Conti Guidi di Romena

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Messaggioda Davide Shamà » sabato 15 ottobre 2005, 16:14

pierluigic ha scritto:Per Davide Shama'

io possiedo

AAVV Formazione e strutture dei ceti dominanti nel medioevo ,marchesi conti e visconti nel regno italico" volume I Istituto storico italiano per il medioevo

AAVV Formazione e strutture dei ceti dominanti nel medioevo ,marchesi conti e visconti nel regno italico" volume II Istituto storico italiano per il medioevo


Manco del III volume dei ceti dirigenti che si esauri in un amen


l'albero genealogico del Rauty dall'887 ai figli di Gualdrada e' anche su

AAVV Formazione e strutture dei ceti dominanti nel medioevo ,marchesi conti e visconti nel regno italico" volume II Istituto storico italiano per il medioevo


Premesso posso inviarti delle fotocopie di ridotte parti di tuo interesse (non credo si violi la legge )

Ti allego l'indice

CINZIO VIOLANTE, Marchesi, conti e visconti tra circoscrizioni

d'ufficio signorie e feudi nel regno italico (secc. IX-XII) . Pag.1

GIUSEPPE SERGI, Uffici e circoscrizioni comitali e marchionali
ai confini fra i regni di Borgogna e d'Italia nei secoli X e
XI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » ……………………………21
ALESSANDRO BARBERO, La memoria dell'ufficio pubblico nelle
famiglie nobili tardomedievalì » 39
GIANCARLo ANDENNA, I conti di Biandrate e le città della Lom-
bardia occidentale (secoli XI e XII) . . . . . . . . » 57
ANDREA CASTAGNETTI, Le famiglie comitalí della Marca Vero-
nese (secoli X-XIII) . . . . . . . . . . . . . »……………… 85
VITO FUMAGALLI, I cosiddetti « conti di Lecco » e.l'arístocrazia
del regno italico tra IX e X secolo . . . . . . . . »…………….. 113
PIERPAOLO BONACINI, Conti ed ufficiali pubblici nel distretto
modenese dell'alto Medioevo . . . . . . . . . . »…………… 125
TIZIANA LAZZARI, I conti Alberti in Emilia . . . . . . . »…… 161
MARIA LUISA CECCARELLi LEmUT, I conti Alberti in Toscana
fino alinizio del XIII secolo . . . . . . . . . . »……………. 179
ROSSELLA RINALDI, Le origini dei Guidi nelle terre di Roma-

gna (secoli IX-X) . . . . . . . . . . . . . . »………………………………….. 211

NATALE RAUTY, I conti Guidi in Toscana . . . . . . . » 241
JEAN PAUL DELUMEAU, Dal conte Suppone il Nero ai marchesi
di Monte Santa Maria . . . . . . . . . . . . » …………265
PAOLO CAMMAROSANO, Le famiglie comitali senesi . . . .»……….287
SIMONE M. COLLAVINI, I conti Aldobrandeschi . . . . . . »……… 297
AMLETO SPICCIANi, Forme giuridiche e condizioni reali nei rap-
porti tra il vescovo di Lucca e signori laici (secolo XI).
Ipotesi di istituzioni parafeudali . . . . . . . . . »……………. 315
RENATO BORDONE, I visconti cittadini in età comunale . . . » 377

Indíci (a cura di CECILIA IANNELLA) . . . . . . . . . » 405




pierluigi


Grazie, ti rispondo in privato ! :wink:
Davide Shamà
 

Messaggioda pierluigic » sabato 15 ottobre 2005, 16:23

La sua nobiltà venne confermata dalla Magistratura Eugubina del 1468, e confermata dai Privilegi del Duca Guidobaldo da Montefeltro del 1504 e di Papa Giulio II nello stesso anno.


Esistono veramente o ancora questi documenti ?
Ci sara' pur qualche indizio in piu' in essi ?

ballano pochi anni tra i fatti descritti e questi documenti



pierluigi
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Ripetere ... aiuta!

Messaggioda eugubino » sabato 15 ottobre 2005, 16:28

eugubino ha scritto:La sua nobiltà venne confermata dalla Magistratura Eugubina del 1468, e confermata dai Privilegi del Duca Guidobaldo da Montefeltro del 1504 e di Papa Giulio II nello stesso anno.

Il primo dato (1468) penso di poterlo verificare con relativa facilità (magari nel documento potrebbe essere indicato anche il nome del padre di Giuliano), per gli altri si vedrà!

Si è fatto tardi ... :?
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Messaggioda eugubino » lunedì 17 ottobre 2005, 15:29

Dai registri delle Riformanze di Gubbio.

1468, ottobre 9

Cittadinanza con esenzione concessa allo spettabile ed esimio “Legum Doctoris dominj Julianj [de Montegranellis](1)”.

Nella sala grande superiore del Palazzo dei Consoli di Gubbio, avanti al gonfaloniere e ai consoli, si presenta lo ”Spectabilem et Eximius Legum Doctor dominus Julianus [de Comitibus de Montegranello](2)”.

Giuliano espone che da più tempo desiderava diventare cittadino di Gubbio e voleva ricevere detta cittadinanza con gli onori, eccezioni, preminenze, comodità, facoltà, prerogative e dignità secondo quanto stabilivano gli statuti, decreti e consuetudini del conte Federico di Montefeltro e del comune della città di Gubbio.
Giuliano promette di abitare in Gubbio con la propria famiglia e di essere buon cittadino.
Chiede, come previsto, l’esenzione dalle gabelle per 25 anni. garante dei suoi obblighi è Federico di Antonio Biscaccianti.

Il gonfaloniere ed i consoli, dopo discussione, accordano a Giuliano la chiesta cittadinanza. Come raccomandazione si cita una lettera di un certo “Marchecti de Torellis” consigliere del conte Federico.

Giuliano abitava in Gubbio da almeno due mesi(3).

NOTE
(1) Le parole tra parentesi sono state aggiunte, l’inchiostro è più chiaro, il carattere leggermente diverso dal precedente.
(2) Le parole tra parentesi sono state scritte sopra altre e loro volta chiaramente cancellate ed ora non più visibili. I caratteri delle nuove parole sono più piccoli dei precedenti e l’inchiostro usato ha un tono più scuro dell’altro. I caratteri sono abbastanza simili ai precedenti.


OSSERVAZIONI
Nel documento non è mai indicato il patronimico di Giuliano.
Bisognerebbe comprendere il senso di quella aggiunta, cancellatura e sovrascrittura.
Qualcuno (ma quando?) ha voluto manifestare il fatto che Giuliano fosse un conte Montegranelli. Perché? Non lo era? Non era indicato con precisione il suo “cognome”? O c’era dell’altro?
Peccato che non si possano leggere più quei pochi caratteri cancellati.
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Messaggioda Davide Shamà » lunedì 17 ottobre 2005, 15:56

eh, mi sa che Giuliano non era proprio conte... :oops:

Queste cancellature sembrano tanto l'indizio di una qualche manipolazione (magari successiva, quando i Montegranelli avevano deciso di farsi parenti dei Guidi a tutti gli effetti).

Nell'atto non si parla di Azzo Guidi il suo presunto padre o di altri parenti Guidi che già si conoscono?
Davide Shamà
 

Messaggioda eugubino » lunedì 17 ottobre 2005, 16:02

Nulla di nulla!

Questa è la prima stranezza.
La seconda è che doveva trattarsi di un avvocato veramente famoso perché l'atto è insolitamente lungo.
Evidentemente aveva operato od era stato in contatto con la corte feltresca.

Ovviamente le ricerche continuano!
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Messaggioda eugubino » lunedì 17 ottobre 2005, 16:23

Della discendenza di Azzo, ammesso che esista, non si conosce nulla?
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Messaggioda Davide Shamà » lunedì 17 ottobre 2005, 16:32

eugubino ha scritto:Della discendenza di Azzo, ammesso che esista, non si conosce nulla?


tutte le fonti a disposizione, dall'Imhoff (1710) al Litta/Passerini (metà 800), dicono che Azzo non ebbe figli. Morì verso il 1451 e prima del 1455. Sposato con una Manfredi di Faenza, come scrissi l'altro giorno, dalla quale non nacquero discendenti. O almeno discendenti che sopravvissero. Peraltro il Litta/Passerini, nel catalogare la discendenza di questi Guidi fu piuttosto preciso perchè menziona parecchi fatti con tanto di date e per i membri che vissero a Faenza si avvalse di studiosi locali. Per questo sono parecchio perplesso sulla venuta di una linea dei Guidi a Gubbio.
Ultima modifica di Davide Shamà il lunedì 17 ottobre 2005, 21:41, modificato 1 volta in totale.
Davide Shamà
 

Messaggioda eugubino » lunedì 17 ottobre 2005, 16:37

Mi sembra di capire che, dopo il Passerini (potei avere il riferimento bibliografico? grazie) nessuno si è più occupato della discendenza di Azzo.

E' giusto?

In questi 150 anni nessuno ha fatto delle ricerche archivistiche?
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Messaggioda Davide Shamà » lunedì 17 ottobre 2005, 16:56

eugubino ha scritto:Mi sembra di capire che, dopo il Passerini (potei avere il riferimento bibliografico? grazie) nessuno si è più occupato della discendenza di Azzo.

E' giusto?

In questi 150 anni nessuno ha fatto delle ricerche archivistiche?


per quanto riguarda quella linea dei Guidi no, almeno che io sappia. Il Passerini è l'autore della genealogia Guidi in "Pompeo Litta, Famiglie Celebri Italiane", la linea di Romena è trattata nelle tavole XII e XIII.
Davide Shamà
 

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 17 ottobre 2005, 17:05

ecco un'altra cosa su cui vale la pena meditare: il Litta dice, come ho scritto in forum, che i Guidi esercitavano il loro potere di conti palatini. Cioè conferivano patenti, abilitavano all'insegnamento e riconoscevano i figli illegittimi. La mia domanda è: i Montegranelli facevano lo stesso ? Se non avevano questa facoltà è un ennesimo dubbio sulla loro pretesa ascendenza. Se erano di origine legittima e sicura perchè mai avrebbero perso questa facoltà ? Ribadisco: o erano impostori oppure, pur con molti dubbi, discendenti illegittimi dei Guidi.
Davide Shamà
 

Messaggioda eugubino » lunedì 17 ottobre 2005, 17:11

Senza documenti, non azzardo giudizi!
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Messaggioda eugubino » martedì 18 ottobre 2005, 17:15

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 18 ottobre 2005, 18:04

...peccato che l'elmo sia stato spiallato con enfasi eccessiva!

Bene :? vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Messaggioda Davide Shamà » martedì 18 ottobre 2005, 18:19

purtroppo non è il mio campo questo :oops: Comunque il blasone dei Guidi è identico (almeno nei testi a portata di mano è così)
Davide Shamà
 

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