http://venus.unive.it/riccdst/sdv/strum ... adoer(1557).htmrae
Per esempio ho trovato in rete i seguenti riferimenti:
"S. M. d’ordinario tra le dogane di Palermo e Messina, gli ufizj di mastro secreto e portolano, decime, composizione e tesoreria, dugento sessanta mila scudi l’anno; e di straordinario, che è fatto ordinario, cento cinquanta mila scudi per tre anni, non si computando che esso regno di dodici galere, e mantiene tre mila fanti spagnuoli alla guardia de’ castelli, e che dalli ufficj ne cava S. M. una gransomma di denari da far ponti e pagar fabbriche ed altre cose necessarie. Occorre anco molte volte che S. M., non ostante esso donativo ordinario, ne dimanda un altro in essi tre anni di cento mila scudi, e più e meno secondo che giudica di poter ottenere. Trae anco dall’imposte de’ grani un anno per l’altro intorno a cento mila scudi, che in tutto è oltre a mezzo milione."
Penso la parola mastro in questo caso venga usato come per (faccio un
ipotesi) mastro notaro. Non ho mai trovato nessun riferimento a nessuna
professione artigiana, ma solo a cariche pubbliche.
Comunque quella Lettera mi sembrerebbe più una s che una m.
Spererei di trovare a palermo alla real tesoreria riferimenti e atti anche
del padre.
Grazie infinite
Cordiali saluti