Montenotte ha scritto:Poi magari ci spiega perché....
Perché magari mi spiega perché, pur sembrandomi di avere scritto sostanzialmente la stessa cosa che poi lei ha riaffermato, le lo riaffermi con un tono come se io avessi scritto il contrario, salvo poi modificare la sua risposta.
In ogni caso, la distinzione
sur l'habit vs.
sur la veste può avere senso quando venga menzionata nella stessa frase con un esplicito intendo di opposizione/distinzione. Dire genericamente
cordon sur l'habit (a proposito: é sparita anche questa citazione, sì?) e pretendere che non voglia dire generica prescrizione di porto, ma vincolantemente
sopra, mi sembra cosa tutta da verificare.
Infine:
A mio avviso il porto del cordone sotto l’abito aveva essenzialmente motivi di praticità per chi doveva indossarlo tutti i giorni. Questo uso fu anche codificato per alcuni ordini nel XIX° secolo per il porto quotidiano.
Nel XIX, l'uso fu codificato dall'introduzione delle uniformi militari chiuse e del pari dalla codifica del frac (o suo antesignano) come abito civile, portando i primi all'uso del cordone
sopra per forza di cose (anche se i ritratti di Napoleone attestano un ultimo, ostinato perdurare di un porto della fascia della Legion d'onore
sotto la giacca della divisa chiusa, col risultato di rendere detta fascia semi invisibile...), mentre i secondi ad un uso sotto (per praticità, per continuità dell'uso sotto alla marsina frequente alla fine del XVIII e infine per assenza di spalline sull'abito da usare come passante, in assenza del quale il porto sopra diveniva un complicato esercizio di equilibrismo).
Infine, una nota tecnica: "XIX°" non é forma corretta. O si scrive XIX, o al massimo 19°. "XIX°" é come dire "diciannovesimo-esimo".
Cordialement.