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eugubino ha scritto:Volendo ritornare però allo stemma di Gubbio, proporrei questo brano, l'unico, a mia scienza, che esamini con una certa profondità, lo stemma eugubino
Lo Stemma di Gubbio
L’antica, primitiva bandiera comunale di Gubbio era decorata da un monte d’argento (o bianco) su campo russo.
Questo è difatti il primigenio simbolo del comune.
...(omissis)...Il monte a 3, 5, 6, 10 15 cime era una libera interpretazione dell’artista, senza alcun riferimento storico o araldico.
L'artista è come il proto: è sempre lui asbagliare... scherzi a parte, la sola certezza è che oggi (e non da oggi) la sua forma si è tradizionalmente fissata nel cosiddetto monte alla tedesca di cinque cime.
Con la venuta degli Angiò in Italia (non si sa bene se con Carlo nel 1265 o con Roberto nei primi anni del ‘300), molte città
...e non solo, come abbiam detto sopra...
furono autorizzate a fregiare le proprie Armi con la “pezza onorevole” del “Capo d’Angiò”, espressione di guelfismo: “Capo d’azzurro caricato di tre gigli d’oro e di una Lambello di rosso”.
In origine, però, i gigli non erano limitati a tre, ma seminati.
...(omissis)...Il Lambello (detto impropriamente rastrello)
No, attenzione, si tratta di due figure simili ma non uguali fra loro.
...(omissis)...i pezzetti pendenti dovrebbero essere quattro, per dar posto fra loro a tre gigli. Ma si vedono Lambelli con più “pezzetti pendenti” e quindi con più gigli. (capitolo tratto da: P.L. MENICHETTI, Storia di Gubbio dalle origini all’Unità d’Italia, Città di Castello 1987, vol. I, p. 389)
Vero. E anche di questo abbiam parlato sopra.
...(omissis)...Perché, come qui ampiamente scritto, lo stemma ufficiale (che troviamo scolpito in vari luoghi, anche "privati") ha il capo d'Angiò, mentre in molte altre situazioni il comune è distinto solo dalla vecchia arma (monte d'argento in campo rosso)?
La risposta, forse, sta in quest'altra domanda: Gubbio godette mai di concessione ufficiale all'uso del capo angioino? Non è unadomanda retorica...
davvero non lo so!
Il territorio già appartenente al comune trecentesco è stato poi diviso in varie parti per le giuste spinte autonomistiche di quelli che una volta erano "castelli" e che poi sono diventati "Terre" e quindi anche "Città". Appartennero a Gubbio i territori che attualmente costituiscono i comuni di: Costacciaro (PG), Scheggia-Pascelupo (PG), Cantiano (Pesaro Urbino), Pergola (PU) e Serra Sant'Abbondio (PU). TUTTI questi comuni hanno nel loro stemma il monte, solo Cantiano ha pure i gigli. Perché?
si arriva in cielo
eugubino ha scritto:Per quanto ne sappia non ho mai sentito parlare di un documento con cui gli Angiò (o chi per loro) concessero al comune di Gubbio il loro capo. Se questo documento esiste, deve essere nascosto molto bene!
Credo che (non solo per Gubbio) tal genere di documenti sia cosa rarissima. Concessioni di codesto tipo erano sovente fatte all'impronta e verbalmente... ricordi il "Todos caballeros!" di Carlo V, qualche secolo dopo?![]()
Ricordo invece documenti contabili (pochissimi a dire il vero) in cui si cita il lavoro svolto da un (o più) lapicida della fine del XIV sec. In esso, mi pare, sono nominate le figure araldiche dello stemma eugubino. Non ricordo però i termini esatti. Sarò più preciso in un'altra circostanza.
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eugubino ha scritto:Gentile fra' Eusanio, visto che mi si sta creando una confusione mentale incredibile, gradirei ricevere da lei una lezioncina
Lezioni? Addirittura...
...il vecchio frate non è un maestro, ma un amico che parla a voce alta di quel poco che sa...
su: capo d'angiò, lambello, restrello, pezza d'onore, gigli etc. etc. Con tutta la calma che le occorre.... Grazie infinite. Fabrizio
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