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Guido5 ha scritto:a mio avviso i due termini non sono legati: "proprietario regnicolo" è semplicemente un possidente, cittadino del Regno...


stefano55 ha scritto:Grazie a tutti per le cortesi risposte.
Trovo singolare però che l'essere "proprietario" fosse considerata una professione.
Proprietario poi di che? Di case? Terreni? Forse con quel termine si voleva indicare un individuo benestante che viveva di rendite derivanti dalle sue proprietà?


vedi : viewtopic.php?f=3&t=888FF ha scritto:Secondo l'art. 2 della legge 18.10.1806 (decennio francese), confermata dalla legislazione borbonica nelle linee generali, per il decurionato "debbono entrare in bussola i proprietari di una rendita non minore di ducati 24 per quelle popolazioni non eccedenti il numero di anime 3000, di ducati 48 nei comuni da 3000 a 6000 abitanti, del quadruplo nei comuni più popolosi. I decurioni (consiglieri comunali) sono 10 nei comuni fino a 3000 abitanti, da questo numero fino a 1000 se ne traggono a sorte 3 per un migliaio; negli altri non possono essere più di 30. Un terzo dei decurioni deve saper leggere e scrivere; si può essere decurione a 21 anni. Il decurionato nel mese di maggio nomina il sindaco, gli eletti, gli ufficiali dell'amministrazione, i deputati alla revisione dei conti, i deputati ai consigli distrettuali e provinciali". Quindi tale carica dopo l'abolizione dei feudi cambiò un po' di significato. La nobiltà non era indispensabile ma bisognava stare molto bene economicamente ed avere una buona rendita. E spesso tale rendita era posseduta per lo più dai nobili. Prima invece era diverso... Cordialmente FF
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