stemma del vescovo di Gubbio

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Messaggioda antonio_conti » giovedì 15 settembre 2005, 15:18

Permettetemi di aggiungere anche il mio parere sullo stemma del vescovo di Gubbio.
Anche a me non piace.

Rispondendo a Francesco Pompili, Fra' Eusanio ha scritto:

"Certo, ma... attenzione! Fermo restando che "non è bello quel che è bello..." con quel che segue, occorre dire che non esistono stemmi brutti, mentre ne esistono (e come!) di mal disegnati!".

Ebbene su questa specifica questione a mio giudizio dovremmo considerare quelli che per alcuni araldisti sono i canoni base dell'araldica: Semplicità, simmetria e astrattezza.
Secondo me la bellezza o la bruttezza di uno stemma dovrebbe essere valutata tenendo conto di questi tre aspetti. Aspetti che riguardano la composizione originaria di un'arma, la sua creazione.
Quanto alla resa artistica di un'arma, beh! siamo tutti, comunque, nelle mani dell'artista o dell'artigiano di turno.
Un'arma brutta (come quella del vescovo di Gubbio) potrebbe anche essere ben disegnata, ma resterebbe comunque un'arma brutta.

Le diocesi in Italia sono poco più che un paio di centinaia, non sarebbe nè impossibile, nè costoso rendere disponibile in tutte le sedi diocesane un compendio con l'ABC della composizione araldica, magari con i preziosi consigli di Mons. Heim.

un cordiale saluto a tutti

Antonio
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 15 settembre 2005, 15:39

antonio_conti ha scritto:...(omissis)...su questa specifica questione a mio giudizio dovremmo considerare quelli che per alcuni araldisti sono i canoni base dell'araldica: Semplicità, simmetria e astrattezza.

... :shock: ma questi sono i canoni di base dell'araldica, non generici criteri cui gli araldisti possono attenersi più o meno a piacimento!

...(omissis)...Quanto alla resa artistica di un'arma, beh! siamo tutti, comunque, nelle mani dell'artista o dell'artigiano di turno.

Ed è qui la grossa differenza fra stemmi belli e brutti...

Un'arma brutta (come quella del vescovo di Gubbio) potrebbe anche essere ben disegnata, ma resterebbe comunque un'arma brutta...(omissis)...


...se l'artista è bravo, è capace di limitare i difetti, correggendoli al meglio e sfruttando tutte le possibilità dell'arte araldica.

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Messaggioda eugubino » giovedì 15 settembre 2005, 18:09

Mi sembra quindi assodato che la realizzazione di uno stemma non dipende che dalla volontà del vescovo.

Un'altra considerazione.
Lo stemma episcopale, di solito, oltre che in vescovado, si trova sulla facciata della cattedrale. Sul duomo eugubino non ho ancora visto lo scudo del papa. Oramai sono pasati cinque mesi dall'elezione di Benedetto XVI!!

Succede anche da voi?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 15 settembre 2005, 18:14

eugubino ha scritto:Mi sembra quindi assodato che la realizzazione di uno stemma non dipende che dalla volontà del vescovo.

Così come, in generale, ogni nuovo stemma dipende da chi ne è il titolare.

Un'altra considerazione. Lo stemma episcopale, di solito, oltre che in vescovado, si trova sulla facciata della cattedrale. Sul duomo eugubino non ho ancora visto lo scudo del papa. Oramai sono pasati cinque mesi dall'elezione di Benedetto XVI!!
Succede anche da voi?


Dai tempo al tempo... 8)

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Messaggioda eugubino » giovedì 15 settembre 2005, 18:21

Quindi le norme che permetterebbero la migliore riuscita della composizione araldica non sono obbligatorie ma sono solo consigliate.

Questo vale per tutti?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 15 settembre 2005, 18:22

eugubino ha scritto:Quindi le norme che permetterebbero la migliore riuscita della composizione araldica non sono obbligatorie ma sono solo consigliate. Questo vale per tutti?


:shock: ...spiegati meglio, per favore... :oops:

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Messaggioda eugubino » giovedì 15 settembre 2005, 18:26

Presto fatto.

Un vescovo, un papa, un tizio qualsiasi che vogliano realizzare il proprio stemma devono chiedere il consenso a qualcuno? A chi devono rivolgersi?
O possono fare da soli?

In araldica ci sono delle norme da seguire.
C'è un ente che sopraintende alla realizzazione degli stemmi? Oppure ognuno può fare come vuole?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 15 settembre 2005, 18:37

eugubino ha scritto:Un vescovo, un papa, un tizio qualsiasi che vogliano realizzare il proprio stemma devono chiedere il consenso a qualcuno? A chi devono rivolgersi? O possono fare da soli?

Distinguiamo.
Un vescovo deve adottare uno stemma per l'esercizio della sua carica: se ce l'ha di famiglia, di solito, continua a portarlo. Se non ce l'ha, se lo deve creare. Non esistono organi ufficiali della gerarchia cattolica che al riguardo diano consensi di alcun genere.
Un Papa, prima di divenire tale, è stato vescovo, quindi... ce l'ha di già!
Sul tizio qualsiasi: no, in Italia non esiste più nessuno preposto a dare consensi in tema di nuovi stemmi.
Chiedi: a chi devono rivolgersi? Buon senso :roll: vorrebbe che si rivolgessero a chi ci capisce qualcosa... il più delle volte, il ripiego è :evil: l'amico che nontipreoccuparecipensoioatutto...
Ovviamente, il fai da te è ammesso... ma con esiti a volte ancora peggiori dell'amico di cui sopra.
:cry:

In araldica ci sono delle norme da seguire. C'è un ente che sopraintende alla realizzazione degli stemmi? Oppure ognuno può fare come vuole?


Oggi come oggi, a livello privato vale l'ultima che hai detto.

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Messaggioda antonio_conti » giovedì 15 settembre 2005, 19:24

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio_conti ha scritto:...(omissis)...su questa specifica questione a mio giudizio dovremmo considerare quelli che per alcuni araldisti sono i canoni base dell'araldica: Semplicità, simmetria e astrattezza.

... :shock: ma questi sono i canoni di base dell'araldica, non generici criteri cui gli araldisti possono attenersi più o meno a piacimento!

E' quello che sostenevo io, con l'aggiunta del fatto che, non potendo io permettermi di dire che quello o quell'altro "stemma" non è un'arma araldica perchè non rispetta questi tre canoni, mi limito a dire che quegli stemmi sono brutti.
Parafrasando una definizione che ho sentito da Luigi Borgia al Corso tenutosi a Bologna nello scorso settembre (brisura originaria), direi che si tratta di una bruttezza originaria :lol:


...(omissis)...Quanto alla resa artistica di un'arma, beh! siamo tutti, comunque, nelle mani dell'artista o dell'artigiano di turno.

Ed è qui la grossa differenza fra stemmi belli e brutti...
Beh, tu dicevi che più che belli o brutti, in questo caso si doveva parlare di ben disegnati o mal disegnati (ho inteso male?), io ero d'accordo con te :wink:

Un'arma brutta (come quella del vescovo di Gubbio) potrebbe anche essere ben disegnata, ma resterebbe comunque un'arma brutta...(omissis)...


...se l'artista è bravo, è capace di limitare i difetti, correggendoli al meglio e sfruttando tutte le possibilità dell'arte araldica.
Concordo, ma entro il limite oltre il quale si passa alla brisura, e certe volte parrebbe non potersi fare a meno, ma si darebbe vita ad un'altra arma.

Bene :D vale


Antonio
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