocare il Presidente della CEI?

L'Italia fornisce l'ottopermille.
Ergo gli italiani (anche i Cardinali italiani) sono utilissimi. Più di tutte le nazioni che menzioni messe assieme. [dev.gif]
A parte gli scherzi

Ovvio che si scherza (vedi sopra [dev.gif] )
mi pare sensato confermare la nomina cardinalizia al pastore della principale diocesi Tailandese e unico rappresentante di quello Stato e magari evitare di nominare ulteriori 2 cardinali italiani. A parte il fatto che ha comunque nominato 2 cardinali italiani, ma in questo caso forse non vale la quesitone "sede geografica" ma la questione di conoscenza e capacità del singolo che forse ritiene più utili alla Chiesa rispetto al torinese Nosiglia o al veneziano Moraglia.

Non mi sembra che Sua Santità sia vincolato nel numero di cardinali che può creare in un concistoro.
Ma mi sembra però che tu non colga il vero spirito del discorso.
Qua non é questione di Nosiglia o di Moraglia.
Qua é questione dell'Arcidiocesi di Torino, e del Patriarcato di Venezia.
Se gli attuali inquilini non me li ritieni degni della porpora, allora li rimuovi e ci metti qualcuno che ritieni degno, e quindi me lo fai Cardinale.
L'attuale situazione dove, in due sedi di secolare e prestigiosa tradizione, mi spregi la sudetta con una infinita attesa (oltretutto destinata ad andare delusa giacché i segnali si fanno via via meno rassicuranti, anzi... sì rassicuranti... ma in senso negativo) e mantenendo comunque gli attuali titolari... bé la cosa risulta punitiva sia per i titolari, sia, e soprattutto, per le diocesi e i relativi fedeli.
E non credo che Torino e Venezia meritino un tale affronto.
Se c'é un problema, lo si risolve, non lo si ignora.
Umilissima et personale opinione.
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Re: Altri 20 nuovi Cardinali

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 5 gennaio 2015, 2:44

Sinceramente non mi sento un fedele di serie B perché il mio vescovo non è cardinale. Mons. Nosiglia è il mio vescovo, è il mio pastore anche senza la berretta rossa. E se qualche torinese si sente scandalizzato da ciò o maltrattato dalla Chiesa per questi futili motivi, peggio per lui. Questi campanilismi (Torino sì, Ancona no) li trovo solo deleteri per la Fede.
In secondo luogo mi parrebbe "scomodo" per un Papa andare a spostare vescovi recentemente trasferiti (Nosiglia è a Torino da 4 anni appena) solo per mantenere le sedi tradizionalmente cardinalizie tali. Cioè, troveresti più sensato e comodo trasferire i Vescovi di Agrigento e Ancona a Torino e Venezia per così mantenere le sedi torinese e veneziana cardinalizie? E così si dovrebbe fare ogni volta che un Papa volesse nominare qualcuno cardinale? Dovrebbe prima trasferirlo in una diocesi cardinalizia?
Non trovi più sensato nominare cardinale chi meglio ritiene il Santo Padre possa essere utile in tale ruolo per la Chiesa sia egli vescovo di sede tradizionalmente cardinalizia o di una lontanissima e sconosciuta diocesi agli antipodi?
Che poi, e su questo ti do ragione (ma del resto lo avevo anche scritto subito e nel mio primo intervento), sia logico che le sedi tradizionalmente cardinalizie abbiano anche pastori di grande livello che "dovrebbero" essere degni della berretta rossa, è evidente. Però questo non vuol dire nulla. Cioè, magari si può scegliere un grandissimo vescovo per una importantissima e storica diocesi come quella veneziana o quella torinese (e magari adatto per storia, pastorale, mentalità ad essere un ottimo pastore per tali diocesi) e magari preferire come cardinale un vescovo di altra diocesi. Perché dovrei mettere Nosiglia ad Agrigento (dove magari non è adatto per storia e cultura personali) e Montenegro a Torino (dove magari non è altrettanto valido per storia e cultura personali) solo perché voglio creare Montenegro cardinale e Torino deve rimanere sede cardinalizia? Sinceramente trovo tali consuetudini dei meri orpelli, delle "palle al piede tradizionali" che non hanno un reale senso valoriale.
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