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fabrizio guinzio ha scritto:Il di minuscolo si antepone in genere al predicato nobiliare connesso al cognome di famiglia nobile sul medesimo, per esempio Nicolis di Robilant, in talune il cognome coincide con il predicato. Non tutte le famiglie sovrane hanno un predicato che coincide con il cognome, per esempio i Bernadotte Casa Reale di Svezia. Il Di prima del cognome e parte integrante del medesimo andrebbe sempre scritto in maiuscolo, per esempio Di Pietro. Ciao,
Giovanniello ha scritto:trovo questa discussione estremamente stimolante, ma ancora non ho capito qual è il trattamento giuridico corretto delle minuscole sui documenti ufficiali:
le 'de - di' vanno trascritte in minuscolo oppure no?
ma sarei mi piacerebbe sentire l'amico Guido5.Giovanniello ha scritto:GENS VALERIA ha scritto:Giovanniello ha scritto:trovo questa discussione estremamente stimolante, ma ancora non ho capito qual è il trattamento giuridico corretto delle minuscole sui documenti ufficiali:
le 'de - di' vanno trascritte in minuscolo oppure no?
Dipende da chi lo scrive, o meglio , lo trascrive .
Per me è il maiuscolo di una particella è sempre, comunque un errore grammaticale, sia che indichi provenienza o origine o di predicato nobiliare,ma sarei mi piacerebbe sentire l'amico Guido5.
mi scusi forse ho formulato male la domanda, le chiedevo qual è il trattamento giuridico corretto, e cioè la normativa di riferimento per affermare o negare la possibilità delle minuscole nei documenti ufficiali: poichè le carte d'identità, gli atti di stato civile, le patenti, riportano le particelle de di in minuscolo, si tratta di atti assunti in palese difformità dalla legge?
grazie
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