
Inquartato: nel 1° e nel 4° di ?, all’aquila di ?, coronata di ?; nel 2° e nel 3° di ?, al ceppo di vite sradicato (al naturale ?) con due tralci attortigliati in due cerchi uno sull’altro, pampinosi, curvi sotto il peso di cinque grappoli; la bordura composta di ? e di ?. Cimiero: tre piume di struzzo di ?
Dovrebbe essere lo stemma di un ramo dei Gallarati (Da Gallarate).
Nel codice Cod. icon. 270 Insignia urbium Italiae Septentrionalis nobilium Mediolanensium, sec. XVI metà, della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera è presente solo il ceppo di vite del 2° e del 3°, attribuito ai de Galarate, ma senza grappoli.
Nello Stemmario Trivulziano / a cura di C. Maspoli. – Milano : Orsini De Marzo, 2000, p. 159 uno stemma molto più simile, per la presenza di due grappoli, al nostro, anche questo attribuito ai de Gallarate.
L’inquartato con l’aquila coronata è assunto dai Gallarati Scotti come si evince da leonemarinato ma non ho potuto consultare l'Enciclopedia storico-nobiliare italiana … / Vittorio Spreti. – Milano: E.S.N.I., 1928-1935, vol. 3°, pag. 322.
In Tettoni-Saladini si accenna ad almeno 7 rami diversi con varianti nello stemma.
A quale ramo dei Gallarati appartiene il sigillo?



