da fabrizio guinzio » domenica 30 novembre 2014, 10:22
Credo che prevalga la legislazione nazionale: per quanto ne sappia, in Austria addirittura un von(di, in italiano) Schoenberg diventa Schoenberg e basta. Un tedesco Von Petrus Petrus. Una mia nipotina nata in Spagna acquisendo la cittadinanza italiana aggiunta alla spagnola ha conservato il cognome britannico del padre perdendo il secondo cognome materno, italiano(solo nei documenti italiani, naturalmente). Il fatto che il di sia minuscolo o Di maiuscolo non è facoltativo, ma cambia tutto: un esempio, i di Collalto sono famiglia con il cognome Collalto, i Di Collalto sono altra famiglia con il cognome Di Collalto. All'epoca della R.S.I. fu corretto anche un articolo del Duce, il quale per sfregio avendo scritto Vittorio Emanuele Di Savoia si era rivolto a persona di casato diverso da quello di cui intendeva occuparsi, corretto poi anche nel successivo volume "Il tempo del bastone e della carota" in Vittorio Emanuele Savoia, talvolta anche con il solo prenome Vittorio. Gli ufficiali di stato civile e di anagrafe italiani, salvo errori locali, continuano ad applicare la differenza fra di e Di, certamente non come distinzione nobiliare ma per quei cognomi che sono stati scritti così nella nostra anagrafe comunale post- unitaria. Altra cosa altra pratica è tornare ad una forma, anche se corretta, pre - unitaria. Tornando in topic, a mio sommesso parere il predicato di Fiano potrebbe essere cognomizzato(occhio, se non riconosciuto dallo Stato Italiano - Regno d'Italia o Santa Sede - Stato Vaticano non è un predicato nobiliare ma solo un quarto cognome: di Fiano alias Fiano) dalla Repubblica Italiana poichè patrimonio storico - antroponomastico del casato Serlupi - Crescenzi - Ottoboni. Predicati nobiliari sono solo quelli esistenti secondo le leggi regnicole e solo, per il momento, prima del 1922. Ciao,