da E.deFranciscisdiCasanova » domenica 4 gennaio 2015, 0:30
Quanto prospetta, cioè la modifica dell'arme originaria riservata al solo Capofamiglia, con l'introduzione o modifica di alcune "pezze onorevoli" , piuttosto che di alcuni smalti, si definisce "brisura" e dovrebbe essere obbligatoria per tutti i componenti di una famiglia aristocratica. Ma in Italia, a differenza di paesi come la Gran Bretagna, non è mai stata molto in uso. Addirittura, il medesimo componente della famiglia potrebbe anche assumere nel corso della sua vita armi diverse. I casi noti ai più sono quelli degli stemmi assunti dai Pontefici, che assumono la propria arme di solito modificando quella precedente di cardinale e prima ancora di Vescovo, come accaduto per Papa Benedetto xvi.
Ma è possibile riscontare anche i diversi stemmi assunti da Cesare Borgia, prima Cardinale e poi Duca, piuttosto che Re Gioacchino Murat prima Maresciallo dell'Impero, poi Duca, infine re di Napoli.
Ed è proprio in questi ambiti che l'araldica mostra veramente le sue potenzialità di materia ausiliaria della storia. Immagini per quanti edifici ed oggetti sia possibile datare esattamente la loro realizzazione, in base all'esame dello stemma del suo committente eventualmente presente nella foggia da questi utilizzata in un determinato periodo storico.
Nella mia famiglia ho riscontrato nel corso dei secoli l'utilizzo dello stemma in alcune varianti in piccola parte attribuibile a vere brisure, quanto piuttosto alla superficiale od errata riproduzione dell'arme a volte condizionata anche dalla forma dello scudo o dal materiale nel quale era realizzato o dipinto.
E' chiaro che la brisura di un'arma storica è giustificabile solo se effettivamente si discende da un antenato comune che già ne facesse uso. Tra due famiglie omonime potrebbero anche esservi avi comuni, antecedenti all'epoca della nobilitazione (e quindi all'uso dell'arme in questione) dell'altro ramo.
Per avere una idea della scientificità della brisura basta consultare sul web le armi concesse dalla regina Elisabetta II a figli e nipoti, ecc, che proprio dalle brisure sono immediatamente personalmente identificabili.
Emiddio de Franciscis di Casanova