PALIO DEI BRANCALEONI - DENTRO LO SCUDO
Mercoledì 20 agosto alle ore 21.00
Proloco Piobbico viale dei caduti, 2, 61046 Piobbico
da:
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Per tutta la durata della Settimana Rinascimentale sarà esposto l'allestimento DENTRO LO SCUDO, la storia dello stemma dei Montefeltro presente nel cortile d'onore del Castello Brancaleoni. A cura di Antonio Conti.
"I luoghi più significativi per la storia dei Brancaleoni del ramo piobbichese sono certamente il castello di Piobbico e la chiesa di Santa Maria in Val d’Abisso. Il primo luogo della vita quotidiana, politica e militare; l’atro il luogo del culto e dell’eterno riposo per molti esponenti della casata.
In entrambi questi luoghi, oltre allo stemma dei Brancaleoni, si trova quello dei Montefeltro duchi di Urbino. Nel castello è murato nel lato di ponente del cortile d’onore, nella chiesa è scolpito in posizione di rilievo, con quello dei Servi di Maria e dei Brancaleoni, nell’architrave del portale d’ingresso. Il che non deve stupire. I Brancaleoni furono tra i più fidati alleati della casa di Montefeltro, dapprima nella feroce lotta per il predominio su Urbino e Cagli (anche in contrasto con i lontani parenti, i Brancaleoni di Casteldurante), poi nelle condotte militari del celebre duca Federico da Montefeltro e nelle incombenze di corte.
Dopo la conferenza del 24 agosto 2012 e in attesa della prossima edizione del volume sull’araldica dei Brancaleoni, Antonio Conti propone la lettura dell’evoluzione dello stemma dei Montefeltro dalle origini, nel XIII secolo, all’estinzione della casata avvenuta all’inizio del secolo XVI. Le fasi della trasformazione dello stemma sono illustrate da scudi in legno dipinto che hanno le dimensioni e la forma degli scudi di moda all’epoca in cui l’arme rappresentata era quella adottata dai signori Urbino.
Il percorso storico-araldico, esemplificato dagli scudi, è illustrato da didascalie e da un grande albero genealogico del casato, nel quale sono rappresentate anche le armi delle famiglie imparentate. Inoltre viene data la possibilità di approfondire il tema trattato attraverso richiami bibliografici agli studi compiuti sul tema da Antonio Conti, pubblicati in prestigiose riviste di araldica e di storia, nell’arco di un decennio.
Oltre alla parte relativa agli stemmi veri e propri si aggiunge quella relativa alla divisa di Federico da Montefeltro: l’emblema e i colori militari (verde, bianco e rosso, estranei a quelli dello stemma familiare) usati dal signore di Urbino sui campi di battaglia. Quello delle divise fu un fenomeno fortemente in voga nel XV secolo, come dimostrano gli studi condotti da Massimo Predonzani. Nel caso dei Montefeltro sono qui rappresentati un una banderuola, in uno scudo e nelle calze braga, elemento fondamentale dell’abbigliamento militare delle fanterie."
