da Delehaye » giovedì 10 aprile 2014, 23:15
Allegra de Tassis sposò (metà del XVI sec.) Giovanni Battista Zapata
Geronima de Tassis sposò (XVI sec.) don Francesco Zapata
Don Visconte Morra (+ Messina 17.02.1658), 2° Principe di Buccheri (investito il 10.09.1640), Patrizio Napoletano e Patrizio di Messina sposò in 1° nozze Lavinia Marziani, figlia di Ascanio Marziani e di Vittoria de Tassis Zapata, in 2° nozze Donna Isabella di Giovanni, figlia di Don Placido di Giovanni, Principe di Castrorao e di Antonia Rao, già vedova di un Zapata e che divenne erede del fratello Don Pietro di Giovanni, Principe di Castrorao.
In Sicilia venne nominato Maestro delle Poste, nel 1541, Ferdinando Enzinas (per la rinuncia di Salvo Perez13). Alla morte dell’Enzinas, la carica
di Maestro delle Poste nel regno di Sicilia venne concessa, su designazione di Raimondo de Tassis, a don Francesco Zapata14 da Carlo V Imperatore.
La concessione venne estesa agli eredi Zappata da Filippo II, con privilegio dell’8 aprile 1565. Il titolare dell’ufficio, detto in Sicilia Maestro Corriere o Corriere Maggiore, percepiva un salario annuale di 30 onze l’anno e godeva del foro militare.
Alla morte di Francesco Zappata, l’incarico passò quindi al figlio don Diego Giacomo Zapata, marito di donna Vittoria de Tassis15, dei conti di Villamediana e, essendo ancora vivo Diego, venne concesso da Filippo II a Giovanni de Tassis, conte di Villamediana, che sarebbe dovuto entrare in possesso della carica alla morte del titolare. Ma donna Vittoria de Tassis, morto il marito nel 1610, ottenne l’appalto del lucroso ufficio, al prezzo di ducati 13.881, per cinque anni, a decorrere dall’anno 1612; il contratto fu rinnovato per altri sette anni nel 1617. Morto Giovanni de Tassis, venuto quindi a mancare il titolare della carica, donna Vittoria de Tassis chiese a Filippo IV, in virtù dei meriti acquisiti presso la Corte dal suocero e dal marito, la concessione dell’ufficio, offrendo in pegno per sette anni la somma di 32.000 ducati castigliani, nell’anno 1624 16. Ebbe successivamente la proroga dell’incarico per altri venti anni, dietro versamento di 6.000 ducati, nel 1626, ed infine versò 11.000 ducati nel 1639 per aver rinnovato l’incarico alla sua famiglia per altri dodici anni 17.
Morta donna Vittoria de Tassis nel 1655, ereditò il titolo di Corriere Maggiore o Mastro di Posta il figlio Vincenzo Zapata de Tassis che lo trasmise alla figlia primogenita nata dal suo matrimonio con donna Antonia Lentini e S. Basile, Vittoria Zapata de Tassis iuniore 18. L’atto di possesso avvenne il 15 marzo 1661 19.
Il possesso della carica non fu privo di problemi per la famiglia Zapata.
Nel 1670 Vittoria Zapata de Tassis iuniore aprì una vertenza con il regio fisco, perché, a seguito di nuovi provvedimenti riguardanti i possessori di pubblici uffici, la Corte aveva annullato i precedenti contratti stipulati con la sua famiglia e chiedeva la restituzione delle somme percepite in eccesso rispetto alle quote fissate dalla Costituzione Prammaticale sul servizio di Correria emanata nel 1584 dal vicerè Marc’Antonio Colonna.
Si venne poi ad una transazione, nel 1709, in virtù della quale il Fisco rinunciava alle sue pretese e s’impegnava a continuare a dar corso al versamento annuo di 1.200 onze 20, Vittoria Zapata de Tassis, da parte sua, prometteva di pagare altri 5.000 scudi alla Corona e di mantenere a sue spese le due “feluche dei dispacci” che assicuravano il collegamento della Sicilia con Roma, essendo allora Napoli occupata dall’esercito imperiale.
Era questa la situazione dell’ufficio quando nel 1713 ne divenne titolare Vincenzo Di Giovanni Napoli, Principe del Sacro Romano Impero, duca di Saponara, nipote ed erede universale di donna Vittoria Zapata de Tassis, morta senza figli.
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Delehaye il giovedì 10 aprile 2014, 23:38, modificato 1 volta in totale.
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."