da Morello » martedì 13 maggio 2014, 11:10
Gentili Amici, quando una persona può definirsi rappresentante del ramo primogenito (non so se il tutto può essere sintetizzato oppure condensato in un unico termine)? Vi faccio un esempio pratico, riccorrendo al mio albero genealogico:
Donato (trapiantatosi nel 1716 da Miglianico ad Ortona)
I
Tommaso (primogenito)
I
Carmine (primogenito)
I
Tommaso (secondogenito, ma del primogenito Giovan Battista, dopo la sua nascita non si hanno più tracce, o morì prematuramente senza prole oppure si stabilì altrove, cmq è genealogicamente documentato che i suoi, eventuali discendenti non risiedettero o risiedono ad Ortona. Nato nel 1770 nel Registro delle Anime del 1818 non viene citato e neppure i suoi eventuali discendenti, inoltre dopo diversi anni nacque un suo fratello che fu battezzato Giovanni, che è ben diverso da Giovan Battista, ma mi sembra strano che in una famiglia ci fossero due fratelli, un Giovan Battista, probabilmente chiamato Giovanni, e un Giovanni! )
I
Felice Antonio (primogenito)
I
Tommaso (unico maschio con quattro sorelle)
I
Nicola (secondogenito, ma il primogenito coniugato morì senza prole)
I
Tommaso (unico maschio con due sorelle)
I
Nicola (figlio unico)
Ebbene, tenendo conto che diversi dei soprascritti ebbero fratelli minori, di alcuni dei quali ancora oggi esiste discendenza, il Nicola (figlio unico), può definirsi genealogicamente, il rappresentante (in Ortona) del ramo primogenito? Oppure sarebbe corretta un'altra definizione?
Grazie in anticipo.
Cordialmente.
Morello
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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS