Scusate se mi intrometto, ma a questo punto mi interesserebbe sapere chi era quel Conte Forteguerra padre di altro Conte Paltonieri che reggeva il governo del territorio di Siena a capo dei consoli, nel periodo che alcuni chiamano dei 'dittatori', ossia dei delegati ufficiali, uomini di contado, diretti dell'Impero. Era il periodo a cavallo tra i fatti di Montalcino e di Montepulciano, in quale ultima città, si distinse pure il detto "Scudac(c)ollo" (Scuto ad collo) di Ildobrandino Scriccioli, presente poi alla donazione di Poggio Bonizzi a Siena. Questo Conte Paltonieri di Forteguerra, ancora vivente nel 1151, viene menzionato in varie cronache storiche, e di cui si riporta solitamente questo documento:
1151 Luglio. Ind. 14. D. 0.45 1,2 0,76.
Paltonieri conte figlio del conte Forteguerra concede in pegno per anni 10 a Scudacollo signore della Città di Siena e ai suoi successori (sia signori o consoli o altri rettori) e a tutto il popolo di Siena il castello di S. Giovanni d’Asso con tutta la sua corte e il castello de Avana. — Nella piazza di S. Cristofano, alla presenza di Scudacollo signore della città e dei suoi balitori. — Segue la dichiarazione che se detto Paltonieri dentro i 10 anni non avesse mantenuto le cose promesse, i castelli predetti potessero venire in potestà della città di Siena. — Vi sono i nomi dei 15 balitori e tra i testimoni i nomi di Simondo Maconi, Rolandino Testa e Malavolta Filippi. — Rolando giud.ce cancelliere. —
Arch. Riformagioni.
[link dal sito di UNISI, pagina relativo all'Archivio Lisini & co:
http://www.storia.unisi.it/index.php?id=408 ]
Nonostante fosse un Conte, o presunto tale o comunque un signore del contado (contadino e silvestre all'epoca non avevano il significato attuale
![king [king.gif]](./images/smilies/king.gif)
), che per conto dell'Imperatore, sovraintendeva il territorio (e sempre meno la città, che passa piano piano dal far prevalere il controllo vescovile, al prevalere di quello cittadino), probabilmente in Siena aveva dato origine ad una probabile famiglia 'dei Forteguerri' di cui il conte Paltonieri era uno dei rappresentanti. Altro aspetto interessante è che non molti anni prima, Siena supportò Pistoia contro Firenze, e certo i Conti erano personaggi che per primi rispondevano ai patti di alleata belligeranza, oppure, viceversa, o entrambe, in conseguenza a questa alleata belligeranza, ottenevano terre e privilegi di sorta, come potrebbe esser successo per Paltonieri di Forteguerra. Si parla spesso della epoca comunale di Siena, importantissima, ma molto interessante è leggere dell'epoca di transizione tra il potere comitale vero e proprio di carolingia trasmissione e quella che riduce, come dicono alcuni storici, quei Conti dei funzionari assimibilabili a podestà, in pieno conflitto, perché rappresentanti del potere del contado (e non proprio dell'Imperatore) contro quello vescovile e poi pure quello cittadino, che tramite il gruppo consolare portò alla nuova definizione statuale del corpus amministrativo della città di Siena. L'epoca della definitiva esplosione delle divisioni guelfo-ghibelline. Sempre grazie a chi vorrà aggiungere altre notizie.
Scusate buon lavoro a tutti, e buone feste a chi leggerà
![knight [knight.gif]](./images/smilies/knight.gif)
.