Prevosto "ferulato"

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Prevosto "ferulato"

Messaggioda costantini » domenica 21 settembre 2014, 17:25

Salve vorrei farvi una domanda riguardo lo stemma di un ecclesiastico. Secondo le vostre conoscenze un "prevosto" a capo di una insigne collegiata che ha diritto alla ferula ma non alla mitra si chiama "prevosto ferulato" ??? E che differenze ci sarebbero negli ornamenti esteriori dello stemma tra un "prevosto" un "prevosto ferulato" (ammesso che esista come titolo) ed un "prevosto mitrato"?? Ed in fine il titolo di "vicario forense" come si colloca gerarchicamente rispetto ai precedenti?
Grazie a tutti
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Re: Prevosto "ferulato"

Messaggioda marcello semeraro » martedì 30 settembre 2014, 18:04

Ho visto solo ora questo interessantissimo post.

Premettiamo che l'Istruzione del 1969 stabilisce due punti importanti: 1) "è consentito l'uso dello stemma da parte dei Cardinali e dei Vescovi"; 2) "si sopprime nello stemma la riproduzione del pastorale e della mitra".

Ma ammettiamone un uso privato...

Mi pare che questo prevosto (prevosto non mitrato) non abbia diritto alle insegne pontificali, quindi credo che la soluzione migliore sia quella di utilizzare un cappello di nero con 3 nappe per lato più la ferula (mazza priorale) in palo dietro lo scudo.


Avverto che questa è solo una mia opinione e attendo il responso del più competente don Antonio.
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Re: Prevosto "ferulato"

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 8 ottobre 2014, 0:35

Il termine prevosto può essere utilizzato in diverse accezioni.
Se si parla di una comunità monastica claustrale indica colui che è immediatamente inferiore all'abate, ed è anche detto priore.
Visto che per l'abate è prevedibile un cappello nero con sei fiocchi per lato dello stesso, con il pastorale in palo dietro lo scudo, per il dignitario che lo segue è prevedibile un cappello con due ordini di fiocchi (1-2), con la ferula o mazza priorale.

Qui parliamo del prevosto di una collegiata, cioè di chiesa nella quale è presente e operante un collegio di canonici (o almeno così era in passato).
Del cappello possiamo dire che, se il capitolo non avesse ricevuto speciali privilegi dalla Santa Sede, questo sarebbe in pratica uguale al cappello di un priore claustrale.
Ora, un prevosto capitolare la ferula potrebbe sempre usarla, ma proprio per questo, non parlerei di 'ferulato': non si tratta di un privilegio ma di un uso sempre possibile.
Se un prevosto fosse 'mitriato', qui sì avremmo privilegio. E un simile canonico in passato avrebbe potuto usare la mitria come ornamento in luogo del cappello, ma oggi la cosa sarebbe poco sensata.

Il titolo di prevosto è in alcuni luoghi usato per il vicario foraneo. Ma qui siamo allora in altro ambito gerarchico e araldico.
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Re: Prevosto "ferulato"

Messaggioda marcello semeraro » mercoledì 8 ottobre 2014, 9:05

Concordo in toto. Proprio per questo avevo detto che
la soluzione migliore è quella di utilizzare un cappello di nero con 3 nappe per lato più la ferula (mazza priorale) in palo dietro lo scudo.

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