Il Mango ne dà qualche cenno:
http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... ecchio.htmIl predetto riporta, sulla scorta dell'elenco delle famiglie nobili e titolate siciliane, una possibile derivazione dalla più nota schiatta dei Ventimiglia. Ma non ne cita l'arma. Anche questo aspetto, con tutte le cautele del caso, potrebbe suggerire una connessione con la narrazione del Verga, che a ben vedere, nella descrizione dei Trao, sembra riferirsi ad una "nobiltà senza titolo". Al di là dell'eventuale coincidenza Ventimiglia di Vizzini-Trao, che andrebbe comunque comprovata, il
Mastro don Gesualdo si presta bene ad una serie di indagini in chiave storico-letteraria, in particolare per osservare le caratteristiche/differenze tra nobiltà e borghesia nell'Italia meridionale post eversione della feudalità. Ricordo che diversi anni fa, prima della laurea, dovendo scrivere una tesina di letteratura, scelsi proprio quest'argomento attraverso una lettura linguistico-sociologica della richiamata opera del Verga, e forse oggi, rispolverando dal cassetto quello scrittarello, con il beneficio dell'esperienza che solo il tempo, lo studio e la ricerca sul campo possono dare, si potrebbe giungere ad una riflessione più matura, con esiti - perché no? - migliori di allora, magari anche nella direzione tutt'altro che peregrina adombrata da Luigi.
Cordialmente,
Lorenzo