Famiglia Raffaelli

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda mcs » sabato 10 settembre 2005, 20:47

:shock: :2: :wink: !!!!!!!

Ottimo! Splendido!!! Mirabile!!!!!!!
Dal punto di vista artistico...anche meglio del precedente.
Complimenti davvero ai suoi "antenati concittadini"!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 11 settembre 2005, 15:48

Sì, due stemmari veramente interessanti ( :D condivido, mcs: il secondo più elegante e raffinato del primo, almeno in base a quel che se ne può desumere dagli esempi dati)... e, se ha ben capito, :2: inediti!

Questa è la manna che, di tanto in tanto, gratifica la ricerca dell'araldista.

Manna tanto più gradita, quando giunge inattesa e sconosciuta come i presenti manoscritti.

Grazie davvero, caro Fabrizio.

Sai mica se qualcuno si stia curando di studiarli e valorizzarli?

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Messaggioda mcs » lunedì 12 settembre 2005, 7:56

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Sì, due stemmari veramente interessanti ( :D condivido, mcs: il secondo più elegante e raffinato del primo...ecc.


Estremamente particolare il formato degli scudi del secondo :P !!!
Caro fra' Eusanio, ne conosci altri con queste fattezze? E come possiamo definirli :roll: :? :?:

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Messaggioda eugubino » lunedì 12 settembre 2005, 8:46

Cari amici, ho altre due frecce al mio arco ... forse tre. Ma, come si dice, tempo al tempo!! :wink:

Caro fra' Eusanio, la risposta è sempre quella.
Qui a Gubbio nessuno sa nulla di araldica, o perlomeno nessuno ha mai scritto qualcosa di stemmi-armi-signa-insegne se non incidentalmente e sporadicamente (e più dal punto di vista storico-artistico che strettamente araldico). Quindi è quasi tutto inedito e, momentaneamente, con nessuna prospettiva di studio serio. :cry:

Una buona settimana a tutti!
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Messaggioda mcs » lunedì 12 settembre 2005, 12:46

eugubino ha scritto:Cari amici, ho altre due frecce al mio arco ... forse tre. Ma, come si dice, tempo al tempo!! :wink:

Bene, benissimo!!! Non vedo l'ora :2: !!!!!!!

omissis...
Qui a Gubbio nessuno sa nulla di araldica...omissis...


Gubbio :shock: ?!?
Mi creda...in questo campo, la sua città è in "ottima" (e folta) compagnia :( ...

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 12 settembre 2005, 16:59

mcs ha scritto:Estremamente particolare il formato degli scudi del secondo :P !!!

Sì, :shock: parecchio...

Caro fra' Eusanio, ne conosci altri con queste fattezze?

...così "scampanati", sono i primi :( su cui mi soffermo...

E come possiamo definirli :roll: :? :?:
mcs


:mrgreen: ...sagomati! :wink:

Sembrano una deformazione a campana rovesciata di normali scudi sannitici...

...ma :wink: non perderei tanto tempo a cercarne ad ogni costo una definizione! :P Questa che abbiamo tentato un attimo fa è più che sufficiente, ed è comunque ininfluente ai fini blasonici.

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Messaggioda mcs » martedì 13 settembre 2005, 1:32

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
mcs ha scritto:Estremamente particolare il formato degli scudi del secondo :P !!!

Sì, :shock: parecchio...

Caro fra' Eusanio, ne conosci altri con queste fattezze?

...così "scampanati", sono i primi :( su cui mi soffermo...

E come possiamo definirli :roll: :? :?:
mcs


:mrgreen: ...sagomati! :wink:

Sembrano una deformazione a campana rovesciata di normali scudi sannitici...

...ma :wink: non perderei tanto tempo a cercarne ad ogni costo una definizione! :P Questa che abbiamo tentato un attimo fa è più che sufficiente, ed è comunque ininfluente ai fini blasonici.

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Ben comprendo l'inutilità di definirne la forma...solo :roll: mi son parsi davvero anomali, ma molto, molto belli...e ben eseguiti :2: !!!

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Messaggioda eugubino » martedì 13 settembre 2005, 8:52

Cari amici, purtroppo ora vado di fretta, ma controllando meglio tra la mia documentazione ho visto che il bello stemmario di cui ho postato una illustrazione è opera di un certo "Giovanni de Marchis" che, sottoscrivendo il blasonario nel 1731, si definisce "Miniatore d'Armi". Credo che la cosa si stia facendo molto interessante!
Alla prossima.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 13 settembre 2005, 14:30

mcs ha scritto:mi son parsi davvero anomali, ma molto, molto belli...e ben eseguiti :2: !!!
mcs


...e il nostro amico Fabrizio ben ce n'ha chiarito il motivo: un "miniatore d'armi" non capita di trovarlo :lol: tutti i giorni!

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Messaggioda mcs » martedì 13 settembre 2005, 18:06

In effetti :roll: ...la maggior parte degli armoriali furono realizzati da canonici che raccoglievano e catalogavano l'abbondante materiale di cui disponevano, in periodi in cui i "passatempi" scarseggiavano (ma che avevano poca dimestichezza con pennelli e colori)...oppure da storici che di disegno non s'intendevano granchè :? ...oppure ancora da pittori che di araldica conoscevano ben poco :( .
Quindi...trovare un miniatore d'armi che realizza uno stemmario intero...è una ghiotta rarità :P !!!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 13 settembre 2005, 18:08

Vero, mcs! :P

E il discorso che hai appena fatto non vale :? (ahinoi) solo per il passato, ma anche (e purtroppo) :( per il presente...

...speriamo (come sempre) :wink: in un futuro migliore!

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Messaggioda eugubino » venerdì 16 settembre 2005, 17:00

Cari amici, eccomi con altre notizie sullo stemmario che tanto vi ha colpito.

Inizio con la trascrizione delle prime pagine dello stemmario che ci danno molte coordinate storiche:

“In Nomine Domini Amen

Io sottoscritto fo fede mediante il mio giuramento haver coppiati, e miniati li retro dipinti Armi della Città di Gubbio, e delle famiglie, che di sotto si nominaranno, come anchora quello del’Monastero dell’Ordine di Santa Croce di Fonte Avelana, esistente in un libro in foglio, con le coperte di pelle rossa, scritto di fuori a lettere d’oro Arme Diverse, intersiate l’arme del Sig.re Principe Ghigi, parimente d’oro, esistente nella libraria manuscritta del Palazzo di Piazza Colonna in Roma di detto Sig.re Principe, l’Arme del Monastero di Santa Croce l’Avellana si vede a carte 55 t.o di detto libro, ed a carte 73 principiano l’arme, cioè della città di Gubbio, Accoramboni, Andreoli, Conti, Andreoli originali di Pavia, Andreaoni, Angelelli, Angelini, Antonucci, Arcangeli, Armanni, Abbati, Baldinacci, Baroni, Barzi, Bechetti, Beccoli, carte 74. Beni Conti, Bentivogli conti, Benveduti, Bilij, Billi, Biscaccianti, Biscaccianti della fonte, Bovarelli conti, della Brancha conti, Carda, Carpegna conti, Cassetta, carte 75. Castaldi, Chiocci, Concioli, Conventini, Falcucci conti, Fauni, Franciarini, Gabrielli conti, Galeazzi, Galeotti, Ghirelli, Gioia, Guerranti, Hondedei, Lazzarelli, Maggi, carte 76. Manentoli, Marini, Marioni, Massarelli, Mastricchi, Menchi, Mengacci, Miccialdi, Mondini, Montegranelli conti, Nati, Nuti, Ottoni de Sig.ri di Matelica, Pamphilj conti, Pecci, Piccardi, carta 77. Picotti, Pinoli conti, della Porta conti, Pulci, Raffaelli, Ramoscietti, Reali, Rossetti, Schorcelli, Sebastiani, Sforzolini, Vagniozzi, Ubaldini conti, Ugolini, Zeccadoro, Gambocci, carte 77 t.o Tondi oriundi di Siena, tutte le sudette famiglie si trovano notate per alfabeto alla riserva delle due ultime. Sotto il sudetto Arme del Monastero di Santa Croce l’Avellana vi ho colorito, e miniato il sigillo del detto Ordine di Santa Croce di Fonte Avellana, e parimente fo fede averlo veduto in un foglio in pubblica forma, con le seguenti parole = Io infrascritto, fo fede aver coppiata la sopradetta effigie, come stà delineata da una lapide esistente in una colonna, a Corno Epistole, contigua al muro principale della Chiesa di Sant’Esuperanzo nel angolo laterale dell’altare maggiore vicino alla porta della sagrestia di detta chiesa, alla riserva di alcune parole scritte nel cerchio di detto stegma, che per essere di carattere gottico non ho potuto leggere solo che le seguenti =Sigillum ====== fontis Avellanae= e come meglio si vede in detta lapide, alla quale per la verità mi riporto, in fede di che ne ho fatta la presente scritta e sottoscritta di mia propria mano in Cingoli questo dì 27 Agosto 1731==
Io Giacinto Pichi confermo quanto di sopra mano propria=
Della sudetta fede e ricognizione di carattere del sudetto Giacinto Pichi Pittore di Cingoli, se ne è rogato Follia Andrea Bonifazij Notaro di Gingoli lì 27 Agosto 1731=
Di quanto mi sono espresso distintamente in detto foglio attesto essere tutta la pura verità in fede di che ho fatta la presente sottoscritta di mia propria mano questo dì 8 Luglio 1732 in Roma. Io Giovanni de Marchis Miniatore d’Armi confesso et affermo come sopra mano propria.
In Nomine Domine Amen”.
[segue l’autentica presso Francesco Maria Lorenzini datata 8 luglio 1732; in questa autentica si specifica che Giovanni de Marchis è figlio del fu Agostino]

Da ciò si deduce:
1. lo stemmario fu copiato dal romano Giovanni del fu Agostino de Marchi nel 1732:
2. gli stemmi furono estratti da un originale conservato nella biblioteca del palazzo del principe Ghigi in Roma;
3. lo stemma di Fonte Avellana - che allego - fu copiato da un'altro disegno fatto nel 1731 dal pittore di Cingoli Giacinti "Pichi" che a sua volta copiò il sigillo avellanita da una pietra scolpita - ancora oggi esistente - conservata nella chiesa di Sant'Esuperanzio della sua città (appartenuta fin dal XII secolo a detta congregazione avellanita).

Giacinto non riporta che parte dell'epigrafe, ma, facendo una ricerca in internet, risulta che su quella pietra ci sia scritto: "Sigillum Sanctae Crucis Fontis Avellanae".

Saluti

Fabrizio


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correzione di tiro

Messaggioda eugubino » venerdì 16 settembre 2005, 17:34

Da Cingoli proviene il sigillo, quello disegnato in basso.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 16 settembre 2005, 17:46

Tutte utilissime informazioni, caro Fabrizio, di cui ti siamo davvero grati.

Nel mentre, l'ammirazione per il buon Giovanni de Marchi ci cresce giorno dopo giorno...

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Messaggioda eugubino » sabato 17 settembre 2005, 15:55

Mi sembrerebbe opportuno dividere questo topic in due: il primo sempre dedicato allo stemma Raffaelli (sul quale ho ancora qualcosa di dire) e l'altro - nuovo - da intitolare "Stemmari conservati a Gubbio".

Che ne pensate?

Fabrizio
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