Il "di" prima del cognome

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Giovanniello » martedì 25 novembre 2014, 19:55

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Re: Il "di" prima del cognome

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 25 novembre 2014, 22:16

Carissimo Giovanniello, il Di prima del cognome andrebbe sempre maiuscolo. Il di minuscolo dopo il cognome e prima di un toponimo araldico alias predicato nobiliare(quando la titolatura nobiliare era riconosciuta, succedeva che un titolo nobiliare poteva essere appoggiato su un feudo nobile, secondo taluni araldisti anche una qualifica nobiliare appoggiata su un comune nobile, facevano sì che tali toponimi - nomi di località erano detti appunto predicati nobiliari). La nostra attuale Costituzione li riconosce come parte del cognome ma, attenzione, senza riconoscere la ripetuta titolatura nobiliare. Il De maiuscolo è parte integrante del cognome, il de' minuscolo seguito dal cognome è una particella nobiliare che non fa parte del cognome, il da minuscolo(per esempio da Cepparello) idem. Carissimo Sergio, se la tua ricerca filologica e araldica ha portato al fatto che il tuo autentico cognome è de Mitri, hai fatto benissimo a correggere il tiro. Nel mio caso, il de davanti a Guinzio(e pure davanti a Guinzoni) affibbiatoci in qualche documento d'antichi tempi non mi piace per niente e, grazie a Dio, è scomparso. Altra cosa sarebbe invece aggiungere di Crema al mio o di Cormòns al tuo, naturalmente per tutti i componenti dei nostri casati. Ciao,
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Re: Il "di" prima del cognome

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 25 novembre 2014, 22:22

Le particelle nobiliari sono il 'di-de' minuscolo agganciato ad una indicazione territoriale o ( raramente ) astratta ovvero un predicato .

Io consideravo , e considero , comunque un De o Di errato da un punto di vista grammaticale in tutti i cognomi, spesso dovuto all'esigenza anagrafica di disporre una serie di essi , uniformata in ordine alfabetico.

Per disposizioni governative asburgiche il mio primo cognome in ( tutto ) Friuli orientale perse la particella nel Sec XVIII , rimase solo per coloro che si trasferirono nei territori della Serenissima Repubblica di Venezia, come la mia famiglia , a Murano e Venezia .
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Re: Il "di" prima del cognome

Messaggioda antonio33 » mercoledì 26 novembre 2014, 9:59

Riassumendo:
quando il de il di o il da ecc. indicano figlio di o proveniente da, cioè manifestamente per indicare chi fosse tuo padre o per dire da dove vieni (per distinguerti chiaramente dagli omonimi), facendo parte del cognome, ci vuole la maiuscola;
quando invece indicano appartenenza a una famiglia nobile ci vorrebbe la minuscola.

Esempio: Dappozzo e Da Pozzo, Luca Cordero di Montezemolo (non più da Maranello...)

Questo secondo il buonsenso. All'anagrafe, invece, c'è di (o Di) tutto. [crybaby.gif]
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Messaggioda Giovanniello » mercoledì 26 novembre 2014, 10:25

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Messaggioda Giovanniello » mercoledì 26 novembre 2014, 10:32

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Messaggioda Giovanniello » mercoledì 26 novembre 2014, 10:40

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Re: Il "di" prima del cognome

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 26 novembre 2014, 10:45

La questione sulla particella nobiliare non è chiara.
Il vocabolario Treccani scrive http://www.treccani.it/vocabolario/nobiliare/
Particella n., la particella de o di o dei o de’ che (analogam. al fr. de, al ted. von, all’oland. van, ecc.) è spesso inclusa – seguita dall’indicazione del patronimico, o del luogo d’origine o del feudo – nei cognomi di famiglie nobili, pur non essendo di per sé prova e nemmeno semplice indizio di nobiltà.


Da qui si capisce che può indicare un patronimico o il luogo del feudo (predicato) e che però non è indizio di nobiltà.
Questo perchè soprattutto nell'indicazione del patronimico è comune anche nelle famiglie non-nobili.

In Abruzzo ad esempio sono molto comuni cognomi come D'Alessandro, Di Felice, Di Paolo, Di Marco, D'Antonio.
Un mio conoscente si faceva chiamare "di Paolo" perchè asseriva che il suo "di" era di origine nobile e ha cercato in tutti i modi di farsi cambiare quel "di" all'anagrafe.. ;)
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Messaggioda Giovanniello » mercoledì 26 novembre 2014, 11:17

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Re: Il "di" prima del cognome

Messaggioda antonio33 » mercoledì 26 novembre 2014, 18:28

Giovanniello ha scritto:Il punto è che l'uso della minuscola e l'eventuale negazione da parte di una amministrazione pubblica costituiscono un illecito e possono essere tutelati davanti al giudice ordinario per la violazione del diritto al nome.


Credo proprio che all'anagrafe nessuno possa cambiare un di in un Di (o viceversa...).
Il punto è un altro: il di non presuppone il diritto (non in senso giuridico) ad alcuna presunta nobiltà.
Al massimo potrebbe essere un indizio.

Conosco bene una famiglia che ha un di da ben più di cinquecento anni, non registrato all'anagrafe, un documento di un sovrano che affida il luogo, non è nobile ed ha uno stemma. Il di si perde ufficialmente dopo l'Unità, ma rimane comunque e sempre per chiunque ne parli e la conosca.
Saluto tutti, nobili e... borghesi. [cheers.gif]
Antonio
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Messaggioda Giovanniello » giovedì 27 novembre 2014, 10:51

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Messaggioda Giovanniello » giovedì 27 novembre 2014, 10:59

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Re: Il "di" prima del cognome

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 27 novembre 2014, 15:31

Oggi dove è prevista una trascrizione in un documento pubblico cognome e nome sono scritti tutti tassativamente in maiuscolo.
Basta dare un'occhiata alla carta d'identità , passaporto , patente di guida , tesserino sanitario, tessera di attribuzione del codice fiscale , bancomat , carta d credito , ricetta medica, tessera professionale.

Controllate nel vostro portafoglio :D Così ci togliamo ogni dubbio !!!

Ai tempi della penna e del calamaio non era così [nonono.gif]
Ed in tempo di repubblica se i cognomi iniziavano con una particella semplice o articolata DI , DE , DEGLI, DELLA , DEI erano rigorosamente in carattere maiuscolo.
Almeno per quanto ricordi.
Quanto mi piacerebbe vedere una pagella o un registro scolastico ( di scuola pubblica italiana ) di un ... Di Savoia o di un Di Borbone !
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Re: Il "di" prima del cognome

Messaggioda Achemenide » giovedì 27 novembre 2014, 15:57

Oh mio Dio... Cosa ho scatenato [arf2.gif] ... Comunque forse siamo usciti un po' fuori argomento. Il mio dubbio era un'altro e non riguardava il di o Di facente parte del cognome (es. Di Chiara o di Chiara), ma quel di o Di che viene usato solo in particolari circostanze... Forse non ho capito niente e avete già trattato la cosa, quindi rifaccio lo stesso esempio ponendo la domanda in altri termini sperando che qualcuno mi risponda sullo stesso esempio: Borbone è il cognome della fam. regnante nelle Due Sicilie, però se ci riferiamo ad un particolare esponente della suddetta fam. diciamo di Borbone (es. Ferdinando di Borbone e non Ferdinando Borbone) è questo il caso della particella nobiliare? Dunque tale particella non va registrata all'anagrafe? In pratica ci sono casi in cui il di o Di non è scritto sui documenti ma viene comunque usato nella quotidianità (es. targhe, biglietti da visita, nell'uso orale del cognome etc.)?
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Messaggioda Giovanniello » giovedì 27 novembre 2014, 19:05

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