![stretcher [stretcher.gif]](./images/smilies/stretcher.gif)
Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini
![stretcher [stretcher.gif]](./images/smilies/stretcher.gif)
antonio33 ha scritto:Se poi qualcuno ritiene di essere socio di un club privato dove, per partecipare, ci vogliano determinati requisiti, storici, morali, veri o taroccati, si sa che nello statuto di un circolo privato si può scrivere ciò che si vuole... basta che non si violino le norme vigenti.
Delehaye ha scritto:la nobiltà è sempre stata una cosa... PUBBLICA!


antonio33 ha scritto: ...Una riflessione: il negare qualcosa, solo per questo motivo, a volte implica tacitamente riconoscerne l'esistenza... comunque NON stiamo dibattendo sul sesso degli angeli...

contegufo ha scritto:Salve
E' per me cosa angosciante l'essere ostaggio del futuro, un po' come "sarai il bastone della mia vecchiaia" oppure "mio per sempre".
Tenere sotto sequestro ha risvolti analitici ben evidenti che hanno in comune un solo obiettivo mettere il prossimo in condizione di dipendenza!
Le persone possessive tengono al laccio i lori simili costretti ambedue in una gabbia dalla quale è impossibile sfuggire.
La nobiltà che quanto a indipendenza deve ancora dimostralo si autoalimentava concedendo e mettendo "gli altri" nella condizione di esser stretti in una morsa di reciproca sudditanza in cui la libertà era solo un opzione.
In sostanza era un ristretto gruppo che sfuggiva ai principi di libertà creando e mantenendo una correlazione di ordine psicologico parimenti allo sdebitarsi disobbligandosi vita natural durante, nell'attesa di rompere il salvadanaio debitamente concesso........
Cosa direbbe Freud?
La libertà è altra cosa, mi dispiace!
Saluti

Torna a Piazza Principale / Main Square
Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti