Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 30 luglio 2014, 22:34

Gentilissimi Signori,
da una discussione avuta con alcuni amici su Facebook (tra cui i nostri moderatori Nicola e Sergio), sono venuto a conoscenza di un aspetto davvero singolare della richiesta di cittadinanza USA, aspetto di cui sono totalmente ignorante e di cui vorrei discutere con tutti voi e magari avere maggiori chiarimenti da chi ha più pratica di cose americane.

Nel modulo per la richiesta di cittadinanza vi è la seguente domanda a cui rispondere con un "no" o un "sì:
Do you now have, or did you ever have, a hereditary title or an order of nobility in any foreign country?

Al termine del questionario vi è una postilla per chi avesse risposto affermativamente alla domanda precedente:
At your naturalization ceremony, are you willing to give up any inherited title(s) or order(s) of nobility that you have in a foreign country?

Come se non bastasse, al termine del modulo vi è un'altra pagina dedicata alla rinuncia dei titoli (se si è risposto affermativamente alle due domande precedenti):
I further renounce the title of (list titles) which I have heretofore held; or
I further renounce the order of nobility of (list order of nobility) to which I have heretofore belonged

Infatti nell'Oath of Allegiance che ogni nuovo cittadino dovrà pronunciare, si legge:
“I hereby declare, on oath, that I absolutely and entirely renounce and abjure all allegiance and fidelity to any foreign prince, potentate, state, or sovereignty, of whom or which I have heretofore been a subject or citizen; that I will support and defend the Constitution and laws of the United States of America against all enemies, foreign and domestic; that I will bear true faith and allegiance to the same; that I will bear arms on behalf of the United States when required by the law; that I will perform noncombatant service in the Armed Forces of the United States when required by the law; that I will perform work of national importance under civilian direction when required by the law; and that I take this obligation freely, without any mental reservation or purpose of evasion; so help me God.”[1]

Si precisa infatti:
C. Renunciation of Title or Order of Nobility
Any applicant who has any titles of heredity or positions of nobility in any foreign state must renounce the title or the position. The applicant must expressly renounce the title in a public ceremony and USCIS must record the renunciation as part of the proceedings.[5] Failure to renounce the title of position shows a lack of attachment to the Constitution.
In order to renounce a title or position, the applicant must add one of the following phrases to the Oath of Allegiance:
• I further renounce the title of (give title or titles) which I have heretofore held; or
• I further renounce the order of nobility (give the order of nobility) to which I have heretofore belonged.[6]
An applicant whose country of former nationality or origin abolished the title by law, or who no longer possesses a title, is not required to drop that portion of his or her name that originally designated such title as a part of his or her naturalization.[7]

Da un lato fa sorridere tale disposizione degli Stati Uniti, dall'altro rende in maniera molto chiara e decisa l'idea che gli USA hanno della nobiltà o degli ordini di cavalleria: cioè di titoli che non sono meramente onorifici, ma che determinano un giuramento solenne nei confronti di un'Autorità (vuoi il gran maestro di un ordine piuttosto che il sovrano che concede un titolo) e che quindi dovrebbero impegnare l'insignito o il titolato ad una fedeltà che può "nuocere" o creare problemi ad un cittadino americano che dovrebbe essere fedele solo alla costituzione degli Stati Uniti.

Oltre alla questione prettamente giuridica, come si pone tale rinuncia con lo SMOM? O con eventuali ordini militanti o dinastici in cui il cavaliere si impegna di fronte ad un "Principe".

Sarebbe anche interessante sapere, da chi ha dimestichezza con il mondo americano, la situazione degli ordini cavallereschi e il loro riconoscimento: si possono indossare pubblicamente decorazioni/rosette/mantelli/cocolle di ordini cavallereschi "stranieri" (SMOM, OESSG, dinastici vari...)? I militari possono indossare nastrini degli ordini cavallereschi? In virtù del modulo sopra presentato, anche i cittadini americani di nascita devono rinunciare a far parte di ordini nobilitanti o a ricevere titoli nobiliari da stati stranieri?
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 30 luglio 2014, 22:40

Anni or sono avevo posto la questione quando il ministro Frattini accettò il Costantiniano.
Sono di quelli che pensa che non si possa essere servitori di due padroni.
Penso anche che non sia un caso che Arlecchino sia un personaggio nato in Italia.. ;)
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 30 luglio 2014, 22:53

Il problema è anche definire il livello di "fedeltà" e di "impegno" che si "giura/promette" ad un gran maestro. E' ovvio che se si vede in un ordine cavalleresco militante (quindi non di merito) un semplice onore da inserire in più nel proprio curriculum, si capisce che non ci sono rischi per la Repubblica [notworthy.gif] [dev.gif]
Se invece lo si considera in modo più serio e storico, ci si dovrebbe porre già dei distinguo. Ad ogni modo, oggi come oggi nessun gran maestro penso possa essere una minaccia per lo Stato :) quindi la questione è più filosofica/morale che pratica.
Inoltre, sullo stesso piano dovremmo porre la propria Fede religiosa e si rischierebbe di arrivare alle derive francesi napoleoniche o cinesi odierne, con giuramenti di fedeltà allo Stato per evitare che i cattolici "tramino" alle spalle del res pubblica obbedendo a "Roma".
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 30 luglio 2014, 22:57

Bè la Fede Cattolica dopo i Patti del 1929 non è più un problema per lo Stato.

Per quanto riguarda invece i Savoia e i Borbone siete sicuri che abbiano rinunciato a ogni velleità di tornare sul trono?
Non mi pare di aver mai sentito dichiarazioni in questo senso...
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 31 luglio 2014, 14:52

T.G.Cravarezza ha scritto:Il problema è anche definire il livello di "fedeltà" e di "impegno" che si "giura/promette" ad un gran maestro. E' ovvio che se si vede in un ordine cavalleresco militante (quindi non di merito) un semplice onore da inserire in più nel proprio curriculum, si capisce che non ci sono rischi per la Repubblica [notworthy.gif] [dev.gif]
Se invece lo si considera in modo più serio e storico, ci si dovrebbe porre già dei distinguo. Ad ogni modo, oggi come oggi nessun gran maestro penso possa essere una minaccia per lo Stato :) quindi la questione è più filosofica/morale che pratica.
Inoltre, sullo stesso piano dovremmo porre la propria Fede religiosa e si rischierebbe di arrivare alle derive francesi napoleoniche o cinesi odierne, con giuramenti di fedeltà allo Stato per evitare che i cattolici "tramino" alle spalle del res pubblica obbedendo a "Roma".


Se solo dai un' occhiata ad una banconota da un dollaro converrai con me che gli USA basano la loro costituzione e il loro "credo" sulla massoneria , la quale non ha mai accettato una forma autentica o formale di accettazione o rispetto per la Chiesa , la nobiltà, gli Ordini Cavallereschi Cristiani con classi nobiliari , essi hanno le loro logge ( vedi loggia del Leopardo di Stanlio ed Ollio ).
Ora non è il caso che tenga una conferenza sull' incompatibilità massonica, probabilmente non ne neppure voglia o non sono in grado di essere sufficientemente autorevole .

Venendo al punto, Il problema che si pose sul gruppo fb non era il valore morale per gli Italiani ( per i quali non vi è ufficialità dello Status, in quanto la Repubblica ostenta totale disinteresse ) a quella specie di giuramento laicista USA ma al comportamento da parte di quei nobili UK , Spagnoli ecc, che nel loro Paese di origine vantano legalmente titoli e/o trattamenti nobiliari .
Di primo acchito mi verrebbe in mente di invitare chi non si trova in sintonia con le leggi americane di non chiederle la cittadinanza . Ragionando tuttavia , noto che spesso si tratta di persone che possederanno doppia cittadinanza e probabilmente sono chiamati a fare un secondo "giuramento ".
Il cittadino spagnolo continerà in Spagna a onorare il suo giuramento , NON rinunciando al suo " status" , ma oltreoceano obbedirà al " giuramento " americano e magari , se ne ha voglia , si affilierà alla loggia dei " Figli del Deserto " o del " Ghepardo Rosa " o altre amenità estranee totalmente alla nostra "Cultura".
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda Delehaye » giovedì 31 luglio 2014, 17:10

è vero che wikipedia NON è una fonte attendibile. ma è vero anche che qualche volta può essere d'aiuto per ricercare cose che poi vanno ASSOLUTAMENTE approfondite con vere fonti serie!

indico 2 articoli:
- http://en.wikipedia.org/wiki/Titles_of_ ... _Amendment
- http://en.wikipedia.org/wiki/Title_of_Nobility_Clause

che danno delle notizie interessanti, ovviamente da definire e da approfondire!

sembrerebbe, quindi, che nè il govenno federale nè i governi degli stati federali possano concedere titoli "nobiliari" (Articolo 1, Sezioni 9 e 10 della Cosatituzione Statunitense), che il divieto di avere/accettare titoli nobiliari/cavallerechi sia limitato solo a chi ricopre incarichi pubblici, e che la perdita della cittadinanza statunitense per chi non rinunci a titoli nobiliari/cavallereschi sia dal 1811 una questione aperta e NON decisa, mancando ancora 26 ratifiche da stati federali degli USA.

interessante è anche il "Foreign Gifts and Decorations Act" del 1966 (5 USC - U.S. Code, Section 7342) (http://www.law.cornell.edu/uscode/text/5/7342) che esclude l'accettazione di decorazioni straniere sempre però solo per i "dipendenti" pubblici.

mentre per chi si vuole naturalizzare statunitense, e, quindi, prendere la loro cittadinanza, come già ampiamente detti da alotri precedentemente, esistono il "Oath of renunciation and allegiance" (8 USC - U.S. Code, Section 1448) (http://www.law.cornell.edu/uscode/text/5/7342) ed il "Oath of allegiance" (8 CFR - Code of Federal Regulations, Section 337.1) (http://www.gpo.gov/fdsys/pkg/CFR-1997-t ... c337-1.pdf) che impongono l'abiura di titoli nobiliari/cavallereschi.
Ultima modifica di Delehaye il giovedì 31 luglio 2014, 17:45, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 31 luglio 2014, 17:41

Delehaye ha scritto:
( ... ) mentre per chi si vuole naturalizzare statunitense, e, quindi, prendere la loro cittadinanza, come già ampiamente detti da alotri precedentemente, esistono il "Oath of renunciation and allegiance" (8 USC - U.S. Code, Section 1448) (http://www.law.cornell.edu/uscode/text/5/7342) ed il "Oath of allegiance" (8 CFR - Code of Federal Regulations, Section 337.1) (http://www.gpo.gov/fdsys/pkg/CFR-1997-t ... c337-1.pdf) che impongono l'abiura di titoli nobiliari/cavallereschi.

E' solo di questo che si discuteva.
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda Delehaye » giovedì 31 luglio 2014, 17:53

ma se un cittadino statunitense - chiamiamolo "nativo" - (che non ricopra uffici/incarichi pubblici) può accettare/avere titoli nobiliari/cavallereschi ed un naturalizzato, invece, deve aver abiurato i suoi eventuali titoli nobiliari/cavallereschi... ciò non andrebbe a minare, per disparità, quell'uguaglianza dei cittadini, base morale degli Stati Uniti, e forse anche il XIV Emendamento??? [hmm.gif]
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 31 luglio 2014, 18:08

Infatti, senza contare che il "rischio" (ma dove lo vedono?) che un giuramento ad un gran maestro possa prevaricare il rispetto alla costituzione e allo Stato dovuto dal cittadino americano, è il medesimo sia per il richiedente la cittadinanza sia per il già cittadino. Per questo sarebbe interessante capire come si pone la legislazione americana circa gli ordini cavallereschi, militanti e/o dinastici, che operano sul suo territorio (in primis SMOM, OESSG, ma mi pare siano fortemente presenti anche quelli sabaudi), oltre che, ovviamente, per eventuali figli nati in USA (e quindi cittadini americani essendo vigente lo ius soli) di eventuali nobili inglesi, spagnoli...
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 31 luglio 2014, 18:28

T.G.Cravarezza ha scritto:Infatti, senza contare che il "rischio" (ma dove lo vedono?) che un giuramento ad un gran maestro possa prevaricare il rispetto alla costituzione e allo Stato dovuto dal cittadino americano, è il medesimo sia per il richiedente la cittadinanza sia per il già cittadino. Per questo sarebbe interessante capire come si pone la legislazione americana circa gli ordini cavallereschi, militanti e/o dinastici, che operano sul suo territorio (in primis SMOM, OESSG, ma mi pare siano fortemente presenti anche quelli sabaudi), oltre che, ovviamente, per eventuali figli nati in USA (e quindi cittadini americani essendo vigente lo ius soli) di eventuali nobili inglesi, spagnoli...



Eh ! :D Mi dirai per lo SMOM
Per lo SMOC abbiamo ( Jure Sanguinis ) tutti mister... of course . Avevi dei dubbi ?


Royal Commission for the United States
(United States Association)

Vice-Presidents

Mr James Barry Donahue, KM, KCN, CStJ, KML
Grand Cross of Jure Sanguinis
President, North American Committee for the Holy Family Hospital, Bethlehem

Mr Brien P. Horan, KM, KCML
Knight of Jure Sanguinis

Chancellor

Colonel Michael Robert Andriani, KGCHS

Cavaliere di Merito con Placca

Secretary

Ill.mo. Sr. Kevin A. McGuirk, KGCHS
Caballero de Merito

Treasurer

Mr Michael James Hahn, KC*HS
Knight of Merit

Prior

Rev. Fr. Ricardo Mullins y Hernandez, KCHS
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda Delehaye » giovedì 31 luglio 2014, 18:39

eppure negli USA ci sono (tra le tante associazioni):

- The Royal Family of Hawaii http://www.keouanui.org
- The Russian Nobility Association in America http://russiannobility.org
- The Polish Nobility Association Foundation http://pnaf.us

- American Association of ther Order of Malta http://www.orderofmalta.int/around-the- ... a/?lang=en
- The Sacred Military Constantinian Order of Saint George - Royal Commission for the United States http://www.constantinianorder.org/commi ... index.html & https://orderofmaltaamerican.org/
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 31 luglio 2014, 18:50

Delehaye ha scritto:- The Sacred Military Constantinian Order of Saint George - Royal Commission for the United States http://www.constantinianorder.org/commi ... index.html & https://orderofmaltaamerican.org/

Vabbè. Questa è quella, alla quale molto modestamente appartengo, della quale ho postato i Mister dell'organigramma della commissione.
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 31 luglio 2014, 18:59

Lo SMOM ha addirittura 3 Associazioni in USA: l'American Association of the Order of Malta, la Western Association of the Order of Malta e la Federal Association of the Order of Malta, oltre la sede della Permanent observer mission of the SMOM presso l'ONU.
Sicuramente fa impressione (non per forza negativa, ma solamente di scarsa abitudine) vedere sul sito ufficiale la scritta "Order of Malta®" con tanto di "marchio registrato" [yikes.gif]
Per il resto, mi pare tutto molto alla luce del sole e vengono usati senza problemi i termini "knight" and "dame".
Inoltre lo stile è comunque americano, quindi "d'impatto" :
Immagine

Non so però se i militari possono indossare il relativo nastrino (non penso, come non penso possano indossare nastrini SMOCG, OESSG, OSSML...). Sicuramente possono farne parte.
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda Delehaye » giovedì 31 luglio 2014, 19:29

ritornando al tema d'incipit... il Conte Pico Pallo, Cavaliere SMOM... di nazionalità italiana... vuile prendere la nazionalità statunitense. DEVE rinunciare sia al titolo nobiliare che al cavalierato. abiura e diventa cittadino statunitense... a questo punto nessuna legge gli vieta di acquisire nobiltà e/o cavalierati.

una cosa non mi è chiara... se io sono Conte, di antico lignaggio... titolo creato, chennesò... dagli Angioini... e di dinastia in dinastia autorizzato finanche dai Savoia... se rispondo che NON sono nobile... sul form statunitense, in realtà NON dico una falsità, poichè per me cittadino italiano della repubblica italiana... l'essere conte NON esiste! ;) giusto? che io lo sia, moralmente ed eticamente... e per storia familiare... è altro fatto.
ma posso io "abiurare" un titolo "concesso"? ovvio che sì... ma volendo fare i sofisti...???

il problema invece sorgerebbe col cavalierato... mica Pinco Pallo abiura il cavalierato SMOM e dopo che ha avuto il passaporto USA richiede la "riammissione" all'Ordine... [hmm.gif]
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Re: Ordini cavallereschi/nobiltà in USA

Messaggioda Gennaro » giovedì 31 luglio 2014, 20:18

Delehaye ha scritto:ritornando al tema d'incipit... il Conte Pico Pallo, Cavaliere SMOM... di nazionalità italiana... vuile prendere la nazionalità statunitense. DEVE rinunciare sia al titolo nobiliare che al cavalierato. abiura e diventa cittadino statunitense... a questo punto nessuna legge gli vieta di acquisire nobiltà e/o cavalierati.


Ma...come fa un italiano a rispondere affermativamente al quesito del questionario? [hmm.gif]
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