da Martuzzi » martedì 30 dicembre 2014, 19:10
Sui Duchi della Mirandola ho alcune memorie particolari del 1877, 1734 & 1687, rintracciate durante le mie “personali” ricerche e che spero possano essere di interesse a qualcuno (Ho mantenuto x correttezza la stessa struttura sintattica dei documenti originali):
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Memoria estrapolata dalla Gazzetta Ufficiale Del Regno D'Italia N. 296 del 1877:
COMMISSIONE MUNICIPALE DI STORIA PATRIA
E DI ARTI BELLE DELLA MIRANDOLA
1a Tornata dell'anno accademico1877-78 delli 29 novembre 1877
Presenti li signori:dottor Francesco Molinari, vice-presidente,
ed i membri attivi Ceretti sac.Felice, Rubieri prof. Geminiano,
Tidi cav. Emilio, Zani dott. Luigi, Panizzi cav. dottor Nicandro
segretario.
Il vice-presidente legge un discorso inaugurale, fa comunica-
zioni d'ufficio e presenta omaggi. Indi il M. A. don Felice dà let-
tura di una sua memoria su Eleonora Pico, della quale nulla tra-
mandarono le patrie carte. Essa nacque da Galeotto I Pico e da
Bianca Maria da Este, intorno la settima decade del secolo xv.
Giovane andò sposa al conte Pietro Sforza Attendoli, detto de' Bo-
lognini, che le mancava nel fior degli anni dopo aver däto prove
di molto spirito ed ingegno. Stabilitasi in Ferrara, otteneva esen-
zioni, cittadinanza da qui duchi, e nel marzo del 1509 passava a
nuove nozze col famoso Galeazzo Pallavicini de' marchesi di Bus-
seto, vedovo di Elisabetta Sforza. Era Galeazzo uomo di carattere
indomabile, splendidissimo, di gran mente e di grande autorità in
Lombardia, ed aveva dato prove di molto valore al Taro, ad Agna-
dello, a Cremona. Nella prima notte in cui Eleonora si giacque
con lui, suonando all'alba il mattutino, essa levossi dal letto a ce-
lebrarlo. Se ne indispettì Galeazzo, e la rimandò subito a casa sua
per non volerla più vedere, e fatta chiamar Bianchina, sua antica
amica, che in quel giorno avea fatto sposare ad un altro, la tenne
presso di sé. Eleonora ritornò a Ferrara; nel 1520 rimase vedova
del Pallavicino; testava un'ultima volta nel 1524, lasciando eredi
le monache di S. Guglielmo, e recatasi a Cremona vi finiva i suoi
giorni o verso la fine del settembre o sul cominciare del successivo
ottobre dell'anno indicato.
Il segretario della Commissione NICANDRO PANIZZI.
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Sempre su Eleonora Pico (Estrapolato da pag.98-99 della “Storia di Cottignola” di G. Bonoli del 1734):
Pietro Sforza Cottignolese fù Uomo di bravura, e
di prudente, e valorosa condotta, e se la morte non li
avesse troncato il filo della vita nel fior degli anni, per il
saggio, che diede nelle spedizioni delle militari incom-
benze, alle quali aveva dato principio, convien dire, che
si sarebbe avvanzato alle glorie degli altri Cottignolesi di
grido: Ebbe per Moglie Eleonora Pichi de Principi della
Mirandola, colla quale visse alcuni anni: Di questo Sog-
getto, ne parla il dottissimo Giovanni Pico nel suo libro
Contra Astrologos; mà di chi fosse Figliuolo non mi è riusci-
to saperlo.
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Mentre questa memoria è tratta dall'archivio Comunale di Bagnacavallo RA (A seguito del ballottaggio a nomina di Alessandro Martuzzi quale medico di Bagnacavallo nel 1687):
Si ricorda alli Consiglieri, che si troveranno à fare l'eletione del Medico à non admettere
memoriali di medici, che attualm:te servino a leur “Prpe”, quando non sabbino la licenza
necessaria di poter concorre à questa condotta dal Prencepe, che servono; Poiche hessersi
ballottato, et eletto medico il sud:o sig:r Dott:r Alless:ro Martuzzi, quale era in attual servitio
dal Sereniss:mo Duca della Mirandola alla Concordia S.Altezza n'hebbe disgusto, e
tale elezione si ritrovarrono li sud:ti sig:ri Consiglieri in grandissi:ma costernatione, dubitando
delle proprie vite. Doncche per capacittare, et informare l'Altezza sua furrono ne-
cessitati portarsi alla Mirandola il sig:r Cristofero Annichini, assieme con il sig:r Abbate Gio:
Matteo Annichini Primicerio della Catedrale di Ferrara; di poi il sig:r Cap:o Sante Lazzari
da se solo, doppo il sig:r Cap:o Pinam:te Tallandini da se solo, ed doppo il sig:r Battista
Molinari parim:te da se solo; Perlo che l'A.S. s'aquietò havendo conosciuto che il Con-
seglio hon haveva commesso alcun herrore, conforme li era stato supposto, e diede
lic:za al sud:o sig:r Dott:r Martuzzi di venire à questa Condotta come segui §
Ego Joanes Antonius Lazarus X X X, not., et sec:rius rogatus
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Approfitto per un augurio a tutti voi, che il nuovo anno sia foriero di serenità.
Cordiali saluti
B.Martuzzi