antonio33 ha scritto:claudio2574 ha scritto:Ho imparato un sacco di cose di piccola storia, mai nemmeno lontanamente immaginate prima di affrontare questo studio.
Mi complimento anch'io!
Scusa se sono curioso, ma la faccenda è molto interessante: qualche piccola storia, di quelle che hai trovato, magari potresti raccontarcela...
Antonio
Bene, ne propongo una tra le tante. Siamo ai primi del 1800 e a Roma ci sono i Francesi. Un Notaio romano scrisse una lettera ad un suo collega di Valmontone; questa lettera poi divenne, sul retro, un eccellente posto sul quale scrivere una copia di un atto, ed e' per questo che esiste ancora due secoli dopo. La carta da riciclo non l'abbiamo inventata noi.
Torniamo alla lettera. Il Notaio romano esprime in poche righe tutta la sua angoscia per il mondo che cambia intorno a lui. Dopo secoli tutti uguali, questi francesi vogliono cambiare tutto. E passi. Ma vogliono SOLDI, tanti soldi. Riporta una cifra che non dico a memoria per non compiere errori clamorosi, ma che era immensa, e per di piu' i francesi non vogliono quel valore in "cose", vogliono proprio denaro o oggetti preziosi. 'Come faremo? Dove troveremo tanto denaro? Che sara' di noi quando se ne saranno andati?' Leggendo quelle parole ho sentito la paura che aveva questo uomo ormai dimenticato.


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