L'Esercito svizzero ed i nastrini

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
Uniforms, personal decorations, ribbons use and authorization.

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 26 febbraio 2014, 23:10

Se parliamo dello stesso ritratto, ovvero quello conservato al Landesmuseum di Zurigo, opera del Diogg, Bachmann indossa le insegne complete di Gran Croce dell'Ordine francese di San Luigi (Restaurazione) e di quello austriaco di Leopoldo; al collo, l'insegna di Gran Croce dell'Ordine sardo dei SS. Maurizio e Lazzaro.

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 27 febbraio 2014, 0:04

Si, stesso ritratto, ve ne sono altri dove ha anche l'Ordine del Giglio, ma quello è francese. Nel ritratto in questione vi è un "tangibile segno di riconoscenza" datogli dalla Confederazione, direi in sostituzione di segni d'onore diversi che questa non aveva. Il "segno" è tutto svizzero.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
Cronista di Livonia
 
Messaggi: 1113
Iscritto il: lunedì 10 luglio 2006, 14:09

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Tilius » giovedì 27 febbraio 2014, 1:28

Immagine

Immagine
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 27 febbraio 2014, 13:18

Non son riuscito ancora a trovare il ritratto con il Generale decorato del Segno d'Onore Svizzero...
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 27 febbraio 2014, 14:44

Forse mi sono espresso male, il mio era un indovinello, del tipo - indovina quale è il "segno d'onore svizzero" concesso al Generale Bachmann e chiaramente visibile nel ritratto a opera di Diogg.

Comunque la risposta è abbastanza semplice - la sciabola

La Dieta federale volendo concedere un tangibile segno del riconoscimento della Confederazione al Generale e non avendo sostanzialmente decorazioni gli donò una sciabola d'onore.

Che io sappia il ritratto di Diogg è l'unico dove si veda la sciabola (conosco almeno 3 dipinti più una incisione raffiguranti il Generale e solo in quello di Diogg si vede la sciabola, ma uno è ampiamente precedente, all'epoca del servizio sardo, e gli altri due di mezzo busto).
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
Cronista di Livonia
 
Messaggi: 1113
Iscritto il: lunedì 10 luglio 2006, 14:09

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Lord Acton » giovedì 27 febbraio 2014, 15:27

Mi son fatto un bel regalo... un libro piuttosto raro, trovato, fortunatamente, sul noto sito a buon prezzo, si tratta di un testo in francese: Honneur et Fidelitè, di de Valliere, edito nel 1940 per Les Editions d' art Suisse Ancien.

Normalmente sarebbe diviso in due volumi, ma in questo che ho acquistato io, sono stati riuniti un unico volume di 774 pagine, ricchissimo di illustrazioni.

Il libro tratta delle attività militari condotte dagli Svizzeri al servizio degli stranieri. Gran parte della interessante documentazione iconografica, costituita da centinaia di immagini in bianco e nero e 30 tavole a colori, è dedicata, proprio alle uniformi e onorificenze delle guardie svizzere, dal rinascimento sino agli anni 30.

Lord Acton
Amiamo il servizio straordinario... le imprese giudicate assurde o impossibili (A. Dumas)
Lord Acton
 
Messaggi: 2891
Iscritto il: giovedì 10 aprile 2003, 13:42
Località: Napoli

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Tilius » giovedì 27 febbraio 2014, 15:42

Cronista di Livonia ha scritto:Comunque la risposta è abbastanza semplice - la sciabola

...già, c'è scritto anche su Wiki... :mrgreen:
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 27 febbraio 2014, 21:58

Forse l'unico caso in cui (forse) avrei potuto consultare quel fòndaco d'imprecisioni...

Non ricordo d'aver visto, né al Landesmuseum di Zurigo, né all'Altes Zeughaus di Solothurn quella sciabola, che dev'esser stata un gran bell'oggetto. Chissà dov'è conservata... o più semplicemente, nella visita non mi sono accorto dell'illustre cimelio.

A quel tempo, ed anche successivamente, le armi d'onore erano assai diffuse; non dimentichiamo le Sciabole da 50 e 100 Sterline del Lloyd, concesse ad eroi illustri ed oscuri della marina inglese e straniera; sciabole d'onore conferite dalla i.r. Marina Austriaca per atti di valore in mare; le daghe e le sciabole "al valore" russe con insegne dell'ordine di S.Giorgio e di S. Anna, ecc. e, sempre russa, la straordinaria sciabola d'onore opera del Bushujev, con lama in acciaio di Zlatoust' conferita nel 1823 al futuro re di Sardegna, Carlo Alberto ed ancora conservata a Torino, all'Armeria Reale.

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 28 febbraio 2014, 10:13

Lord Acton, complimenti per l'acquisto, Honneur et Fidelitè di de Valliere è un libro ottimo, probabilmente ancora oggi il migliore sull'argomento.

Per la sciabola, vedrò di guardare dove è conservata, dovrei averlo segnato da qualche parte. Potrebbe forse essere al Museum des Landes Glarus a Naefels (Palazzo Freuler, dove i Bachmann già anticamente erano di casa essendo strettamente imparentati con i Freuler) o alla Haus an der Letz, la casa dei Bachmann, oggi sotto tutela dei Beni culturali svizzeri.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
Cronista di Livonia
 
Messaggi: 1113
Iscritto il: lunedì 10 luglio 2006, 14:09

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 28 febbraio 2014, 10:58

In occasione di uno dei miei prossimi viaggi in Svizzera con la famiglia, non mancherò una gita verso il Canton Glarona alla ricerca del luogo ove è esposta la mirabile arma d'onore (e magari si conservano pure le decorazioni (vedere una Gran Croce dell'Ordine di Leopoldo con la placca arricchita di foglie di quercia, è cosa degna dei disagi d'un lungo viaggio attraverso monti e valli).

A presto,

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Lucano » domenica 23 marzo 2014, 0:04

Mi permetto di esprimere la mia opinione riguardo alla tematica e soprattutto con riferimento alla figura del comandante dell'Esercito Svizzero ed alla sua presunta sobrietà.
Personalmente, e da tempo, non riesco a capire questo astio nei confronti dei nastrini, che sono tradizionalmente parte integrante delle uniformi militari. Non capisco, in particolare, perché avercela col numero dei nastrini stessi, piuttosto che con la loro sostanza. Come si può paragonare il capo dell'Esercito Svizzero (...) a quello di un altro esercito del mondo occidentale e magari della NATO, con riferimento alla forza armata comandata ed al suo ruolo nel panorama transnazionale? Qualcuno potrebbe dire male del nostro ottimo Capo di SME? No, bene. E allora cosa sarebbe, costui, un "pataccaro", o "men che sobrio", o "inelegante" perché porta tutti quei nastrini? Perché non li si analizza? Tolte le decorazioni di uso permanente propriamente dette (il cui porto, rammento, è obbligatorio) vi sono le specializzazioni, i cui nastrini servono a far identificare al superiore immediatamente le capacità specifiche del militare che ha davanti, e poi, soprattutto, le missioni estere. Vogliamo mettere a paragone, in quest'ultimo senso, i due alti militari citati e le rispettive forze armate?? Veramente non riesco proprio a capire. Gli ordini cavallereschi, che peraltro si ispirano ai principi di Santa Madre Chiesa, poi, conservano le tradizioni formali militari e le portano avanti con serietà, e in questo non vedo un male per un militare, anzi. Ribadisco che bisogna badare alla sostanza di quello che si indossa: bisogna, come faccio io, contestare a chi si ha davanti che ha dei nastrini che non può portare e che non sono ammessi: questo fare, non giudicare dal numero. Poi se uno appartiene a più ordini e li frequenta, ma vivaddio, BENE! Io ad alcuni a tal proposito però dico in faccia alla presenza di terzi: "Non ti ho mai visto a Lourdes, e nemmeno a Loreto"! Questo bisogna fare! Aggiungo, si potrebbe discutere anche sulle dimensioni dei nastrini, e quegli orrendi fuori ordinanza di dimensioni doppie con ridicole sottopannature. Tanti nastrini, ma del modello piatto o leggermente curvo e comunque sempre delle dimensioni previste, non stanno male, indicano la storia, l'anzianità di servizio e di comando, le missioni all'estero, i corsi - a volte duri - frequentati e superati, ecc. E se ci sono ordini cavallereschi, quelle sono in tutti i sensi croci che si portano: ho già fatto rilevare ad un confratello l'improprietà dei discorsi da bettola che faceva in contrasto con le croci indossate! Questo bisogna fare, non limitarsi all'esteriore, badare alla sostanza! Allora il Gen. Li Gobbi non doveva portare tutte le sue medaglie al valore? Se - solo ad esempio - sono andato all'estero in una miriade di missioni, sempre lontano da casa e coi figli che crescevano senza padre, con la paura degli EOD e col sangue pieno di vaccini, cosa devo fare, per "sobrietà" mi tolgo, che so, Bosnia e Iraq, no, Somalia? Oppure mi tolgo i miei 15 anni di comando a livelli seri così sto meglio, invece di distinguermi dal mio paricorso che chissà quando e se lo vedrà il bronzo, dall'alto delle scrivanie sotto casa da sempre occupate? Rimando il cavalierato OMRI al Presidente? Mi scordo delle ripetute immani fatiche dalle parti di Cesano? A mio avviso, giusto contestare forma e sostanza, ma distinguendo e molto bene! E vi dico: c'è altrettanta spocchia di chi porta tanti nastrini, se non di più, in chi invece non ne porta affatto (come da recente moda), togliendoseli pur essendone titolare: come a dire, non ho bisogno di mostrare nastrini, io sono comunque io, come ben sapete, perché sto "là", e, come sapete da tempo, salirò ancora di più. Voglio vedere però se si toglie la spilletta dell'ISSMI.
Cordialità.
Lucano
 
Messaggi: 17
Iscritto il: venerdì 5 ottobre 2007, 23:56
Località: Belgio

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 23 marzo 2014, 9:15

Nessun mette in dubbio che le medaglie al valore ed al merito debbano essere indossate (e quindi le medaglia al valore del Generale Li Gobbi devono essere fonte di ispirazione per qualunque suo sottoposto).
Così come nessuno ha criticato l'uso di decorazioni di ordini cavallereschi nazionali o di stati esteri.
Altrettanto nessuno ha criticato l'uso di nastrini indicanti la partecipazione a missioni di prestigio partecipate dall'insignito.
Quello che si critica è la duplicazione di nastrini del medesimo significato (vi sono nastrini indicanti la medesima missione provenienti semplicemente da organi differenti (Nato, Onu, Italia...): in questo caso basterebbe un unico nastrino); oppure si critica l'idea dei vari Stati Maggiori di nastrificare i brevetti, i corsi, le specializzazioni: siamo seri, se io comandante devo dare un compito ad un mio subalterno, non gli guardo sicuramente il petto per capire se è istruttore di sci, piuttosto che di scuola guida, piuttosto che interprete. Io comandante ho le note caratteristiche dei miei sottoposti e quindi so la loro storia senza bisogno di soffermarmi sul loro petto (a parte che bisognerebbe avere una buona memoria per ricordarsi il significato di ogni singolo nastrino di specializzazione). E dal punto di vista dei civili, sinceramente, un conto è sapere che quel militare ha tanti nastrini perché ha ricevuto medaglie al valore o ha partecipato a missioni all'estero ed un conto è sapere che quel militare ha tanti nastrini perché ha preso dei brevetti (tra cui l'assurdo legislativo del brevetto di sana e robusta "tedesca" costituzione tanto criticato nel forum).
Ad esempio, il Gen. Graziano, decorato di altissime onorificenze tra cui OMI, merito Esercito et cetera, potrebbe, se il sistema fosse quello sopra indicato, eliminare una o due file del suo cospicuo medagliere: questo non svilirebbe l'uomo o il soldato, anzi, rimarcherebbe il prestigio delle onorificenze rimaste che maggiormente indicano i grandi meriti acquisiti (molto più che sapere che è istruttore di educazione fisica!).
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6672
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda nicolad72 » domenica 23 marzo 2014, 9:51

Ribadisco quanto scritto da Tomaso.
Non è una questione di quantità ma di qualità.
Se uno avesse trenta medaglie al valore guai a lui se non le indossasse tutte... ma uomini con trenta medaglie al valore non ne ho mai visti!
Ho visto molti che indossano brevetti di sana e robusta costituzione (unico caso di autorizzazione ad indossare un nastrino senza variazione matricolare.... ti rendi conto tu che sei un militare dovresti rabbrividire dinnanzi a cotanta oscenità... perché dovresti comprendere la ragione vera di tale opzione). Ho visto molti che indossano medaglie commemorative di passeggiate più o meno faticose. Ho visto molti indossare medaglie commemorative di operazioni di soccorso in terra tedesca senza sapere esattamente dove si trovi la Germania, ma che conoscono benissimo le sue coordinate bancarie. Ho visto molti ostentare segni appartenenti a ordini farlocchi o non autorizzabili (anche e soprattutto nelle alte sfere... generali con corone arrugginite o con nastrini verdi stellati). Ho visto militari prostituirsi con i membri degli ordini cavallereschi seri per potere ottenere senza aver nulla fatto "una bandierina" (l'ultimo che mi ha chiesto di ricevere qualcosa di melitense risale esattamente ad una decina di giorni fa... ed è uno che manco immagina cosa sia l'ordine di malta).
Ho visto gente che per aver fatto una missione all'estero indossa due e talvolta tre nastrini commemorativi (uno non basta?) sovente accoppiati ad una spilletta "ricordo".

Ciò che mi guida è l'elegante sobrietà dei nostri militari che si è estinta verso la fine degli anni '90... ossia quando sulle uniformi si è dato spazio alla quantità e lasciato a casa la qualità dei segni che si indossavano.
Su questo forum non abbiamo mai contestato la quantità sic et simpliciter... ma il far "bella mostra di sé" con un baillame di paccottiglia di inenarrabile livello... in genere millantando (perché anche i retroscena sono sovente omessi) eroiche imprese per giustificare il brevetto di sana e robusta costituzione posto all'ultimo posto... chissà cosa si è fatto per avere la croce di anzianità di servizio che sovente risulta esse la prima decorazione presente sul medagliere di 4 o 5 righe.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11124
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Delehaye » domenica 23 marzo 2014, 13:05

nicolad72 ha scritto:Ho visto molti ostentare segni appartenenti a ordini farlocchi o non autorizzabili (anche e soprattutto nelle alte sfere... generali con corone arrugginite o con nastrini verdi stellati).


ti riferisci all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (OSSML)?

Qui il nastrino di Gran Croce dell'OSSML:
Immagine

L'Art. 9 della L. n° 178 del 03.03.1951 soppresse l'OSSML e bloccò di fatto i conferimenti nell'ambito della Repubblica Italiana.
Ma chi fino a quella data aveva ricevuto dallo Stato Italiano (Regno o Repubblica) quella onorificenza non è ancora autorizzato ad indossare (se vivo ovviamente) i relativi segni??? [hmm.gif]
Certo l'OSSML conferito post 1951 da Casa Savoia NON può essere autorizzato al porto. Giusto?
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2332
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 23 marzo 2014, 13:49

Delehaye ha scritto:
L'Art. 9 della L. n° 178 del 03.03.1951 soppresse l'OSSML e bloccò di fatto i conferimenti nell'ambito della Repubblica Italiana.
Ma chi fino a quella data aveva ricevuto dallo Stato Italiano (Regno o Repubblica) quella onorificenza non è ancora autorizzato ad indossare (se vivo ovviamente) i relativi segni??? [hmm.gif]
Certo l'OSSML conferito post 1951 da Casa Savoia NON può essere autorizzato al porto. Giusto?


Giustissimo e questo significa che oggi, 2014, nessun militare in servizio può indossare tale nastrino perché significherebbe averlo ricevuto prima del 1951, di conseguenza oggi dovrebbe avere circa 80 anni almeno (considerando avesse 20 anni nel 51).
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6672
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

PrecedenteProssimo

Torna a Uniformologia



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti