da Maria Luisa Alasia » mercoledì 18 giugno 2014, 23:36
A bit more on History,
in this book where the families Ziani e Zane are not believed to be from the same prosapia from some, and to be one and the same by others.
With description of some family arms. No inclusion of the arms of Dominico Zane.
(1) Se volessimo por mente a quanto scrissero lo Zabarella, e con lui il Faroldo, il Doglioni, il Frescot, il Cappellari ed altri parecchi, la famiglia Ziani sarebbe la stessa che la Zane; ma, se crediamo al Malfatti ed all' accuratissimo genealogista Marco Barbaro, la scorgeremo affatto diversa; fissando quest’ultimo scrittore la estinzione della casa Ziani, nel 1375, nella persona di Dinomante, figlio di Nicolò da S. Angelo.- Né parleremo delle fantastiche derivazioni date a questa famiglia dallo Zabarella anzidetto, giacché più volte rilevammo i sogni di lui, avendo egli voluto, in un modo o nell’altro, rintracciare le origini delle antiche famiglie nella notte dei secoli. - Certo è che li Ziani, siano venuti da Jesolo a Torcello, e da questa città in Rialto, siccome vogliono alcuni cronacisti; o pervenissero da Padova direttamente, secondo altri; o derivassero da Cavarzere, giusta l’Anonimo Altinate; furono, ne’ primi tempi della Repubblica, tribuni per testimonio dell’Anonimo era detto.
Era desse famiglia potente e ricchissima, dicendosi da più cronacisti, che le sue ricchezze le fossero pervenute dalla avere ritrovata scavando in Altino, una vacca d'oro mam'ccio, forse idolo degli antichi abitatori, che adoravano, non Proserpina sotto quelle forme, come opina il Gallicciolli, ma piuttosto Venere, il cui simbolo era propriamente la vacca, massime in Egitto. - A dimostrar poi essere provenute da un ceppo medesimo le due famiglie Ziani e Zane, recano a prova alcuni genealogisti, fru’ quali il Cappellari, innalzare tutte e due lo stesso scudo. -- Ma è questo un error manifesto. -- Imperocchè li Ziani avevano per impresa uno scudo diviso d’oro e d’azzurro, carico di sei gigli de’ colori contrapposti; e li Zane usavano alternativamente di due scudi; uno diviso d’argento e di azzurro, con una volpe rampante de’ colori contrapposti; l'altro, inquartato con nella prima e quarta divisione una torre d'argento in campo vermiglio, e nella seconda e terza la volpe come nel primo scudo. - Fu poi variato lo stemma degli Ziani, non si saprebbe da chi e come; mentre negli Elogi del Mattina, e sotto le immagini delli dogi Sebastiano e Pietro Ziani lo si vede inquartato, con nel primo e quarto punto una zampa di volpe d’argento in campo azzurro, e nel secondo e terzo tre gigli per cadauno, de’ colori contrapposti ora detti.
Riguardo poi alla persona del doge Sebastiano, il chiarissimo cav. Cicogna, nella non mai abbastanza lodata sua opera Delle inscrizioni Veneziane (Val. IV, pag. 56% e seg.), dopo di aver riportato la notizia del Cappellari, che dice aver avuto per padre Marino q. Pietro, ecco quanto soggiuuge : - I Dagli » anni che aveva quando fu eletto doge si deduce che nacque circa il 4102. Era quindi giovane, quando » intorno al 4125, governava Sica, in Dalmazia al momento che presadagli Ungheri, vi fu scacciato. n - Forse, come è probabile, Sico è Sebenico. - Nel “38, Sebastiano è una di quelli che trovansi » sottoscritti ad alcuni ordini posti dal doge Pietro Polani, relativi al miglior metodo da tenersi » nella festa delle Marie. »- Trovasi eziandio la sottoscrizione di Sebastiano ucll’ atto di quitanza » dcldliîl, fatto da Domenico Morosini doge co’ suoi giudici, o preordinati, e popolo di Venezia a » Pietro e Giovanni Baseggio di tutto ciò che il loro padre Basegio Baseggio, del confin di S. Gio» vanni Grisostomo, avea avuto per le spese da esso incontrate nella fabbrica del campanile di S. Marco. » - La firma di Sebastiano trovasi pure, insieme con quella di Vitale Dandolo, in un documento » del HM, del mese di luglio, che contiene una sentenza del doge Vitale II Michiel, co' suoi giudici, » a favore di Oliviero e Bulciana figlio e figlia del fu Giovanni Semitecolo. - Avendo Vital Michiele » suddetto, co' suoi giudici e savii, e col popolo di Venezia, nelllfiî, conceduto il contado e l’isola 1» di Veglia in feudo a Bartolomeo e Vito, figli del conte Doimo Frangipane, il nostro Sebastiano fu » il primo giudice che segnò il relativo istrumento. -Avendo egli poi, insieme con Orio Mastro» piero, che fu poi doge, e con altri ricchi patrizii sovvenuto la Repubblica di 1450 marche d'argento, » ottenne in sua spezieltà due parli di tutto il mercato di Biella. - Nel 4166, alla elezione del conte » d’Arbe, sottoscrissc pure il nostro Sebastiano. - Nel l474-72 fu spedito, con Orio Mastropiero, am» basciatore ad Emmanuele imperatore, per trattare la pace, che non riuscì. - Finalmente veniva » innalzato al seggio ducale, nell'età sua d' anni 70.
D Il Ziani, non si sa quando, prese moglie, che fu poi a lui superstite. Appellavasi Froiga o Froiba, » secondo risulta da alcun documento. »
Dal contesto poi de’ documenti e dalla Storia, l’illustre Cicogna accennato tessè l’ albero della casa de’ dogì Ziani, ommettendo quegl' individui dei quali è incerta la paternità; o de‘ quali il cognome si confonde con quello de' Zane. - Da questo albero risulta, che il nostro Sebastiano ebbe tre figli ed una figlia. - Il primo, Luigi, che, dicesi avere accompagnato Ottone figlio dell’imperatore Federico; il secondo Pietro, che fu poi doge; il terzo Jacopo, che impalmò prima Cecilia di Baone; e, dopo morta questa, ammogliossi con una di casa Morosini da S. Angelo; e Mahiliota, che appare in una carta di donazione, del 4905, del doge Pietro suo fratello.
Maria Luisa