Il maniero, risalente al XVI secolo, costituisce un interessante esempio di palazzo feudale cilentano, con planimetria quadrangolare, corte interna e due torri angolari di altezza e forma diverse: una quadrata ed una circolare (quest’ultima un tempo adibita a prigione).
Il prospetto principale ha un disegno molto semplice e lineare, scandito dal ritmo regolare di poche aperture; al piano terra, nel mezzo, è sistemato il portale di ingresso, con arco a tutto sesto, realizzato con listelli in laterizio; ai lati, simmetricamente, sono disposte due finestre quadrangolari.
Al piano nobile sono tre aperture (al centro è un balconcino) con mensole in pietra ed infissi lignei; sia le finestre che il balcone sono contornate all’esterno da eleganti decorazioni e fregi in stucco (a rilievo) di gusto barocco, con motivi geometrici, volute, riccioli, foglie e tralci.
Sul lato è la grande torre di difesa (realizzata con paramenti murari a faccia vista), con base quadrata e quattro ordini sovrapposti delimitati da cornici aggettanti in pietra che fungono da fascia marcapiano; l’ultimo livello, adibito successivamente a colombaia, presenta i fori e gli appoggi per i volatili; in sommità è il ricco cornicione lavorato che chiude la facciata, coperta con tetto a falde.
All’interno del palazzo, al piano nobile, nel grande salone centrale di rappresentanza, si segnala il prezioso soffitto ligneo con travi a vista, finemente intarsiato e decorato con motivi floreali e geometrici; nella parte superiore dei muri si nota una larga fascia dipinta in cui sono rappresentati, tra putti e fiori, la corona e lo stemma gentilizio della famiglia de Conciliis.
Nel 1980 il palazzo fu donato dal barone Nicola al Comune di Torchiara che, dopo averlo restaurato (lavori terminati nel 2009) ha destinato l’immobile ad attività sociali, museali e culturali.
fonte: http://www.e-geo.it/multimedia/stradari ... rte14.html
Torchiara: Nel 1535 l'ultimo principe di Salerno, Ferrante Sanseverino, vendette questo feudo per ducati 5500 a Francesco De Ruggiero di Salerno. Il feudo rimase ai De Ruggiero, attraverso i discendenti, fino al 1598 quando, insieme con quello vicino di Copersito, fu venduto a Marfisia del Vecchio, moglie di Alessandro De Conciliis: rimase in possesso dei baroni De Conciliis nei secoli seguenti fino agli inizi del 1800.
Questo è lo stemma sopraccitato, chi mi aiuta a blasonarlo ed a identificare i vari stemmi compositi?
Inoltre, esiste una genealogia conosciuta nonchè una storia della famiglia de Conciliis?

link con più alta definizione: http://s29.postimg.org/yznws7ryf/de_con ... stemma.jpg


