da T.G.Cravarezza » venerdì 28 marzo 2014, 1:26
Innanzitutto non mi pare elegante discutere di tali argomenti così personali e sensibili, per quanto pubblici, su un forum e se non riesce a comprenderne il motivo, ritengo inutile spiegarglielo.
In secondo luogo noi possiamo conoscere la realtà generale che ci viene offerta dalla stampa, il caso particolare e personale lo potranno conoscere i diretti interessati, i loro padri spirituali ed il cappellano e il delegato SMOM della Delegazione a cui appartiene il Duca.
Il fedele cattolico ha la grande grazia di poter accedere ad un sacramento che forse lei non conosce e che si chiama "riconciliazione" e che permette a noi cattolici di ricevere l'assoluzione dei nostri peccati, previo pentimento e proposito di non ricommetterne, e di rientrare così in senso alla Chiesa da cui, a causa del peccato e senza la confessione, ci allontaniamo.
Pertanto l'Ordine di Malta, essendo Ordine della Chiesa, non può allontanare indiscriminatamente chi pecca, altrimenti tutti i membri dell'Ordine dovrebbero essere espulsi, poiché nessuno è senza peccato sulla Terra. L'Ordine di Malta potrà espellere chi pecca e non si pente del peccato e non rientra quindi in seno alla Chiesa (questo è il caso di chi, ad esempio, divorziando, si risposa, commettendo adulterio e quindi persevera nel peccato; o chi è in stato di peccato mortale e non si avvicina al sacramento della riconciliazione). Ma l'espulsione non sarà decisa da notizie derivanti da giornali e media o dalle opinioni espresse inelegantemente tramite un forum su vicende strettamente private. L'espulsione sarà valutata dagli organi preposti dell'Ordine, previa attenta disamina della vicenda tramite parere del cappellano locale, del delegato e dello stesso interessato.
Il Duca d'Aosta quindi, per la Chiesa, è sposato regolarmente una sola volta (essendo il primo matrimonio dichiarato nullo). Riguardo ad eventuali infedeltà matrimoniali, sono questioni private che saranno state discusse con il suo padre spirituale ed il cappellano della sua delegazione Smom. Non sta a noi discutere in merito e conferire patenti di condotta cattolica.
A questo punto la discussione non ha più senso di essere mantenuta aperta, visto che lo scopo della stessa è stato raggiunto, cioè alla domanda circa il fatto che il divorzio, in linea generale, sia motivo di espulsione, è stato risposto che, in linea generale e salvo la valutazione dei singoli casi, è motivo di espulsione (ma si spera sia motivo di dimissioni volontarie e preventive del diretto interessato).
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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"Vince te ipsum"